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La Roma è matura: i giallorossi approfittano degli stop degli avversari e si portano nel "limbo perfetto"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 26-01-2014 - Ore 15:01

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La Roma è matura: i giallorossi approfittano degli stop degli avversari e si portano nel

È una Roma finalmente matura. Dopo i mezzi passi falsi di Juventus e Napoli e come mai era accaduto nel suo passato recente, la squadra giallorossa ha finalmente messo a segno uno sprint, vincendo senza troppo sforzo a Verona e portandosi in un “limbo” perfetto, che vede gli uomini di Garcia distanti 6 punti dalla capolista, ma in vantaggio della stessa lunghezza sugli azzurri al terzo posto.
Ha vinto con merito la Roma a Verona, soprattutto con i colpi che solo le grandi squadre hanno, perché dove non arrivano la tattica, lo schema o la sovrapposizione al momento giusto, arrivano gli acuti dei singoli e le giocate dei grandi calciatori.
Il Verona di Mandorlini l’aveva preparata bene. Chiusa nella propria metà campo, la squadra rossoblù aveva affidato a Iturbe e Toni l’iniziativa di provare a colpire la Roma in contropiede, ma con un’idea di gioco ben precisa: limitare le vie di passaggio ai giallorossi

E la Roma c’era quasi cascata. Per tutto il primo tempo infatti, la squadra di Garcia ha faticato spesso nel trovare i giusti spazi, anche perché il mini-turnover imposto dal tecnico francese ha visto il sacrificio, almeno in partenza, di Totti e Pjanic, i due veri registi della Roma quando la squadra è al completo.
È toccato quindi a Gervinho e Ljajic caricarsi sulle spalle l’onere di costruire il gioco, grazie anche all’ottima copertura di De Rossi, Strootman e Nainggolan a centrocampo e a un ottimo Torosidis, che a 28 anni si è reinventato terzino sinistro con un’efficacia sorprendente. Il gol però tarda ad arrivare e allora, proprio quando il primo tempo sembra essere scivolato in archivio, la freccia nera ivoriana decide di sparigliare.

Al 46’ la galoppata di Gervinho sulla sinistra trafigge come il burro la difesa veronese, che evita di stringere corto su Ljajic e gli consente, ricevuto il passaggio da Gervinho, di spedire in rete il gol dell’1-0.
Nella ripresa, l’ostico Mandorlini riesce nell’impresa di non far scoraggiare i suoi e dopo 3’ minuti dal calcio d’inizio Halfredsson inventa un gol di potenza da fuori area, che mina le certezze della Roma.

Garcia prova a correre ai ripari: fuori Nainggolan, dentro Pjanic, per dare un po’ di qualità in più al centrocampo, e gli effetti si materializzano subito dopo. Proprio come aveva fatto nel primo tempo, al 14’ Gervinho decide che è tempo di dare una scossa. Riceve il pallone all’interno dell’area, ma è troppo defilato sulla sinistra. La freccia nera si sposta allora verso il centro dell’area, allunga la falcata e lascia partire un fendente stregato verso la porta. Il gol riporta il Verona sulla terra: la Roma è più forte e riprende il controllo della gara.

Nel finale, fuori anche Ljajic e Destro, per lasciar spazio a Florenzi e Totti, e ad approfittare degli spazi lasciati dal Verona, ci pensa Torosidis. Al 35’ il terzino greco si invola verso l’area e una volta entrato viene atterrato. Per Mazzoleni è rigore, anche se il replay qualche dubbio lo lascia: Gonzalez prende infatti prima il pallone e poi la caviglia del “Toro”. Generosa la decisione del direttore di gara, ma Totti trasforma freddamente. Dopo il gol e al termine della gara, i cori che fanno più male: «Siete come la Juve». Poi, un ironico «Vincerete il tricolor» accompagna la Roma fuori dal campo. La classifica però fa sorridere tutti. Dal capitano giallorosso, che elogia Gervinho - «un giocatore che fa piacere avere in squadra», al tecnico francese, che con un sorriso pieno di soddisfazione esulta: «La Juventus non è imbattibile».

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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