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Disfatta al San Paolo: la Roma esce senza lottare. Ora testa al campionato con l'obiettivo di tornare in Champions

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 12-02-2014 - Ore 22:38

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Disfatta al San Paolo: la Roma esce senza lottare. Ora testa al campionato con l'obiettivo di tornare in Champions

Che la partita del San Paolo non potesse riproporre il dominio schiacciante del primo tempo dell’andata era scontato, ma che la Roma potesse crollare sotto i colpi del Napoli senza riuscire a reagire non era certo preventivabile.
Con una prestazione nervosa e poco lucida, i giallorossi di Rudi Garcia sciupano il vantaggio (seppur ridotto) del 3-2 rimediato all’andata e lasciano la Coppa Italia con un 3-0 che non lascia spazio ad appello. Garcia aveva provato a tenere alta la tensione e lo schieramento iniziale ne è stata la dimostrazione. Fuori Totti e l’acciaccato Maicon, dentro Bastos per l’esordio dal primo minuto da terzino e un tridente offensivo composto da Ljajic, Gervinho e Destro.
Un invito alla propria squadra ad attaccare, per non essere sopraffatta dal prevedibile assalto del Napoli. E invece la gara è andata proprio come Garcia non si aspettava. Roma contratta, quasi impaurita, al cospetto di un Napoli che invece ha fatto la partita fin dai primi minuti, non preoccupandosi di coprire, ma sfruttando il più possibile il potenziale offensivo.
Ne è uscita una prestazione incompiuta, con la quale i giallorossi, che avevano comunque retto fino al 33’, hanno poi lasciato carta bianca agli azzurri in maglia gialla.

Il primo gol dei padroni di casa è firmato Callejon, frutto del concorso di colpa tra Bastos (che lascia crossare indisturbato Maggio) e Torosidis (che non chiude la diagonale difensiva e consente a Callejon di appoggiare in rete).
Dopo il gol che proietta il Napoli in finale, la Roma manca l’appuntamento con la reazione. Inconcludente fino al termine del primo tempo (salvo un paio di occasioni per Gervinho e Strootman), la squadra di Garcia non riesce a ritrovare la strada neanche nella ripresa.
Passano tre minuti infatti e il Napoli colpisce ancora. L’errore è ancora una volta di Torosidis, che lascia libero il killer Higuain, prima di lasciare anche il campo per far posto a Maicon.
L’inserimento del brasiliano però non fluidifica la manovra e, dopo altri tre minuti, arriva la pietra tombale: Mertens indovina il corridoio per Jorginho, che batte senza appello De Sanctis.
Garcia prova a correre ai ripari, ma la Roma non si sveglia. Fuori Ljajic e Pjanic, dentro Florenzi e Totti, ma le due occasioni migliori capitano sulla testa e sul piede di Destro.

In entrambi i casi, l’attaccante marchigiano manca il colpo vincente e i minuti finali non sono che un lento accompagnamento verso il triplice fischio.
Esce senza lottare dunque la Roma, la cui maggior colpa è stata forse quella di approcciare in modo tremendamente apprensivo la gara. Sono bastati i 45 mila del San Paolo infatti per far perdere la bussola ai giallorossi (prova ne è il cartellino giallo al 15’ di Benatia).
Il riscatto in Coppa Italia dovrà quindi aspettare ancora, mentre la batosta dovrà essere metabolizzata. La palla ora passa a Garcia, che dovrà essere bravo a far dimenticare lo svarione, in vista di una rincorsa (quella al ritorno in Champions) che vede la Roma ancora in piena corsa. 

Fonte: Vincenzo Nastasi - insideRoma.com

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