La Squadra

Il dopo Roma-BATE: uno Szczesny miracoloso salva Garcia, Pallotta infuriato

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 10-12-2015 - Ore 10:14

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Il dopo Roma-BATE: uno Szczesny miracoloso salva Garcia, Pallotta infuriato

DAVIDE APRILINI - La Roma è agli ottavi di finale di Champions League, traguardo assente da sei stagioni. Ma quella che dovrebbe essere una gioia di un obiettivo raggiunto si è tramutata in una bordata di fischi che ha accompagnato i giocatori al termine del primo tempo, al termine del secondo e al momento dell'annuncio dello speaker del passaggio del turno. Fischi che fanno da cornice ad una Roma inguardabile e indecente che nel secondo tempo avrebbe potuto addirittura perdere contro un avversario umile come il BATE Borisov. Sul campo, fosse stato un incontro di Boxe, ai punti, non ci sarebbe stato nessuno scandalo se avesse avuto ragione l'undici di Yermakovich. Da Szczesny ai tifosi, passando per gli addetti ai lavori sono evidenziabili alcuni elementi di spicco.

SAN WOJCIECH DA VARSAVIA - Wojciech Szczesny è senza alcun dubbio il santo del mese. Se i tifosi giallorossi si sono svegliati e guardando le TOP 16 d'Europa hanno trovato il logo della Roma lo devono senza ombra di dubbio al portierone polacco. Szczesny passato da fenomeno a brocco nell'arco di un mese, dalla vittoria contro la Juventus in campionato con il miracolo su Bonucci all'umiliante sconfitta di Borisov, è tornato nuovamente tra le grazie dei tifosi. Il salvataggio estremo e spettacolare sul tiro di Gordejchuk rimarrà nella storia della Roma. L'ex Arsenal da 'Coso' o 'Scenni' è diventato San Wojciech, regalando il passaggio agli ottavi di finale alla Roma e a tutti i romanisti. Adesso Szczesny se la gode, riguardando quel miracolo potrà sghignazzare rileggendo gli infausti titoli di giornale di qualche settimana fa dove lo etichettavano come "scartato da Garcia". Meno spettacolare ma altrettanto decisivo è stato il doppio intervento di pochi minuti dopo sul sinistro, diabolico di Mladenovic.

CACCIATORI, LUPI, AGNELLI E FISCHI – Metafore da caccia e allevamenti, la serata di ieri ha fornito senza dubbio risposte fondamentali per entrambi gli allenatori: da una parte Yermakovich, che ha letto e preparato benissimo la partita, ha visto nei suoi giocatori scesi in campo la voglia di entrare nella storia e di diventare eroi nazionali, ha visto quelli che lui si auspicava, nel pre-gara, essere "cacciatori"; d'altra parte Rudi Garcia che voleva 11 lupi in campo ma quello che ha ottenuto, come sottolineato anche dalla stampa odierna, è stato un pascolo di agnelli impauriti che si sono addirittura accontentati del pareggio una volta aver capito che il BATE, dato troppo presto per spacciato, era in palla e a livello fisico ne avevano di più. Risultato? Massimo risultato col minimo sforzo, la Roma di Garcia agli ottavi tra i fischi implacabili dei tifosi presenti all'Olimpico.

DELUSIONE DAI SOCIAL – Quello che traspare dai social, più che rabbia, è tanta amarezza e delusione. Ancora una volta la Roma non ha fatto la prestazione che i tifosi si aspettavano. Una squadra impaurita che "in tre anni ha fallito il 90% degli appuntamenti più importanti", vincendo delle gare da dentro o fuori "solo il derby che ha portato 50 milioni nelle casse del club". Primo responsabile ancora una volta il francese Rudi Garcia, colpevole di non aver saputo dare un'impronta di gioco alla squadre in tre anni. Ma da ieri sera anche James Pallotta non passa indenne alle critiche taglienti dei social-media. Il Presidente sbaglia, secondo gli utenti dei social-media, nel perseverare e nel difendere a oltranza un allenatore che si rivela inadeguato e inadatto, un freno ad una squadra ben costruita.

IL BOSTONIANO FURIOSOJames Pallotta ha avuto un 9 Dicembre 2015 piuttosto movimentato, dalla polemica con il prefetto Gabrielli, alla contestazione dei tifosi tra le mura di Trigoria fino ai fischi dello Stadio Olimpico è stato accompagnato da un'aurea di negatività che non ha voluto ignorare. "Sono molto contento dei ragazzi, entriamo nelle 16 finaliste della competizione. È frustrante venire qui e sentire i fischi soltanto perché passano il pallone indietro al portiere, soprattutto per le cose che scrivete o dite alla radio ogni volta. Quindi prima o poi qualcuno di voi (giornalisti) deve crescere e cominciare a rispettarli come meritano. Sono nel 16esimi ora, lavorano sodo ecco tengono come noi tutti qui. Ma ad un certo punto dovete smettere di tartassarli". La Roma ha certamente ottenuto sul campo un grande traguardo, assente come detto da ben sei stagioni. Ma le prestazioni lasciano a desiderare, la Roma appare sempre più in crisi e la partita di Domenica alle 18:00 al San Paolo di Napoli può essere una via crucis fondamentale per il proseguo della lotta al titolo, apparentemente sempre più lontano.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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