La Squadra

La Roma cala il jolly, l'assenza di Gervinho e Salah non è un problema

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 21-11-2015 - Ore 10:00

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La Roma cala il jolly, l'assenza di Gervinho e Salah non è un problema

DAVIDE APRILINI - La trasferta di Bologna rappresenta, forse, l'occasione per molti elementi della rosa di rimettersi in primo piano, di mostrare a Rudi Garcia che anche loro sono pedine fondamentali per raggiungere traguardi importanti. Non sono pochi i tasselli che il tecnico di Nemours deve sistemare e, se la difesa sembra abbastanza scontata (con la presenza di Digne, Rudiger e Manolas), c'è da capire tridente offensivo e centrocampo come si costituiranno. Quel che resta e quello che sarà fondamentale, è la voglia dei 'turnanti' di mettersi in risalto con prestazioni importanti e decisive. Parola del tecnico giallorosso, la rosa della Roma è abbastanza capiente per "avere alternative" sopperendo alla mancanza di giocatori, sin qui, fondamentali come Salah e Gervinho. Il Jolly romanista risiede dunque nella capienza di una rosa di qualità che vede rientri di giocatori importanti e la determinazione di quelle "seconde linee" ancora poco in mostra.

CENTROCAMPO - Il ritorno in campo di Seydou Keita fa ben sperare i tifosi della Roma. L'assenza, sorprendente, di Daniele De Rossi fa emergere la necessità di un sostituto che prenda le redini del centrocampo e guidi la squadra verso la vittoria. Vero pure che il francese William Vainqueur scalpita dopo la grande prestazione nella vittoria del derby della Capitale, la sua quantità e i muscoli in mezzo al campo si sono rivelate doti fondamentali per costruire uno scudo protettivo più che efficace davanti alla retroguardia giallorossa.

CORSIE LATERALI - Su tutti Juan Manuel Iturbe, solo tre gol in 35 presenze in Serie A con la maglia dei giallorossi. L'infortunio di Salah, ma anche quello di Gervinho, rappresenta un'utile occasione per l'argentino di mettere in luce le sue qualità, possibilmente accompagnate da una prestazione determinante. Non solo Iturbe. Possibilità anche per Iago Falque uomo d'intelligenza e d'equilibrio, mai esaltato dalla stampa e forse ancora troppo sottovalutato, nonostante la sua enorme importanza in mezzo al campo. Una volta sviscerato, però, il ballottaggio tra Iturbe, Falque, Florenzi (due di questi tre comporranno il tridente offensivo insieme a Dzeko), si capirà quanto spazio avrà anche Douglas Maicon. Tra noie fisiche e contrattuali, il brasiliano è tra le persone più motivate a mostrare che la propria carriera non è ancora giunta al capolinea. Dopo la buona prestazione contro l'Udinese, è nuovamente passato in secondo piano, da valutare quindi le sue condizioni fisiche. Un suo eventuale apporto potrebbe però essere fondamentale in un'ipotetica catena di destra costruita con Alessandro Florenzi.

EDIN DZEKO – Con l'assenza di Gervinho e Salah, del tridente titolare rimane solo il bosniaco. Reduce dalla delusione irlandese per la qualificazione ad Euro2016, Edin Dzeko sarà l'uomo della provvidenza. In una partita tutt'altro che semplice, guardando le prestazioni dei felsinei da quando c'è Roberto Donadoni in panchina, il bosniaco dovrà caricarsi la squadra sui suoi centimetri e trascinare la Roma ad una vittoria fondamentale su un campo che sarà difficile per molti club.

Poco importa se Martedì c'è il Barcellona la strada per la gloria passa per la fame che la squadra dovrà mettere in campo al Renato Dall'Ara di Bologna.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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Roberto Consiglio 21/11/2015 - Ore 11:33

Gran articolo, complimenti. Soprattutto l'analisi per il centrocampo la trovo impeccabile.

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