La Squadra

La Roma ha mollato, ma nulla può cancellare una stagione esaltante. All'Olimpico l'imperativo è battere la Juventus

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 04-05-2014 - Ore 20:35

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La Roma ha mollato, ma nulla può cancellare una stagione esaltante. All'Olimpico l'imperativo è battere la Juventus

«Ho detto che il campionato era chiuso, ma non pensavo che ciò potesse influire sulla concentrazione dei miei ragazzi». «Abbiamo lottato fino alla fine, ma oggi abbiamo mollato». Ci pensano Rudi Garcia e Francesco Totti, opportunamente anticipati da Morgan De Sanctis già alla fine del primo tempo della gara contro il Catania - «Oggi c’è poca concentrazione», aveva detto il portiere a partita in corso – a dare la giusta chiave di lettura alla débacle giallorossa in terra etnea. La Roma dunque, dopo una stagione che l’ha vista in corsa solitaria nella prima parte e in veste di inseguitrice nella seconda, quando ormai alla Juventus mancavano solo tre punti per avere la certezza matematica dello Scudetto, ha mollato. 

L’ha fatto in un modo al quale non eravamo più abituati. I quattro gol presi in casa del Catania, nella giornata che poteva invece decretare la discesa in B dei rivali siciliani, sono solo in parte compensati dalla “soddisfazione” di vedere i calciatori della Juventus festeggiare nel cortile di un albergo della provincia piemontese, piuttosto che in mezzo al campo o addirittura sul prato verde dell’Olimpico. Soprattutto perché, come si suol dire, c’è modo e modo di perdere e la beffa dell’aver regalato al Catania altre due giornate di speranza in chiave salvezza cozza col trattamento da sempre riservato ai giallorossi in terra etnea.Una squadra spenta e svogliata, probabilmente orfana di quelle motivazioni che, se all’inizio del campionato erano di riscatto da due anni fallimentari, a stagione in corso si erano tramutate nella massima aspirazione di dimostrare che, come lo stesso Totti ha detto, «il campionato italiano non è solo Juventus».

E’ da gare come questa però che si deve ripartire. L’ha detto Garcia e lo pensano i tifosi. La prossima settimana, lo stadio Olimpico non potrà essere e non sarà la passerella della squadra campione d’Italia, a prescindere da chi scenderà in campo.
Vincere contro i bianconeri non conterà più nulla ai fini della classifica, ma sancire che in casa della Roma non si passa è un imperativo categorico. E così, se in Coppa Italia, quando i giallorossi vinsero con merito contro i ragazzi di Conte, qualcuno mise in evidenza che quelle erano «solo le riserve» (anche se poi quel qualcuno dovrà spiegarci come si possa considerare rimaneggiata una squadra che si presentò con la difesa titolare più Vidal, Pirlo e Marchisio a centrocampo), stavolta non sarà così.
Se infatti c’è chi, dopo una brutta sconfitta pur sempre arrivata quando le motivazioni erano ormai esaurite, ha criticato la Roma dimenticando la stagione straordinaria degli uomini di Garcia, ci aspettiamo che, semmai la Juventus delle seconde linee dovesse uscire sconfitta dallo Stadio Olimpico, si riservi ai campioni d’Italia lo stesso trattamento.

Un’ultima nota la merita però Rudi Garcia. Il tecnico giallorosso, dopo aver ammesso l’errore di aver dato pubblicamente per finita la corsa scudetto ancor prima della matematica, ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino, con lo stile che lo contraddistingue.
Imbeccato per quattro volte consecutive sul collega Conte infatti, stavolta Garcia ha scelto l’arma dell’indifferenza e così chi gli chiedeva di elogiare l’allenatore juventino per stemperare le polemiche si è sentito rispondere semplicemente: «A me dispiace solo aver perso oggi».

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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