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JUVENTUS-ROMA 3-0, I campioni d’Italia “in pectore” annientano la peggior Roma della stagione

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 05-01-2014 - Ore 22:45

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JUVENTUS-ROMA 3-0, I campioni d’Italia “in pectore” annientano la peggior Roma della stagione

La peggior partita del campionato, condita dalla prima sconfitta stagionale, arriva nel giorno e nello stadio sbagliato. Nel big match che avrebbe potuto regalare un sogno alla Roma, è invece la Juventus a imporsi per 3-0 e ad annichilire, senza possibilità di appello, i giallorossi giunti a Torino inspiegabilmente scarichi e deconcentrati.
Inspiegabile soprattutto la poca verve della Roma, che nelle prime diciassette giornate aveva invece convinto tutti della assoluta impossibilità di “sbragare”.
Garcia parte con un tridente di qualità: Ljajic e Gervinho al fianco del capitano Francesco Totti. La compattezza giallorossa fa il suo dovere nei primi minuti, coi giallorossi che fanno la partita e costringono spesso i campioni d’Italia a schiacciarsi all’indietro. Buona la prova di Strootman in particolare, vero metronomo del centrocampo.
La concentrazione dei giallorossi però non dura molto. Al 16’, dopo un momento di smarrimento del centrocampo (temporaneamente orfano di Pjanic), arriva il vantaggio bianconero: Tevez riesce a girarsi proprio al centro dell’area, con De Rossi che non riesce a strappargli il pallone, giusto in tempo per servire Vidal, che arriva in corsa e batte De Sanctis.
La rete dei padroni di casa accende improvvisamente la partita. La reazione della Roma è affidata a due tiri di Pjanic nello spazio di cinque minuti, ma la Juventus tiene bene il punto, spaventando addirittura i giallorossi in contropiede.
Nei minuti che seguono la Roma inizia a perdere certezze. La Juventus infatti ha gioco facile, riuscendo a fare densità con il 3-5-2 e relegando in sofferenza i giallorossi, che senza l’apporto di una punta non riescono a farsi strada tra le maglie bianconere.

Ljajic è il peggiore: Garcia, che lo aveva schierato per dargli una scossa, deve invece assistere all’ennesima prova evanescente del serbo, che non riesce a trovate il guizzo vincente nemmeno dopo aver saltato l’uomo.
Evanescente è anche l’atteggiamento complessivo della Roma, che termina il primo tempo con una serie infinita di passaggi all’indietro e di cross al centro dell’area completamente vuota.
La ripresa però è inaspettatamente disarmante. Bastano tre minuti infatti per certificare il mancato ingresso in campo della Roma: calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore e tap-in vincente di Bonucci, lasciato completamente libero da Castan. Fino alla mezz’ora succede poco e niente. Dodò, Pjanic e Totti lasciano il posto a Torosidis, Destro e Florenzi ma la musica non cambia, tanto che De Rossi e Castan spengono completamente la luce.
Prima è il centrocampista di Ostia a farsi espellere per un fallo di frustrazione su Chiellini, poi, sugli sviluppi del calcio di punizione successivo, è Castan a improvvisarsi portiere, respingendo di pugno un cross che stava finendo in rete.
Per Rizzoli è rosso e calcio di rigore, trasformato senza particolari difficoltà da Vucinic. Al 38’ altro fallo di nervosismo: Ljajic rimedia il giallo che fa scattare la squalifica per diffida.
La disfatta di Torino si chiude pochi minuti dopo, tra gli olè del pubblico juventino e il primo vero sprint dei bianconeri verso la vittoria del campionato.

Vincenzo Nastasi

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