La Squadra

Garcia: "Domani giocheremo anche per la Curva Sud. De Rossi mi ha dato la sua parola: rimane. Non so quando tornerà Destro" (FOTO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 31-08-2013 - Ore 21:10

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Garcia:

Alla vigilia di Roma-Verona, la prima gara in casa di questa stagione, Rudi Garcia incontra i giornalisti nella sala stampa dello Stadio Olimpico. Ecco le sue parole:

La Roma che vedremo domani in campo sarà quella defitiva?
Per quanto riguarda la partita di domani, la cosa più importante è tenere presente che è una gara difficile. Loro hanno battuto il Milan, che poi abbiamo visto in Champions. Non è una partita facile, perché il Verona ha grandi qualità, non soltanto per Toni. Difende bene e colpisce bene in contropiede.

Come immaginava la sua prima all'Olimpico?
Il problema vero è che mancherà la Curva Sud. Giocheremo per i tifosi che saranno dentro allo stadio e per la Sud che sarà fuori.

Ljajic ha detto di essere pronto...
La buona notizia è che è convocato, ma lui ha la stessa condizione di Gervinho: non ha i novanta minuti nelle gambe. Domani sarà importante per noi. Anche perché se vogliamo sfruttare i tre punti di Livorno, dobbiamo confermarci contro il Verona.

Ieri De Rossi ha rifiutato il Manchester United...
Daniele non è solo un grande giocatore, ma anche un grande uomo. Lui vuole giocare con la Roma e per la Roma. Quando lui è tornato dalle vacanze, abbiamo parlato e abbiamo deciso che, trascorsa una certa data, sarebbe rimasto qui. Lui è un uomo di parola e mi piace così.

Non giocate le coppe, quindi avete maggior tempo per allenarvi. E' un vantaggio?
E' un peccato non giocare le coppe, ma è un vantaggio per gli allenamenti. Alla fine, per raggiungere l'Europa, speriamo che il vantaggio si riveli maggiore dello svantaggio.

In Italia molti allenatore hanno paura di fare possesso palla per paura dei contropiedi. Lei come la pensa?
Le statistiche sono la prova che non esiste un sistema buono in assoluto. Io preferisco che la mia squadra abbia un possesso di palla importante. L'importante è poi renderlo utile per fare bene dal punto di vista offensivo. Domani saranno pericolosi i contropiedi del Verona, però dobbiamo essere bravi a passare.
La mia filosofia di gioco è che quando si ha la palla i rischi sono minori.

Nel Verona c'è Toni, che è stato campione del mondo nel 2006. Voi avete Totti e anche altre squadre si basano su giocatori anziani. Non è segno della decadenza del calcio italiano?
In tutta Europa ci sono giocatori con molta esperienza e un talento immenso e di loro abbiamo bisogno anche in Italia. Riguardo la nostra squadra dico che Francesco è importante per i tifosi e la società, ma anche per i giocatori giovani.

Senza Marquinhos, Lamela e Osvaldo pensa di avere una squadra più debole?
Parlo della partita di domani: sono contento di non avere infortunati. Sono contenti di quello che ho, visto che è arrivato anch Ljajic. So che tutti pensano che i tre punti di domani sono già acquisiti, ma sono sicuro che non è così quindi dobbiamo stare concentrati con la testa.

Domani troveranno spazio anche i giocatori che hanno giocato meno? Ha pensato a un modo alternativo per parlare col suo collaboratore in tribuna?
Domani utilizzeremo un piccione viaggiatore (scherza, ndr). A parte gli scherzi, domani non faremo nulla, ma dala prossima giornata chiederemo alla federazione italiana cosa possiamo fare. In Francia è diverso: noi chiediamo solo di chiarire le regole.

Lei è un alleatore che fa molto gruppo e si è visto nella partita scorsa. Ci sono stati dei giocatori romani che hanno portato la squadra sulle proprie spalle. Siccome c'erano anche l'anno scorso, cosa è cambiato?
Dell'anno scorso non posso parlare perché ero a Lille. Noi abbiamo bisogno di essere una squadra non solo una giornata, ma sempre. Mi è piaciuta la squadra che ha esultato insieme al gol di Daniele. Dovremo ripeterci sempre: una squadra è forte se sta bene psicologicamente. Normalmente quando ci si aiuta, le cose riescono bene.

Quante squadre ci sono più forti della Roma?
Non lo so. C'è un proverbio in Francia, che non posso ripetere (scherza, ndr). L'importante è stare uniti. Sicuramente ci sono delle squadre forti in Italia, ma noi dobbiamo essere ambiziosi.

Quando pensa di riavere in gruppo Destro?
E' una domanda importante. Per il momento Mattia sta recuperando bene. Ha un programma lungo per essere sicuro di rientrare al meglio.

E' stato difficile tenere alta la concentrazione con le voci di mercato?
Assolutamente no. Ai giocatori piace allenarsi e giocare, quindi non ho avuto difficoltà. 

Ljajic ha detto che la Roma è seconda solo alla Juventus...
Queste cose si dimostrano sul campo, non in conferenza stampa.

Per lei è più importante il modulo o come lo si interpreta?
Credo che i miei giocatori debbano avere una cultura tattica forte, per risolvere i problemi strada facendo. L'importante è sapere come cambiare l'interpretazione in corsa.

Boateng ha esultato segnando col Milan e poi è andato in Bundesliga...
Non parlo degli altri club.

Oggi vi siete allenati allo stadio Olimpico. Ripeterete l'esperimento?
E' una cosa eccezionale perché dopo il ritorno dagli Usa avrei voluto fare un'amichevole qui ma non è stato possibile. L'OpenDay è stata una cosa bella, ma io avevo in mente di fare qualcosa che ci prepari alla partita.
Non lo ripeteremo in futuro però, perché qui il campo non è in condizioni per allenarsi.

Il Lille sviluppava un gioco nel reparto offensivo. Ha cambiato modo di giocare?
Per me è importante avere più giocatori che possono segnare. Le statistiche sono importanti, ma penso che avere un solo calciatore che ha le caratteristiche per fare gol sia un po' pericoloso. Meglio quindi che gli attaccanti segnino, indipendentemente dalle statistiche.

Quanto manca a questo gruppo per apprendere i suoi dettami tattici?
Dobbiamo ancora lavorare tanto perché per fare una squadra non è sufficiente lavorare per sette settimane. Inoltre questa squadra cambia da una partita all'altra. Nel frattempo però dobbiamo fare punti, quindi l'obiettivo di domani è vincere tutti insieme.

 

Dal nostro inviato allo Stadio Olimpico - Vincenzo Nastasi

Fonte: Dal nostro inviato allo Stadio Olimpico - Vincenzo Nastasi

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