La Squadra

Garcia e il turnover sotto accusa, scoppia il caso Iturbe

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 21-09-2015 - Ore 11:00

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Garcia e il turnover sotto accusa, scoppia il caso Iturbe

Pareggiare in casa per il terzo anno consecutivo con il Sassuolo di Di Francesco non è certo gratificante, specie dopo un'estate in cui il direttore sportivo ha fatto i salti mortali per formare una rosa formato scudetto. La Roma perde ancora la sua opportunità di farsi grande, ma Garcia viene avvisato sin da subito: "con questa rosa nessun alibi". E' il coro del tifo romanista, della stampa romana e implicitamente, perché no, anche della dirigenza giallorossa. E allora giù di critiche e perplessità, la Roma ancora una volta perde punti con una piccola dopo essersi esaltata. Le cause e le responsabilità sono da distribuire tra tecnico e giocatori. Il Turn-Over non può essere l'unica responsabilità, visto che l'undici titolare era sufficientemente forte da poter spazzare via una squadra pur lucida, brillante e in piena condizione fisica come il Sassuolo.

GARCIA SOTTO ACCUSA – Le contraddizioni in Conferenza Stampa, l'aggravante del cambio sciagurato di Juan Manuel Iturbe, un turnover non convincente con tutto il mercato estivo della Roma in panchina, non hanno convinto giornalisti, quotidiani e tifosi. "Abbiamo sbagliato tutto nel primo tempo, tutti hanno difeso male da Torosidis a Maicon, passando per Rudiger e Manolas" – aggiunge il francese – "Anche Nainggolan e De Rossi non hanno contribuito alla fase difensiva, ma nel secondo tempo abbiamo giocato meglio" – ancora – "27 cross in area di rigore e possesso palla, non abbiamo nessuno dentro l'area di rigore". Francesco Totti non è certamente un rapace d'area di rigore, il colpo di testa non è mai stato il suo forte. Il suo gol l'ha fatto, ma nel secondo tempo l'ingresso dell'attaccante tipo, descritto appunto da Garcia stesso, è tardato ad arrivare. Così come l'ingresso di Florenzi che, da subito, ha dato maggiori garanzie sulla fascia destra. Da quella fascia tutte le iniziative. I cambi dunque, così come accade spesso, sembrano essere casuali e non ragionati.

UMILIAZIONE ITURBE – La scelta di farlo giocare dal primo minuto per Garcia, testualmente, significava aspettarsi "una buona prova come ogni volta che un 11 titolare scende in campo". Ebbene, l'ingresso di Iago Falque ha il solo effetto di umiliare Iturbe elevato, immeritatamente, a unico capro espiatorio del primo tempo. In più è un cambio che contraddice l'allenatore per le tante volte che ha lasciato in campo Gervinho dal primo minuto per l'arco di tutta la partita nonostante prestazioni incolori e opache. L'argentino fino a quel momento non era certamente tra i peggiori in campo, correva e si dannava l'anima per recuperare molti palloni, anche nella zona di Torosidis, in attacco non trovava molto spazi, spesso era raddoppiato, ma era uno dei pochi che nell'arco del primo tempo dava cenni vitali. Nervoso, nell'uscire dal campo va direttamente negli spogliatoi senza salutare il Mister e scalciando quel che trovava.

PSICOLOGIA E CONFRONTO CON GERVINHO - Sono bastati cinquanta minuti a Rudi Garcia per rimettere in discussione un ragazzo dalle grandi doti che troppo spesso si blocca psicologicamente tra la frenesia di chi vuole mostrare al mondo il suo valore e la paura di non farcela. Il tecnico giallorosso gestisce male ancora una volta l'argentino, amplificandone i malumori e regelandolo in panchina, o meglio nello spogliatoio. Sono meno le chance date a Iturbe che quelle date a Gervinho. Il minutaggio di quest'ultimo è ingiustificatamente superiore a quello dell'argentino.

La sciagurata crisi giornaliera delle individualità, una mentalità da grande che tarda ad arrivare, sono accompagnate dunque da un Garcia apparso in difficoltà nella lettura della partita. Per sua stessa ammissione, al termine della conferenza stampa, a microfoni spenti si rivolge alla giornalista che le aveva mosso osservazioni riguardo possibili suoi errori: "Madame... ho sbagliato, si ho sbagliato", sorridendo ma non poi così tanto. Due punti persi e testa bassa verso Genova, c'è la Sampdoria.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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