La Squadra

Due anni fa il “closing” con gli Americani: ora inizia la fase decisiva

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 18-08-2013 - Ore 16:57

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Due anni fa il “closing” con gli Americani: ora inizia la fase decisiva

Sembrano volati, ma in effetti sono passati due anni da quando la nuova proprietà americana si è insediata ufficialmente a Trigoria. Il 18 agosto del 2011 fu infatti il giorno del passaggio ufficiale delle quote societarie da Unicredit alla cordata guidata da James Pallotta & co.
Due anni molto difficili quelli trascorsi sino a oggi, con pochissime soddisfazioni sportive: probabilmente poche luci e qualche ombra, anche se riteniamo che non tutto sia da archiviare. Il presidente Pallotta (che poi di fatto subentrò dopo un anno di gestione di Thomas Di Benedetto) fin dall’inizio era stato molto chiaro: «Ci vorranno 5 anni per far tornare la Roma tra le grandi d’Europa».
Ad aver fede nelle parole del presidente dunque, i 3 anni che seguiranno (compresa la stagione appena iniziata) saranno probabilmente quelli decisivi per capire di che pasta sono gli americani e se il “Progetto” tanto sbandierato sia in realtà applicabile in Italia o no. Il format sportivo targato USA ha subito però un decisivo rallentamento, figlio di alcune scelte poco oculate.
Le dimissioni del direttore sportivo Franco Baldini, assieme ai 2 allenatori confermati e scelti personalmente dal dg ora al Tottenham, sono stati la più grande delusione per i risultati mai arrivati e per l’approccio con una piazza decisamente difficile. Dall'altro lato, i soldi spesi dalla direzione sportiva in sede di calciomercato non sono stati ripagati da piazzamenti in campionato degni di una rosa che, a detta di tutti, figurava ai nastri di partenza fra le più accreditate almeno per un piazzamento in Champions league. Alla terza stagione invece, qualcosa sembra essere cambiato. La diarchia dirigenziale sembra infatti essere venuta meno. Le dimissioni di Baldini (cui è subentrato Baldissoni) hanno liberato piene capacità decisorie in capo a Walter Sabatini che ha scelto Rudi Garcia e concordato con lui una campagna acquisti diversa dalle precedenti.
Al di là della mega-plusvalenza portata a casa con la cessione di Marquinhos e della prossima cessione di Osvaldo, la Roma è infatti rapidamente passata dal possedere una delle rose più giovani della Serie A al giusto mix di talento ed esperienza. Osservando la formazione in campo ieri dal primo minuto a Terni, tutto ciò è ancor più evidente: De Sanctis, Maicon, (il confermato e rispolverato) Balzaretti, De Rossi e Totti sono calciatori ampiamente “svezzati” al campionato italiano e pronti a supportare la poca esperienza di giocatori dal sicuro rendimento come Benatia, Castan, Florenzi, Pjanic, Strootman e Lamela. Qualcosa da registrare, naturalmente, ancora c'è. A partire da una fase difensiva apparsa spesso orfana di un vero leader. Un dato certo però rimane: dopo il fallimento della “linea verde”, il test della prossima stagione sarà ancora più probante. Con tanta esperienza in più, la Roma è chiamata infatti al definitivo salto di qualità.

Fonte: Vincenzo Nastasi - Insideroma.com

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