La Squadra

La Roma c'è, il test contro il Liverpool ha messo in risalto il lavoro di Spalletti

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 02-08-2016 - Ore 10:02

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La Roma c'è, il test contro il Liverpool ha messo in risalto il lavoro di Spalletti

INSIDEROMA.COM – APRILINI - Al Busch Stadium di St. Louis, Missouri, ore 2.30 italiane è andata in scena Liverpool-Roma. Amichevole disputata con un discreto agonismo che si è rivelato essere un ottimo test psico-fisico e tattico per capire a che punto si trovi la squadra di Luciano Spalletti.

VITTORIA GIALLOROSSA – La Roma ha un approccio tutto sommato positivo alla gara, tenendo testa alla compagine allenata da Jurgen Klopp. El Shaarawy e Dzeko vanno vicini al gol già nei primi minuti. Col bosniaco che crea e sciupa e l'ex Monaco che trova l'opposizione di Manninger. Ottima la prestazione di Alisson che chiude prepotentemente su Sturridge mettendo al sicuro la situazione anche con il supporto di Kostas Manolas. Il vantaggio giallorosso arriva al minuto 30 con Edin Dzeko che al limite dell'area di rigore ha abbastanza spazio per prendere la mira e infilare in diagonale l'estremo difensore del Liverpool. Bene ancora Alisson che chiude la porta ancora una volta con la manona. Al 45' arriva il gol del pareggio inglese, Ojo, tenuto in gioco da Edin Dzeko è libero di colpire a pochi passi dalla linea di porta e mettere il proprio nome sul taccuino dei marcatori. Nel secondo tempo interessanti alcune azioni partite dai piedi di Leandro Paredes, che sembra sempre più padrone del centrocampo con una buona capacità di scandire il ritmo di gioco e dispensando palloni per tutto il campo. Non è un caso che il gol di Momo Salah(minuto 63') arrivi dai piedi di Paredes che allarga il gioco per Florenzi bravo poi a mettere al centro, Dzeko di testa trova la pronta risposta del portiere del Liverpool che poi nulla può sull'egiziano che è il più lesto di tutti. C'è stato margine per aumentare il vantaggio, ma la partita termina sul punteggio di 1-2 per la Roma.

LA TATTICA – Emerge sin da subito il lavoro di mister Spalletti svolto dall'inizio della preparazione ad oggi. La Roma cerca costantemente la profondità mostrando ottime proprietà di palleggio e un ottimo fraseggio in mezzo al campo. I giallorossi hanno mostrato più volte di essere lucidi, spettacolari e pungenti per la resistenza dei reds. Il gol arriva dal piede di Edin Dzeko Importanti le indicazioni da bordo campo del tecnico di Certaldo, indirizzati in particolar modo alla regia. Più volte richiamato Paredes per velocizzare l'azione. L'argentino ha disputato tutti i 90 minuti di gioco, segno che Luciano Spalletti crede nel ragazzo e nelle sue enormi potenzialità. Il raddoppio della Roma nasce infatti da una splendida apertura per Florenzi. A preoccupare invece è l'aspetto difensivo, chiaramente il reparto non è completo e manca di Mario Rui, Rudiger e/o Fazio (nuovo acquisto giallorosso). L'organizzazione del pacchetto difensivo non è sembrata delle migliori. Il gol del Liverpool nasce dagli sviluppi di un calcio d'angolo su cui gli uomini di Luciano Spalletti sono rimasti letteralmente imbambolati, ad approfittarne è Sheyi Ojo che sigla il gol del momentaneao 1-1, rispondendo a Edin Dzeko. L'arrivo di Fazio è provvidenziale, insieme ad un attesissimo terzino che non solo possa aiutare a colmare l'assenza di Mario Rui, ma che possa magari dare il suo contributo su entrambe le fasce. Da sottolineare la buona prova di Kostas Manolas, che tiene egreggiamente la difesa per tutta la durata dell'incontro. Buona la prestazione di Juan Jesus, che pecca di sufficienza in occasione della rete dei Reds ma è anche artefice di alcuni interventi provvidenziali.

LA TENUTA ATLETICA – Giocare contro un club inglese a questo punto della stagione, si sa, non è mai cosa facile. Considerando che questo è il terzo test amichevole della Roma, dopo il Pinzolo-Campiglio e il Terek Grozny, la situazione sembra ottimale per guardare con fiducia il preliminare di Champions League. La Roma ha mantenuto un buon ritmo di gioco ed ha tenuto il campo per l'intera partita senza mai entrare veramente in affanno. Una partita che oltre al risultato, è una buona iniezione di fiducia.

L'ASPETTO MENTALE – La Roma gode apparentemente di uno stato mentale piuttosto sereno accompagnato da una cattiveria agonistica (positiva) che non lascia margine di critica per quel tipo di 'atteggiamenti' chiesti da Luciano Spalletti nell'arco dei 90 minuti. Su tutti il solito Kevin Strootman, leader maximo di questa squadra, che all'inizio della partita si confronta subito a brutto muso con il malcapitato Emre Can. Al suo fianco non sfigurano Paredes e Nainggolan: l'argentino mostra sin da subito la consapevolezza che ha nei propri mezzi e non teme il confronto con alcun tipo di avversario; il belga dal canto suo si rende protagonista delle sue solite entrate grintose, dure ma mai scorrette. Bisogna anche tessere le lodi a Edin Dzeko, l'atteggiamento dell'attaccante della Roma lascia ben presagire per la stagione ormai alle porte. Rispetto lo scorso anno, che si estraniava dalle azioni e dall'impostazione del gioco offensivo, il bosniaco invece è tra i più propositivi in campo, sia per ricevere il pallone sia per attuare il pressing alto. Il suo gol è frutto di un buon lavoro tattico della squadra ma anche della giusta cattiveria e determinazione.

Fonte: INSIDEROMA.COM - APRILINI

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