La Squadra

Garcia unica alternativa a Garcia

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 11-05-2015 - Ore 18:02

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Garcia unica alternativa a Garcia

PREMESSA - Si è vero, il campionato di Serie A è probabilmente uno tra quelli più scarsi in Europa, dicono essere una lega allo sbando tant’è che in tutte le classifiche si denota di come il nostro campionato stia scalando i Ranking Uefa, questo vorrà dire qualcosa?

GARCIA – Con la “fastidiosa” partita che la Roma ha giocato sabato sera a San Siro contro il Milan peggiore della sua storia recente, il tecnico francese della Roma ha raggiunto la quota delle 73 partite consecutive sulla panchina giallorossa in Serie A; i numeri sono numeri ed in questi il tecnico di Nemours può vantarsi di aver (quasi) sempre mantenuto la 2a posizione (sempre dietro alla Juventus) dove, a fronte di 73 presenze, ha collezionato 43 vittorie, 20 pareggi e solamente 10 sconfitte.  Alle panchine in Serie A vanno aggiunte le 6 in Tim Cup con 4 vittorie e due sconfitte, oltre alle 10 presenze nelle coppe europee, UCL+EL per un totale di 2 vittorie (Cska Mosca all’Olimpico e contro gli olandesi del Feyenoord a Rotterdam) 4 pareggi e 4 sconfitte (due volte contro il Bayern di Guardiola ed una contro il City e Fiorentina a Roma). Per il tecnico francese quindi un totale di 89 partite ufficiali alla guida del club giallorosso con 49 vittorie 24 pareggi e 16 sconfitte. Questi sono i numeri, che possono essere interpretati in tutti i modi possibili, ma sempre numeri rimangono; da sottolineare che nelle 73 panchine in Serie A, Rudi Garcia è stato secondo per quasi tutte le partite disputate, con un breve intermezzo da primo della classe (durante le 10 vittorie consecutive nella scorsa stagione) e 3° dopo che la Lazio per un breve periodo aveva sorpassato la squadra giallorossa. Tutto è migliorabile ovviamente, ma solamente pochi tecnici (dell’era moderna) possono dire di essere stati migliori del tecnico ex Lille, Liedholm e Capello sicuramente, ed infatti con questi due allenatori monumento, la Roma vinse lo scudetto, ma poi li si fermò, con l’ultimo titolo conquistato proprio sotto la gestione del tecnico friulano nel 2000/2001.

FUTURO – Rudi Garcia rimarrà alla Roma? Questo è il quesito che tutti gli operatori del settore si stanno facendo in questi giorni. Il francese per adesso sembrerebbe blindato da un contratto in scadenza addirittura nel 2018, ma come in tutte le cose che riguardano gli allenatori, in generale non bisogna mai stare tranquilli: sia perché potrebbe nascere l’idea, da parte del management giallorosso, di cambiare la guida tecnica, sia perché proprio il tecnico francese, dopo gli alti (pochi) e bassi (parecchi) di quest’ultima stagione, abbia deciso di cambiare aria; le sirene del PSG sono sempre accese, ma li bisognerebbe analizzare qual è la strategia del club parigino per il dopo Blanc.  Altri club di fascia alta,  medio/alta non hanno la guida tecnica in bilico, forse solamente il Real di Carletto Ancelotti, ma forse in quel caso sarebbe anche troppo per le ambizioni di Rudi. Probabilmente qualche club della Premier, con il Tottenham in testa, ma li bisognerebbe capire anche il destino di Franco Baldini, mentre le altre sembrerebbero tutte blindate. Discorso diverso per l’Italia, con  2 grandi club che sono alla ricerca disperata di un “Top Coach”, parliamo di Napoli e Milan, per entrambi i casi, probabilmente le scelte cadrebbero sull’ex trainer giallorosso Luciano Spalletti, forse più abituato nel gestire squadre nel nostro campionato: escludiamo Walter Mazzarri per motivi caratteriali e geografici, essendo stato già a Napoli ed al Milan, per caratteristiche e spigolature di carattere proprio non ce lo vediamo bene! Quindi, nonostante le voci circolate ad arte, ci sembra abbastanza chiaro che la Roma della prossima stagione avrà di nuovo in panchina Rudi Garcia.

Stesso ragionamento si potrebbe fare ragionando all’incontrario: con l’ipotesi di partenza di Garcia chi potrebbe prendere il suo posto? Di allenatori importanti, con le caratteristiche giuste, al momento attuale ce ne sono pochissimi in giro: gli stessi Spalletti e Mazzarri, il dimissionario del Borussia Dortmund Jürgen Klopp e poi? Gli altri nomi sono decisamente improbabili per una Roma che deve rilanciarsi dopo una stagione decisamente mediocre. Non va dimenticato che per il dopo Zeman (con l’intermezzo di Aurelio Andreazzoli) il DS Walter Sabatini scelse il nome di Rudi Garcia, dopo aver sfogliato una rosa di cinque allenatori, ci riesce difficile pensare su quali nomi possa ragionare il buon Sabatini. Certo bisognerebbe capire se lo stesso DS Sabatini rimarrà alla Roma, dopo le critiche ricevute per gli errori di quest’ultima sessione di mercato, il presidente Pallotta rinuncerà mai all’unico dirigente rimasto a lui fedele,  fin dal primo giorno dell’arrivo degli americani a Roma ?

Il Rebus è realmente contorto, ma il ragionamento, per forza di cosa, ci porta a pensare che tutto rimarrà così come in questa stagione: “Cambiare tutto per non cambiare nulla”  pronunciò Tancredi nel “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa….

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