La Squadra

Di Livio: "Strootman? Mi piace la voglia che ha di vincere. E' un onore allenarmi con lui"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-07-2016 - Ore 13:34

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Di Livio:

“Quello che mi ha colpito più è il suo essere ancora un ragazzo molto umile”, ha dichiarato Lorenzo Di Livio al sito ufficiale della Roma in riferimento a Kevin Strootman. Il giovane calciatore, infatti, nei giorni scorsi ha avuto l’occasione di intervistare il centrocampista olandese, scoprendo qualcosa in più sul giocatore: “Non è cambiato nonostante il grande successo, sa stare con i ragazzi giovani senza far pesare la sua grandissima esperienza. Mi piace anche la sua voglia di vincere e la ritrovo anche nel mio carattere”.

Hai condotto l’intervista in inglese…

“Sì, lo ha chiesto Kevin. Grazie ai miei genitori ho avuto l’opportunità e la fortuna di studiare in una scuola americana e di imparare una lingua importantissima che ti permette di non essere in imbarazzo nel dialogare con chiunque anche fuori dall’Italia”.

Com’è lavorare quotidianamente con Strootman?

“Ho avuto l’onore di allenarmi con lui anche nella scorsa stagione con la Primavera e sto cercando di apprendere il più possibile da lui. È un giocatore che stimo moltissimo: nonostante abbia avuto più di un infortunio sullo stesso ginocchio non ha mai mollato. Caratterialmente è stato un vero leone. Ha sempre lavorato duro per tornare a giocare ed è bello ritrovarlo nella forma strepitosa in cui è adesso”.

Sei al tuo secondo ritiro a Pinzolo con la prima squadra: quanto ti senti cresciuto rispetto allo scorso anno?

“Sicuramente questa stagione mi ha dato tanto, non solo perché ho avuto la possibilità di giocare il doppio. Due anni fa avevo ragazzi come Francesco Di Mariano, Daniele Verde e Jacopo Ferri davanti a me. Nel 2015-16 invece sono stato uno dei protagonisti della vittoria dello Scudetto e questo mi ha fatto crescere moltissimo. Anche l’esperienza in Youth League è stata fondamentale per aiutarci a vincere”.

Mercoledì nella prima amichevole di Pinzolo sei andato in gol.

“Sì, segnare mi ha fatto piacere ma era praticamente un allenamento. Devo migliorare e più che al gol guardo alle due o tre cose che ho sbagliato che avrei dovuto fare diversamente”.

Fonte: asroma.com

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