La Squadra

LIVE TRIGORIA - CONFERENZA CHAMPIONS - SPALLETTI: "De Rossi convocato. Abbiamo il 50% di possibilità di vincere. Gioca solo chi mostra il suo valore sempre: questo è il nuovo stile-Roma" MANOLAS: "Daremo il 120% e giochiamo per passare il turno"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Chiara Barberis 16-02-2016 - Ore 12:30

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LIVE TRIGORIA - CONFERENZA CHAMPIONS - SPALLETTI:

Siamo alla vigilia di un fondamentale e temuto match, quello in Champions contro il Real Madrid, che domani si terrà all'Olimpico alle ore 20.45. 

In sala stampa per la conferenza incontrano i giornalisti alle ore 12.30 il tecnico giallorosso Luciano Spalletti e il giocatore Manolas

A Manolas: Come ci si sente a dover affrontare giocatori così forti?

"Sì. Loro sono forti, ma anche noi, vedremo che succederà ma daremo il 120%, concentrati".

A Spalletti: De Rossi ha recuperato?

"Daniele ieri si è allenato bene, oggi mi aspetto lo stesso. Sarà convocato".

A Spalletti: Il mister è famoso per aver introdotto il mito del Falso Nueve. 

"Da allenatori abbiamo più tattiche da adottare, ma dobbiamo fare attenzione alle qualità e ai calciatori che formano una squadra intera. Domani vedremo la soluzione migliore".

A Spalletti: ci sono favoriti? La Roma vinse già in passato contro il Real, che era favorito..

"Non ci sono favoriti. Abbiamo il 50 % di possibilità di vincere. Quella Roma era più rodata, noi abbiamo È la partita più adatta per vedere se siamo sulla strada giusta. I miei giocatori sono stati molto attenti in queste settimane e li ho visti in continua crescita".

A Manolas: Meglio una difesa a 4 o a 3?

"La scelta è del mister, noi siamo a sua disposizione. (Spalletti in sottofondo: “Bravo”)

A Spalletti: E’ importante che Dzeko giochi?

"Per me sono ognuno è importante e ci vorrà l’apporto di tutti. Il Real Madrid è rimasto la stessa squadra, quindi ho bisogno della disponibilità di tutti. Ogni mia scelta sarà quella di mettere in campo il migliore 11 per sfruttare quel 50% di possibilità di vincere".

A Spalletti: In questo momento in Spagna si sta criticando Cristiano Ronaldo per il suo rendimento. Lei la pensa allo stesso modo?

"No. Lui è uno dei più forti calciatori al mondo. Può fare sempre la differenza, è un giocatore moderno, ha velocità, forza, fa goal. Ma non dico ai miei calciatori che valgono un terzo di lui, sennò avrei bisogno di 33 giocatori, anzi dirò a chi gioca nella sua zona che può essere al suo stesso livello".

A Manolas: come stai? Quanta voglia avete di dimostrare di essere sulla strada giusta, in una partita così importante?

"Sto bene. Contro di loro sei sempre motivato. Dobbiamo mostrare carattere, di essere come loro. Se entriamo in campo nell’ottica di essere un terzo di Ronaldo, meglio non giocare proprio".

A Spalletti: Che differenze ci sono tra questo Real e quello di otto anni fa?

"Quello di adesso è una squadra che riparte meglio, quello ti avvolgeva, giocava più palla al piede, era più “stritolante” sotto l’aspetto del gioco. Questo è più cattivo, ribalta l’azione con più velocità".

A Spalletti: Può essere Florenzi l’uomo giusto contro Ronaldo? Dove sta meglio?

"Sì. Può essere anche lui, insieme a Radja. Chi giocherà nella zona di Ronaldo dovrà essere veloce. Sa fare tutto e bene. Si può usare da tutte le parti e questa strada ci dirà la sua specificità".

A Spalletti: Torneranno 50.000 persone allo Stadio domani. È suo il merito?

"Il merito è della squadra, che sta lavorando bene, sta facendo il suo dovere. Traspare l’intenzione dei ragazzi e il pubblico ha capito che siamo qui per una causa seria e che facciamo sul serio. Ci stiamo mettendo tutto quello che abbiamo dentro. Siamo migliorati molto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico. Non c’è cosa più brutta che giocare una partita in casa senza la nostra curva sud. Il cantante che non ha pubblico al concerto canta peggio. Domani giocheranno meglio del solito, solo perché ci sarà il loro pubblico".

A Spalletti: Come sta Totti? Domani lo vedremo in campo?

"Ha avuto problemi prima dell’ultima trasferta col Carpi. Si è riacutizzato un dolore vecchio. Si è sempre allenato con la squadra, e se lo farà anche oggi sarà tra i miei 18 scelti. Dipende sempre da come sarà la partita, da come sarà la sua condizione. Se devo basarmi sull’esperienza vinciamo noi, perché faccio giocare chi è forte, ha corsa, chi si sacrifica per il compagno. Tutti quelli che hanno queste qualità, mi stanno più a cuore. Per me non sono tutti uguali. Di chi ha queste caratteristiche io tengo più conto, chi viene con una intenzione giusta per la Roma, sempre, non solo nella partita. È un insieme di cose di cui tengo conto sempre per il risultato della Roma. Io alleno il tentativo del risultato della Roma".

A Spalletti: Che ricordi ha lasciato Zidane in Italia per lei?

"Ricordi bellissimi, un campione vero. Ha qualità, personalità, estro, forza mentale. Come io da allenatore ho imparato molto dai campioni, lui ha fatto lo stesso, trasferisce ai suoi calciatori tutto quello che è. È allenatore di alcuni di cui è stato compagno e questo è molto importante. Diventerà un grande allenatore".

Negli ultimi due anni in Europa la Roma ha subito due pesanti vittorie. È possibile migliorare l’approccio mentale in questo senso?

"Ci sono stati anche altri risultati. Sono molte le importanti vittorie. Questo dipende da quello che tu instauri come rapporto e ricerca giornaliera. Deve esistere questo nuovo-stile-Roma, qui si lavora e bene, perché è un ambiente ideale per farlo. Dobbiamo giocare le partite mettendo tutte le nostre qualità, tirar fuori quello che abbiamo dentro per la Roma. So che la squadra ha grandi qualità. Non sono stato contento a Torino, nonostante i complimenti ricevuti. Non sono contento quando la mia squadra non prova a fare le cose, perché bisogna avere il coraggio di osare. Ci pentiremo dove non siamo stati noi stessi e dove non abbiamo dimostrato il nostro sentimento per la Roma".

A Manolas: qualcosa non è funzionato nella difesa della Roma, infatti ha preso 16 goal..

"Abbiamo preso 16 goal, è vero. Ma in una squadra difendono tutti e tutti dobbiamo lottare. Domani l’approccio della partita sarà diverso e giusto: andiamo lì per passare il turno e fare risultato. Sono fiducioso, darò il massimo, aiuterò la squadra a fare risultato, se il mister mi farà giocare".

A Spalletti: Nel 2008 fu già una sorpresa vincere, ora sarebbe una grandissima sorpresa. La Roma ha fatto passi avanti? Il livellamento è costante verso l’alto quello del calcio attuale?

"Questa volta sarebbe una sorpresa più grande, a noi piace fare sorprese, è uno sport da impulsi forti di cui il pubblico ha bisogno, qui ancora di più. Siamo sulla strada giusta. Nei miei calciatori vedo la possibilità di fare un balzo in avanti ulteriore a quanto fatto adesso. Non mi meraviglierei se a passare il turno fosse proprio questa squadra. Nel calcio in generale si sta acquisendo più equilibrio, si dà meno per scontato che tra due squadre ne vinca una. Ci sono partite più difficili, magari, ci sono squadre che in un determinato momento stanno meglio di altre, ma il calcio italiano e quello internazionale hanno subìto un livellamento costante verso l’alto".

DALLA NOSTRA INVIATA A TRIGORIA CHIARA BARBERIS

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