La Squadra

Il sorriso di Ljajic lancia la sfida alla Juve. Roma pronta a sfruttare il “fattore Olimpico”

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 18-01-2014 - Ore 19:54

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Il sorriso di Ljajic lancia la sfida alla Juve. Roma pronta a sfruttare il “fattore Olimpico”

Lo sguardo concentrato, poi un sorriso. La vittoria della Roma sul Livorno, il miglior viatico in vista della rivincita di martedì contro la Juventus, ha gli occhi di Adem Ljajic. Il serbo in settimana l’aveva detto: «Il gol mi manca, ma io sono uno che gioca per la squadra». E così al 32’ del secondo tempo la maledizione si è dissolta. Quella galoppata di Nainggolan sulla trequarti gli ha dato lo spunto, il suo destro a giro ha fatto il resto, fissando sul 3-0 il risultato finale. Prima del gol tanta corsa e tanta sostanza. Anche qualche errore certo, ma soprattutto la voglia di caricarsi sulle spalle (ancora troppo strette del classe ’91) l’iniziativa d’attacco della squadra.

Il messaggio al campionato (inseguitrici comprese) adesso è chiaro: la Roma non molla e ha tutte le intenzioni di sfruttare a proprio vantaggio il cosiddetto “fattore Olimpico”. Nel 2014, su tre gare giocate in casa, 8 gol segnati e neanche uno subito. L’unico stop è stato quello dello Juventus Stadium, che il destino dà l’opportunità di ribaltare già martedì prossimo, ancora tra le mura amiche.
Contro il Livorno comunque non c’è stata partita. Il vantaggio ottenuto già al 6’ del primo tempo ha segnato un punto, ma non soltanto sul tabellino. Mattia Destro è finalmente tornato, e alla grande. Prima del gol infatti, l’attaccante marchigiano aveva già avuto un’altra occasione: l’istinto da rapinatore d’area, che spesso alla Roma in questi anni è mancato, è ora lì a disposizione, pronto a sfruttare il gran lavoro che contro i toscani hanno svolto soprattutto Ljajic e Gervinho, ma che tornerà utile anche nel prosieguo del campionato con tutti gli altri interpreti (Bastos, neo acquisto, compreso).

Segna il suo nome sugli almanacchi anche Kevin Strootman, anima di una Roma che corre e lotta. Il suo è un gol di rabbia, che gli fa scaraventare in rete un pallone che vaga nell’area di rigore avversaria dopo un tentativo di pallonetto di Destro.
Nel finale, lo spettacolo più puro. Dopo l’inchino sotto la Curva Nord, la squadra non vede l’ora di raccogliere l’abbraccio della Sud. La corsa inizia già da dietro la linea mediana del campo, lanciata da De Sanctis e Totti.
La gara col Livorno va in archivio. Ora tre giorni di pura attesa: è Roma-Juventus il vero derby.

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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