La Squadra

Garcia c’è, la Roma no

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-07-2013 - Ore 21:30

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Garcia c’è, la Roma no

«Non posso parlare».Rudi Garcia preferisce tenersi dentro i pensieri sulla Roma che stenta a ripartire. Un cantiere aperto, una squadra da risollevare e non si capisce ancora partendo da chi. 

Il francese è tornato ieri nella Capitale, stavolta per iniziare sul serio la nuova avventura. Sull’aereo proveniente da Parigi e atterrato alle 18 a Fiumicino hanno viaggiato insieme a lui Frederic Bompard e Claude Fichaux, rispettivamente vice allenatore e collaboratore tattico addetto alla difesa. L’anima francese della Roma che dovrà collaborare con quella italiana: per evitare malintesi, almeno all’inizio, è stato ingaggiato un interprete. «Sto studiando l’italiano. Come si dice? Crepi il lupo» scherza il muscoloso Bompard all’uscita dall’aeroporto. 

Sorridente anche Garcia, almeno prima di sedersi a cena con Sabatini e gli altri dirigenti per fare il punto sul mercato. Il ds finora è riuscito a consegnargli un solo acquisto – Benatia verrà annunciato oggi – e insieme all’allenatore deve sbrogliare la matassa di trattative più in fretta possibile. La Roma si raduna domani senza un portiere titolare, un «secondo» e al momento con due gatte da pelare in più. Osvaldo non è stato ancora ceduto al City e potrebbe non presentarsi comunque a Trigoria, Borriello non è rimasto al Genoa come si pensava. Lo scambio con Gilardino, infatti, è stato bloccato ieri. Non quadrano le cifre: Borriello guadagna troppo (11 milioni lordi per i prossimi due anni) e la Roma non è disposta a versare ai liguri un conguaglio di 3 milioni. Inoltre Liverani ha chiesto la conferma di Gilardino al Genoa. L’affare si potrebbe sbloccare a fine mercato, quando i giallorossi avranno già pagato due mensilità in più a Borriello. 

Si dovrebbe risolvere prima la questione Osvaldo. Il Manchester City ha offerto 14 milioni più bonus, la Roma ne ha chiesti 15 e mezzo oppure vuole bonus più alti. L’intesa sulla valutazione del cartellino c’è, manca quella tra il giocatore e gli inglesi. Ma ormai ci siamo. Nelle intenzioni del club i soldi ricavati da Osvaldo verranno investiti su Strootman. C’è ottimismo sulla trattativa col Psv, un intermediario italiano sta abbassando il prezzo rispetto alla richiesta iniziale di 20 milioni. E Strootman è pronto a declinare le offerte ricevute dall’Inghilterra, Manchester United in primis. In arrivo anche un altro centrocampista – Capouè o Imbula – se dovesse partire De Rossi che continua a flirtare col Chelsea: domani però Leonardo presenterà l’offerta del Psg e con Sabatini parlerà anche di Marquinhos e Verratti. 

Il ds giallorosso, intanto, deve prendere a tutti i costi almeno un portiere prima della partenza per il ritiro di Riscone. Sfumato Rafael, rifiutato Julio Cesar e congelate le trattative per Diego Alves e Viviano (possibile dodicesimo), al momento il ballottaggio è tra De Sanctis e Sorrentino. La Roma sembra preferire il primo ma pensa anche all’altro: Zamparini chiede almeno due milioni di euro, il portiere ha già detto «sì». Anche De Sanctis verrebbe volentieri ma serve l’ok di De Laurentiis per liberarlo dal Napoli a costo zero. E in questo momento il presidente degli azzurri tutto è, tranne che un amico della Roma.

Da domani in poi si può chiudere col Chelsea per Wallace: il terzino brasiliano vorrebbe partire con Garcia verso Riscone, ma Sabatini continua a riflettere su Maicon. E non solo. Intanto Curci oggi tornerà in prestito al Bologna, Brighi rientra al Torino. 

C’è anche un mercato dei dirigenti: spunta il nome di Marroccu, ds del Cagliari, come possibile spalla di Sabatini. Ma l’innesto più probabile è ancora quello di Sensibile, da mettere a capo dello scouting.

Fonte: (Il Tempo – A.Austini)

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