La Squadra

La Roma di Dzeko e Salah? Si, ma anche di Iago Falque

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 17-08-2015 - Ore 09:33

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La Roma di Dzeko e Salah? Si, ma anche di Iago Falque

La Roma a poco meno di una settimana dall'inizio del campionato, ha già messo in mostra, nell'Opening-Day, tutte le sue migliorie acquistate nel mercato. Szczesny sta convincendo staff, stampa e i tifosi di essere il titolare della Roma. Ma se Salah ha fatto impazzire i tifosi con la sua rapidità e le sue giocate, Dzeko ha letteralmente fatto esplodere lo Stadio Olimpico, che non vedeva un centravanti completo dai tempi di Gabriel Omar Batistuta. Talmente tanta l'eco dei due neo-acquisti giallorossi che un terzo, ma dimostratosi lavoratore fondamentale, è passato di fatti inosservato: stiamo parlando di Iago Falqué Silva.

IAGO IL VIAGGIATORE – Mestierante del calcio europeo, Iago Falque tra i 10 e i 21 anni ha girato il campionato Spagnolo, Italiano e Inglese, vestendo le maglie di Real Madrid, Barcellona, Juventus, Bari, Villareal B e Tottenham. Poi anche Southampton, Almeria, Rayo Vallecano e Genoa, con cui c'è stato il salto di qualità definitivo. Preparato dunque a diversi tipi di calcio europei, in Italia ha già scardinato più volte le diverse e ormai note, quanto rognose e fastidiose, difese nostrane. Un curriculum di tutto rispetto che ha attirato in estate le mire giallorosse.

L'ARRIVO IN PUNTA DI PIEDI - Acquistato da Sabatini, l'arrivo di Iago Falque è stato silenzioso e impercettibile. Poco clamore mediatico e una piazza in costante attesa di un bomber hanno contribuito certamente a spostare l'attenzione altrove, permettendo al giocatore di inserirsi con tranquillità e senza troppa tensione sulle spalle. Dunque poche aspettative, ma la certezza sin da subito di aver acquistato un calciatore umile e forte ma soprattutto di aver acquistato un Professionista, un lavoratore, figlio di quel 'Trabajo y sudor' tanto amato dalla cantera blaugrana quanto cercato dalla nascente Roma americana.

L'IMPATTO – In questo precampionato è sempre stato schierato in campo da Rudi Garcia. Prima in alternanza a sinistra con Iturbe e poi a destra, con l'arrivo di Salah che si è impossessato del suo reparto naturale. Cambiando la fascia la sostanza non cambia. Lo spagnolo ha mostrato grande duttilità, enormi qualità fisiche e un'intelligenza tattica stupefacente. Tanti i tagli e i cross destinati al centro dell'area di rigore. Inoltre non spreca mai un pallone, mostra senso della posizione e dinamismo. Instancabile presenza nelle sue zone di competenza è una spina nel fianco per difensori e attaccanti, visto che più volte torna ad aiutare i compagni in difesa. Una fonte inesauribile di energia che accompagna costantemente le azioni e le impostazioni di gioco della squadra, che nel silenzio e nell'indifferenza della stampa, e in buona parte anche dei tifosi, sta conquistando il posto da titolare meritandosi le grazie di Rudi Garcia che, forse, arriverà a sacrificare anche Gervinho tra i titolari.

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