La Squadra

Da Szczesny a Dzeko, grinta e cattiveria per tre punti stellari

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 03-11-2015 - Ore 10:30

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Da Szczesny a Dzeko, grinta e cattiveria per tre punti stellari

Dopo aver impattato a San Siro contro un'Inter coriacea la critica si è improvvisamente abbattuta sui singoli. Se la scorsa settimana c'erano solo attestati di stima per Dzeko (fondamentale) e Szczesny (beniamino) non si può dire altrettanto in queste calde e ultime ore. Ma la Roma si appresta a disputare due partite di 'cartello', in pochi giorni, dove la squadra dovrà trovare la giusta grinta, cattiveria e la voglia di impadronirsi del proprio destino, senza più doversi appellare al caso o alla sfortuna. Dimostrare sul campo che le ambizioni hanno le basi solide per conquistare i primi obiettivi di stagione e il bottino che ne segue, dimenticando l'incidente di Sabato scorso.

SOTTO LE STELLE"Sotto un manto di stelle Roma bella m'appare". Non solo per citare il celebre striscione esposto in quel 26 Febbraio del 2002 contro il Barcellona, ma anche, se non soprattutto, un appello da esporre nello spogliatoio. La Roma deve tornare subito alla vittoria, vincere e convincere; rinascere e riattivare quella striscia positiva persa a Milano. Il Bayer Leverkusen all'andata ha insegnato ai giallorossi che è vietato spegnersi e distrarsi nell'arco dei 90 minuti. Il morale e la fame della squadra dovranno rimanere, dunque, intatti. Per questo servirà un approccio alla partita positivo, grintoso e mai remissivo per tutta la durate dell'incontro.

SZCZESNY, DZEKO E L'INUTILE CRITICA– Da fenomeni imprescindibili a somari. Il tutto nell'unica partita terminata senza reti, da parte della Roma (miglior attacco della Serie A) dall'inizio del campionato ad oggi. Il polacco è responsabile di aver manifestato il suo amore per il club che lo ha cresciuto, l'Arsenal (più dell'errore in occasione del gol di Medel); mentre il bosniaco di non buttarla dentro, poco importa se è una presenza fondamentale nel gioco della squadra. Critiche e dinamiche ormai note in una piazza squilibrata che si appresta ad una settimana di fuoco. Solo i diretti interessati (Szczesny e Dzeko) potranno, ovviamente, mettere a tacere le inutili pressioni che sono state gratuitamente lanciate all'interno delle mura di Trigoria. Ma non da soli, è fondamentale che la squadra reagisca alla sconfitta milanese tornando ad essere quella vista nel filotto di vittorie precedenti: spietata e affamata di vittorie.

DENARO E PUNTI - La Champions League potrebbe fruttare altri 20 milioni di euro alla società, utili tanto per il bilancio, quanto per un'eventuale decisione di intervenire sul mercato e ritoccare una rosa già competitiva per il campionato. Tre punti per scalvacare BATE Borisov e Bayer Leverkusen sarebbero fondamentali, tanto per la classifica quanto per poi affrontare a vele spiegate un derby che, nonostante le curve vuote e l'attrito tra prefetto e tifosi, si preannuncia vitale per le ambizioni di entrambe le compagini. Ma ne parleremo solo da Giovedì mattina, perché la testa è solo al Bayer Leverkusen dove le stelle di Roma dovranno brillare ancora una volta come nel 2002, quando la Roma stese il Barcellona per 3-0.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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