La Squadra

La rivincita di Totti e Garcia: la Roma esulta, i bianconeri fuori “solo” ai quarti

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 21-01-2014 - Ore 22:51

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La rivincita di Totti e Garcia: la Roma esulta, i bianconeri fuori “solo” ai quarti

Serviva una prova di forza e prova di forza è stata. Nella vittoria della Roma sulla Juventus, che segna il passaggio ai quarti di finale di Tim Cup, non c’è solo la rivincita di Garcia contro Conte, ma anche la tenacia di una squadra che, nonostante il dominio infruttuoso per buona parte di gara, non si è lasciata scoraggiare.
Il match «più importante della settimana», come lo stesso Garcia lo aveva definito, ha premiato, in gara secca, la squadra che meglio ha saputo tenere dritta la barra, pur nei momenti di difficoltà. E dire che la sfida contro la Juventus non era neanche iniziata benissimo per la Roma, che ha letteralmente ribaltato quanto fatto vedere a Torino il 5 gennaio. Nei primi venti minuti infatti, è sembrata la Juventus la squadra meglio messa in campo, tanto da appropriarsi dell’iniziativa del gioco, lasciando alla Roma solo sparute ripartenze.

Dopo il primo squillo faticosamente raggiunto però, i giallorossi non si sono più fermati. Il cross pericoloso di Torosidis al 26’ e il buon tiro di Totti da fuori alla mezz’ora hanno infatti svegliato la Roma, che si è presa progressivamente il controllo del campo e del gioco.
Di fronte però ci sono sempre i campioni d’Italia e, un po’ per la mancanza di una punta, un po’ perché comunque la squadra bianconera dimostra sempre una rocciosa solidità difensiva, la Roma non riesce a passare.

Il primo tempo si conclude a reti inviolate, con Conte che è costretto a sostituire Chiellini con Ogbonna.
Nella ripresa nessun cambio (e non arriverà neanche il tanto atteso ingresso di Destro) e il leit motiv della gara non cambia. La Roma attacca, la Juventus si difende, ma nulla sembra spezzare l’equilibrio.

I giallorossi attaccano soprattutto dalla destra, dove la catena formata da Maicon e Florenzi macina gioco a non finire ma si infrange spesso contro la difesa a 5 predisposta da Conte in fase di copertura.

La svolta arriva al 75’: fuori Florenzi, dentro Pjanic e al bosniaco bastano 3’ per dimostrare quanto la fantasia e l’estro possano spesso spaccare anche le difese più agguerrite.
Un recupero lampo in mezzo al campo e uno scatto degno dei migliori velocisti. Il pallone corre verso l’area bianconera, il bosniaco gli sta dietro senza rallentare. Al limite dell’area, il passaggio per Strootman, che arrivato sul fondo crossa al centro. Questa volta, anche senza una punta vera, l’attaccante si fa trovare pronto: è Gervinho, che con una zampata batte Storari e trasforma una serata frustrante nel preludio di un finale inaspettato.
Gli ultimi minuti trascorrono senza brividi. Garcia regala la standing ovation a Totti, inserendo Ljajic, ma la vera soddisfazione arriva dopo i 4’ di recupero.

Al centro del campo infatti si materializza il sogno proibito dei 57 mila dell’Olimpico: la Roma sorride, si abbraccia, corre, esulta. Negli sguardi di Totti e Garcia si percepisce la soddisfazione e quella “goduria” (ci si passi il termine), che solo chi ha nel cuore i colori giallorossi e ha accusato nell’animo la sconfitta di Torino può provare. I campioni d’Italia bianconeri invece attorniano l’arbitro Tagliavento, rivendicando presunti torti subito e uscendo di scena soltanto ai quarti di finale dalla Coppa nazionale.

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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