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L'Andalusia è giallorossa, cronaca d'un tifoso giallorosso in trasferta

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 11-09-2015 - Ore 11:24

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L'Andalusia è giallorossa, cronaca d'un tifoso giallorosso in trasferta

Correva il 30 Agosto 2015, Granada. In piena trasferta europea, vagavo in un afoso pomeriggio andaluso alla ricerca di un locale, un pub, un ristorante, un take-away o una delle caratteristiche 'churrascharie' locali. Infine, davanti a me la più facile delle scelte, il più comune dei luoghi mondiali: un Irish Pub, con tanto di cartello che recitava: "Hoy: Roma – Juventus".

"Presto, manca poco!" Correvo verso il locale trascinando la mia compagna, non propriamente entusiasta, all'interno del locale. Entro e guardo l'Oste, se così si può definire: "Dos por Roma-Juventus". Solita chiacchierata introduttiva in lingua anglo-iberico-barbarica. Tra una parola e l'altra è tempo di "Roma, Roma, Roma". La cantai timidamente, per non disturbare, quando tre chiassosi moriscos abbozzarono un canto che s'avvicinò molto all'inno della mia Roma. Inutile dire il mio gradimento e l'imbarazzo della povera consorte che si sedeva al mio fianco, il Pub addirittura si riempì. Con mio grande stupore si consacrò un'alleanza con i sostenitori locali.

"Amigo! Du Birre! ...Perdoname, dos Guinness" e il temuto Rizzoli fischiò il calcio d'inizio. Mentre gli altri si godono la partita, tra risate, bevute e mangiate, la mia tensione era a mille, pensieri e timori ricorrevano. Il fallo impunito di Chiellini, il palo di Pjanic e il mio bicchiere in frantumi per colpa della mia indole sanguinea tipica di un Roma-Juventus, lasciavano presagire il peggio. Ma, la più piacevole delle sorprese si presentò davanti a me proprio nel momento in cui il nostro Principino Miralem Pjanic colpì il palo: la disperazione di tutto il locale. In quel momento chiesi all'ormai amico irlandese e gestore del pub: "Tutti tifano per la Roma?" (Inutile scrivervi il tentativo maldestro del farmi trovare pronto al bilinguismo) Rispose il capoccia irlandese: "Tutta la Spagna oggi tifa Roma, tifosi del Sevilla, del Granada, del Barcellona e del Real Madrid". Terminato il primo tempo uscii a prendere dell'aria, ma l'ansia era troppa e la birra troppo poca per altri '45 minuti di fuoco".

Nel secondo tempo c'è grande entusiasmo: tutti impazziti per Mohamed Salah, tutti innamorati di Pjanic e Dzeko e tutti aspettavano l'avvento del Capitano come cavalierie risolutore della resa dei conti. Eppure la palla adesso era lì, ferma, immobile al centro degli occhi di tutti e nella testa del Principe Geometra Miralem Pjanic. "Quella è la sua mattonella. Ma gli amici moriscos lo sapranno?" sussurai alla mia donna che nervosa rispose: "in testa i mattoni ce l'hai". Fu un attimo, all'improvviso le birra volarono in aria, due tavoli si rosveciarono e mi trovai abbracciato con altri sostenitori Granada nell'incredulità e nella vergogna della mia amata. Sciarpe e maglie, il pub si tinse di giallorossa "por el mejor equipo de Italia". Dimenticato l'Inferno Amarillo, accantonata l'Invicibile Armada Roja, la Roma è in vantaggio, Miralem Pjanic ha segnato!

 

"Il Capitano non entra, porque? Porque?" Mi puntava un chiassoso ma fedele moriscos, mentre un pallone perso a fondo campo veniva scampanato all'interno dell'area di rigore e vidi un riflesso di Gabriel Omar Batistuta, prende posizione sul 'nasone' (non v'offendete troppo) e schiantare il pallone dentro la rete. E' stato un attimo, nemmeno il tempo di riprendersi dal vantaggio giallorosso che il raddoppio fa esplodere il settore, pardon, il locale: un inferno rojo-amarillo si levava mentre rispondevo urlante alla precedente domanda : "Porque Juega Edin Dzeko!!!!".

Infine solo tanta paura, non sarebbe stata la nostra Roma altrimenti. Il gol di Paulo Dybala viene accolto nel silenzio e nell'indifferenza totale, mentre io e pochi altri ci stavamo mangiando la maglia dopo aver esaurito le scorte della dispensa invernale dell'Irish Pub. E poi il fischio finale, una festa che sarebbe potuta proseguire a oltranza con gli ormai amici di Granada, ma per non fare un torto alla mia (im)paziente signora pagai il salato, salatissimo, ma tuttavia dolce, conto e mi avviai verso casa. Scoprii una Granada Giallorossa, l'Andalusia era in festa: Roma ha vinto!

Fonte: Davide Aprilini - InsideRoma.com

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