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Il diario della tournée. Di Livio: "Spalletti sa spiegare le cose. Averlo come mister è un privilegio"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-07-2016 - Ore 17:40

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Il diario della tournée. Di Livio:

Prosegue il racconto di Lorenzo Di Livio, direttamente da Boston. Come in un diario, il giovane giallorosso esprime le proprie sensazioni sulla tournée in America.

"Un saluto da Boston da Lorenzo Di Livio. Ecco il terzo episodio del mio diario del RomaTour.

Per un giovane che passa dalla Primavera alla prima squadra l’importante è fare attenzione alle piccole cose e ai dettagli: non puoi sbagliare di un millimetro che subisci un contropiede o un’azione pericolosa.
Dobbiamo stare sul pezzo e non possiamo permetterci cali di concentrazione. Spalletti, in questo, è sicuramente uno che sa spiegare le cose nel migliore dei modi e approfondisce ogni situazione di gioco: commenta tutte le azioni durante l’allenamento, perché vuole farti capire il motivo di certe scelte sul campo e per un giovane è molto importante. A volte, se il mister vede che non abbiamo afferrato il concetto a fine lavoro ci prende da parte e ce lo rispiega. Avere un allenatore disposto a spiegarci con questa cura i dettagli è un privilegio.

Ieri faceva molto caldo e in mattinata abbiamo svolto una prima seduta atletica e un potenziamento sulle gambe. A queste temperature si fa fatica, si perdono tanti liquidi, ma bisogna anche considerarlo come un allenamento mentale: devi abituarti a restare sempre concentrato nonostante il clima e l’ambiente.

Anche oggi c’è stato spazio per uno dei miei momenti preferiti: il calcio-tennis. Credo sia il miglior modo per chiudere una seduta di allenamento. Ti rilassa molto, ti diverte e c’è anche un po’ di sfottò. Dopo la sessione pomeridiana abbiamo fatto una gara con lo staff tecnico e ci hanno battuto: hanno fatto valere l’esperienza. Io, Soleri, D’Urso e Marchizza abbiamo perso contro Pane, Andreazzoli, Baldini e...Eros De Santis! Già, il nostro compagno ha fatto il furbo e si è messo a giocare con i più grandi...".

 

 

Un saluto da Boston da Lorenzo Di Livio. Ecco il terzo episodio del mio diario del #RomaTour Per un giovane che passa dalla Primavera alla prima squadra l’importante è fare attenzione alle piccole cose e ai dettagli: non puoi sbagliare di un millimetro che subisci un contropiede o un’azione pericolosa. Dobbiamo stare sul pezzo e non possiamo permetterci cali di concentrazione. Spalletti, in questo, è sicuramente uno che sa spiegare le cose nel migliore dei modi e approfondisce ogni situazione di gioco: commenta tutte le azioni durante l’allenamento, perché vuole farti capire il motivo di certe scelte sul campo e per un giovane è molto importante. A volte, se il mister vede che non abbiamo afferrato il concetto a fine lavoro ci prende da parte e ce lo rispiega. Avere un allenatore disposto a spiegarci con questa cura i dettagli è un privilegio. Ieri faceva molto caldo e in mattinata abbiamo svolto una prima seduta atletica e un potenziamento sulle gambe. A queste temperature si fa fatica, si perdono tanti liquidi, ma bisogna anche considerarlo come un allenamento mentale: devi abituarti a restare sempre concentrato nonostante il clima e l’ambiente. Anche oggi c’è stato spazio per uno dei miei momenti preferiti: il calcio-tennis. Credo sia il miglior modo per chiudere una seduta di allenamento. Ti rilassa molto, ti diverte e c’è anche un po’ di sfottò. Dopo la sessione pomeridiana abbiamo fatto una gara con lo staff tecnico e ci hanno battuto: hanno fatto valere l’esperienza. Io, Soleri, D’Urso e Marchizza abbiamo perso contro Pane, Andreazzoli, Baldini e...Eros De Santis! Già, il nostro compagno ha fatto il furbo e si è messo a giocare con i più grandi... #ASRoma #DiLivio

Una foto pubblicata da AS Roma (@officialasroma) in data: 26 Lug 2016 alle ore 08:32 PDT

Fonte: Instagram

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