La Squadra

De Sanctis: "Garcia, persona colta ed allenatore completo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-09-2014 - Ore 15:58

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De Sanctis:

Morgan De Sanctis è stato intervistato da Sky Sport e ha parlato di Roma e tanto altro. Queste le sue parole:

Lippi, Spalletti e Mazzarri.
“Quando sono arrivato alla Juve, ho capito subito cosa vogliono dai giocatori in quell’ambiente. Lippi mi ha fatto esordire in Serie A, mi ha portato in nazionale, c’è stato un rapporto di stima. Spalletti è arrivato nel posto giusto al momento giusto. Quel gruppo dell’Udinese aveva perso identità e lui portò un’identità. E’ l’allenatore più completo che io avuto nella mia carriera e lo ha dimostrato sia a Udine che a Roma. Mazzarri non si discosta molto da Spalletti, allenatore che prepara molto le partite, dedica la sua vita al calcio, non buca lo schermo e mediaticamente risulta antipatico ma invece ha delle stupende qualtà dal punto di vista tecnico-tattico ma anche del personaggio“.
Siviglia, Galatasaray, Udinese e Napoli.
L’occasione di Siviglia l’ho colta al volo. Era un’opportunità unica di confronto e apertura che ci voleva dopo otto anni a Udine. Puerta era uno dei ragazzi più espansivi del gruppo, legato molto anche a Enzo Maresca. E’ stato un episodio drammatico, sul campo non potevi darti la dimensione reale di quello che stava succedendo, lui poi era un Sevigliano della cantera e un leader in campo e fuori. Al Galatasaray invece ti rendi subito conto della grandezza della squadra, hanno tantissimi tifosi ed ho un po’ di rimpianto ad essere rimasto poco lì. A Napoli poi si vive il calcio in modo passionale, Marino mi volle fortemente in quel periodo ed in più c’era un grande progetto“.
La Roma e Rudi Garcia.
Dopo queste grandi squadre e questi palcoscenici è difficile tornare indietro. Roma potrebbe essere la mia tappa finale, molto probabilmente sotto il punto di vista sportivo. Quasi sicuramente lo sarà anche dal punto di vista della vita se la mia famiglia sarà d’accordo. Se a 36 anni sono ancora a questo livello lo devo molto alla mia famiglia. Garcia ha capito subito quello che era successo appena arrivato. Lui ha il merito più grande dei successi di questa Roma. E’ una persona molto colta e intelligente. E’ chiaro, efficace, prepara molto bene le partite e lo fa anche in modo divertente. Allenatore completo, speriamo di continuare le cose importanti fatte l’anno scorso. Siamo convinti nel gruppo di poter fare grandi cose, ma dobbiamo comunicarlo bene all’esterno. L’asticella si è alzata grazie a quello fatto l’anno scorso“.
Gli idoli di Morgan.
Angelo Peruzzi è stato un punto di riferimento per me, portiere ideale insieme a Luca Marchegiani. Il più grande degli ultimi 20 anni è stato sicuramente Buffon, ma voglio citare anche Antonioli. I più forti con cui ho giocato sono sicuramente Zidane, Del Piero, Totti, Pirlo e Di Natale. Il primo lo ha dimostrato in varie piazze, Alex e Francesco sono leggende delle loro società. Forse metto Zidane al primo posto, per quello che ha rappresentato in tutti i luoghi dove ha giocato“.
Sulla Nazionale.
“Nel calcio il compito più difficile è quello del portiere e dell’arbitro, dove le persone si ricordano solo gli sbagli. Ho lasciato la Nazionale perché dovevo concentrare le mie energie prima al Napoli e poi alla Roma. Mi fa molto piacere che si parli di un mio ritorno ma sono una persona coerente e sono sicuro che oltre a Buffon due grandi portieri come Sirigu e Marchetti potranno fare grandi cose nei loro club e nella Nazionale“.

Fonte: Sky Sport

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