La Squadra

LIVE TRIGORIA - CONFERENZA SPALLETTI: "Domani dobbiamo fare male, gioca chi è più pronto. Bisogna azzardare di più. Noi si vuole bene alla Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Chiara Barberis 29-01-2016 - Ore 12:30

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LIVE TRIGORIA - CONFERENZA SPALLETTI:

Cosa? Giornata di Campionato n° 22.

Chi? Il Frosinone.

Dove? In casa Roma.

Quando? Domani sera, sabato 30 gennaio 2016 alle ore 20.45. 

Intanto oggi alle 12.30 il tecnico Luciano Spalletti incontra i giornalisti a Trigoria in conferenza stampa. 

La situazione in classifica vede il Napoli capolista a 47 punti; poco sotto, a 45, la Juventus; il terzo posto a parimerito con 41 punti è occupato da Fiorentina e Inter. La Roma si trova quarta con 35 punti, seguita dal Milan a -2.

Di seguito le parole del mister giallorosso. 

El shaarawy è pronto?

E' probabile si possa utilizzare durante la partita. Ma non gioca da un po'.. Si adatta a fare il terzo offensivo, ma anche sa fare tutta la fascia. 

Iago Falque, Maicon, Florenzi come stanno?

Iago aveva un'infiammazione al tendine rotuleo, quindi ora fa differenziato ma sta meglio. Maicon va gestito in base al problema che ha ma le sue intenzioni sono importanti per noi. Florenzi è difficile che giochi, perché ha preso un colpo importante, meno male che non c'è frattura. Probabilmente non sarà della partita. 

Il ruolo di Maicon può farlo anche Torosidis?

Sì.

Dopo il Verona ultimo in classifica, c'è il Frosinone penultimo. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Voglio aspettarmi qualcosa di meglio. Abbiamo corretto qualcosa, dobbiamo mettere qualcosa in altre cose. Dobbiamo essere bravi a riacquistare ordine ed essere più sbarazzini per far male agli avversari.

Salah come sta?

È bravo con la palla sui piedi, è bravo ad andarla a prendere, a puntare l’uomo. Non ha ancora ritrovato la sua forma.

Zeman ha parlato già due volte da quando lei è alla Roma.. Dice che Totti si sta freddando in panchina..

Ci ho parlato al telefono due minuti prima e non mi ha detto nulla.. Per Totti e la sua gestione devo stare attento perché è una gestione che dipende dall’avversario. Io devo vincere la partita domani. Per noi questa è paragonabile a qualsiasi finale più importante che possiamo giocare. Se i giocatori la interpretano diversamente è un disastro. È la partita fondamentale per il nostro futuro quella di domani, quindi gioca chi è più pronto in forza, corsa, disponibilità e sacrificio.

Ieri è arrivato Zukanovic.. Perotti c’è ancora?

Gervinho voleva andare e El Shaarawy voleva venire. Zukanovic serve per completarci nel reparto, ho avallato sudi lui, perché lo conosco e ho garanzie. È di carattere, forte fisicamente, un buon piede, non è velocissimo ma si posiziona sempre bene. È uno che sa fare il suo mestiere. Su Perotti si continua a pensare. Stiamo cercando un giocatore che nel reparto riesca a fare l’uno contro uno, che salti l’uomo.

È soddisfatto del lavoro svolto dallo staff? In che rapporto siete?

Si deve abbinare al lavoro sul campo. Sono persone aperte e disponibili a parlare, quindi gli dico quello che voglio. Si deve fare un lavoro che mi piaccia e che si unisca a completare il resto del lavoro in campo.

Che ambiente ha trovato qui? Ogni tanto ha dovuto usare il bastone più che altrove?

Qui bisogna esser bravi a gestire le situazioni di volta in volta quando arrivano. Son tornato alla Roma perché conosco l’ambiente ed è bellissimo anche perché ci sono queste difficoltà, ma sono dettate dal troppo amore. Bisogna essere equilibrati, avere obiettivi sani. La soluzione è di fare squadra noi, e le possibilità ci sono tutte. Noi siamo pronti. La domenica vai a prendere punti, ma non li guadagni la domenica, li guadagni durante la settimana. Quando non riesci a sfruttare le situazioni, è perché senti la tensione, per il troppo amore, perché c’è anche il contorno, ma dobbiamo essere tutti insieme, si avrebbero molte più possibilità.

Ha notato differenze di atteggiamento da Verona a Juventus? Qualche giocatore è più libero di testa? Doumbia voleva andare via deciso come Gervinho, o c’è stato un confronto?

Non ci sono differenze fra giocare in casa o fuori. I giocatori sono ragazzi, soggetti alle variazioni che ci sono intorno. Dovremmo mettere da parte quanto è successo e tirare le somme a fine anno. Noi si vuole bene alla Roma, al di là dei problemi momentanei. Io sarò qui e vi farò vedere come cambierà quando ci sarà uno stadio pieno intorno alla squadra, come succede a Torino intorno alla Juventus. Doumbia lo conosco, è veloce, fa gol, ha qualche problema a giocare con la squadra.. Ormai il suo discorso secondo me era finito, avrebbe creato confusione ulteriore. Il nostro centravanti è Dzeko, che ha delle qualità, si deve sbloccare, fare quei due movimenti che gli servono per segnare. Fa vedere le qualità durante l’allenamento. Lo farà anche in campo.

La sensazione è che i giocatori abbiano paura a giocare la palla, ma scelgano di fare la cosa più semplice. Come si ridà fiducia?

Bisogna azzardare qualcosa di più, non rimandando al portiere la palla. Dobbiamo avere più coraggio, come la Juventus. Fa sempre parte di tutta la gestione della squadra. Attualmente siamo al di sotto delle nostre qualità e i giocatori lo sanno perché c’è da mettere sul piatto molto di più individualmente, non possono giocare al di sotto del loro massimo e adesso lo stanno facendo. Io compreso. Perché io faccio parte della squadra.

DALLA NOSTRA INVIATA A TRIGORIA CHIARA BARBERIS.

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