La Squadra

Garcia diventa difensore: «Pjanic è importantissimo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-08-2013 - Ore 14:45

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Garcia diventa difensore: «Pjanic è importantissimo»

Il test non era di quelli da far tremare le gambe, ma la Roma lo ha superato in scioltezza. Battuto il Toronto 4-1 (autorete Burdisso, Florenzi, Borriello e doppietta di Pjanic) davanti a 20mila tifosi entusiasti, nonostante la decisione di Garcia di nascondere l’argenteria per domani sera, contro il Chelsea, a Washington. Il tecnico ha tenuto fuori gli acciaccati De Rossi, Osvaldo e Balzaretti oltre a Strootman, Castan, Pjanic e Totti, messo in campo a furor di popolo visto che i tifosi, per tutto il secondo tempo, hanno acclamato il suo nome. 

Venti minuti, nel finale, che sono bastati al capitano per mandare in visibilio il Bmo Field.  Se Totti non fa più notizia, è una piacevole sorpresa vedere ad altissimi livelli Miralem Pjanic, finalmente a suo agio con la maglia della Roma (bella quella bianca da trasferta, presentata a Toronto, stile anni ’80): il suo ingresso in campo ha portato alla squadra la qualità che era mancata nei primi minuti, in cui in difesa (male Burdisso, bene Jedvaj da centrale e da esterno) si è ballato parecchio. La doppietta— primo gol su punizione e secondo di tacco dopo aver scartato il portiere—gli è valsa la palma di migliore in campo. «Il giocatore che vedo oggi — il commento di Garcia —è quello che io conosco dalla Francia. Quello che ha fatto lo scorso anno non importa, conta che lui stia bene in campo perché tecnicamente èmolto importante per il mio gioco. Il suo ingresso ha cambiato la gara, dopo un inizio che non mi è piaciuto».   

La sensazione che Pjanic sia diventato indispensabile è forte. Incedibile? Non ancora al 100% perché: 1) c’è il bilancio da quadrare; 2) ci sono molti pretendenti al bosniaco; 3) l’Inter si è mossa con forza su Osvaldo e aspetta gli ultimi giorni di mercato per un’offerta al ribasso ma, a quel punto, unica sul tavolo. Tra i promossi anche Michael Bradley («È un grande giocatore e un grande uomo, che lavora duro per gli altri»), che incassa i complimenti e risponde: «Cerco sempre di dare il massimo. Abbiamo voglia di dimostrare che meritiamo questa maglia». Segnali incoraggianti da Maicon, in campo per un’ora, e da Dodò[...]

Fonte: (Corriere della Sera – G.Piacentini)

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