La Squadra

Editoriale - Che la partita di stasera sia gara vera e non soluzione diplomatica

condividi su facebook condividi su twitter Di: Marcel Vulpis 17-04-2013 - Ore 15:20

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Editoriale - Che la partita di stasera sia gara vera e non soluzione diplomatica

Da alcuni giorni a Roma si respira un'aria strana. Un'aria carica di veleni, con una velata sfumatura di arsenico. La ragione è semplice: i tifosi della AS Roma hanno timore che la partita di stasera, che, per certi versi, vale una stagione, non si trasformi, in un "biscotto amaro". E sì, perché, in caso di superamento del turno da parte della Roma nei confronti dell'Inter, i giallorossi staccherebbero il biglietto per la finale capitolina del prossimo 26 maggio. Verrebbe opposta alla Lazio, che, già da tempo, attende la seconda finalista della TIM CUP 2013. 

Si potrebbe dire: ma cosa c'è di strano in un derby? In linea di principio nulla, ma dopo le scene boccaccesche di Ponte Milvio (avvenute in occasione dell'ultimo Roma - Lazio), con agguati e ferimenti in stile "Rugantino" (con puncicate assortite e sempre destinate a poveri e giovani ragazzi della parte avversa), adesso il Prefetto di Roma spera in una partita dell'amicizia tra Lazio ed Inter, piuttosto che in un derby. Dovrebbe essere giocato di pomeriggio e in uno dei due giorni delle comunali. Problema non da poco visto che i network tv, invece, puntano alla diretta serale, molto più seguita e ricca sotto il profilo delle vendite pubblicitarie. Quindi, problemi di sicurezza e di vendite pubblicitarie abbinate all'audience, potrebbero, a torto o ragione, in modo subliminale, modificare l'approccio alla partita della terna arbitrale, messa sotto pressione da tutte queste esigenze, da considerare. 

Speriamo che tutto ciò non avvenga, ma se sarà l'Inter a qualificarsi il dubbio, non ce lo toglierà nessuno. 

"A pensare male, amava dire Giulio Andreotti", ai tempi della Democrazia Cristiana, "si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Speriamo che, questa volta, il "grande" Giulio (tra l'altro tifoso romanista) non ci abbia azzeccato. Quindi, ci auguriamo, con tutto il cuore, che la partita di questa sera sia gara vera e non soluzione diplomatica, per evitare nuovi problemi collegati alle intemperanze delle due tifoserie capitoline. Sarebbe la sconfitta del calcio e della democrazia, oltre che del buon vivere. 

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