La Squadra

LIVE TRIGORIA - CONFERENZA Paredes: "Domani è importante vincere per noi". Spalletti: "E' un club forte ed entusiasta. Rispetto per la Roma" (FOTO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Chiara Barberis 28-09-2016 - Ore 16:30

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LIVE TRIGORIA - CONFERENZA Paredes:

Alla vigilia del match di Europa League che si terrà domani, giovedì alle ore 21.05 allo Stadio Olimpico contro l'Astra Giurgiu, il tecnico giallorosso Luciano Spalletti incontra i giornalisti nella sala stampa del centro tecnico "Fulvio Bernardini" oggi pomeriggio alle ore 16.30 per la consueta conferenza pre match, ma prima è presente e a disposizione il giocatore Paredes.

Cosa manca alla Roma?

Un po' di cattiveria. 

Quanto è importante non sottovalutare l'Europa League?

Molto. Non sottovalutiamo nessuna partita.

Che tracce ha lasciato la sconfitta di Torino?

E' stata dura per noi, ma ora pensiamo solo a fare bene domani. E' molto importante per noi.

Spalletti ha detto che sei più forte di Pjanic..

Sì, è un elogio che non mi ha pesato, anzi.

Può essere pericolosa una partita contro una squadra che non conoscete bene?

Sì, ma noi siamo concentrati, facciamo la nostra partita al 100% e cerchiamo di fare bene.

Cosa ti aspetti dall’Astra Giurgiu?

Una partita dura, sarà difficile.

Occorre domani una partita convincente per invogliare la gente a tornare allo stadio?

È quello che vogliamo.

Dove senti di dover migliorare?

Posso imparare ancora tantissimo, voglio migliorarmi per fare ancora tantissimo alla Roma.

Il mister vi ha motivato la scelta della doppia seduta di allenamento?

Dobbiamo fare e dare sempre il meglio in ogni allenamento.

(Esce dalla sala Paredes ed entra Spalletti)

Che pericoli si aspetta la Roma da questa gara?

Abbiamo visto l’Astra giocare e ne abbiamo parlato. È una squadra che ha vinto le ultime due partite, quindi ha un certo entusiasmo e sta bene mentalmente e fisicamente. Hanno un allenatore che è abituato ad organizzare le situazioni, sa cambiare veste e moduli. È un club che ha vinto il campionato l’anno scorso. Ha dei giocatori che hanno fatto un certo percorso. Hanno un buon centrocampo e giocatori bravi a sfruttare i momenti e a far ripartire le azioni, si metteranno chiusi a non dare spazi e a non concedere. La Roma è più forte di loro, anche se c’è sempre da metterlo in pratica.

Come ha visto la squadra dopo Torino?

Ovviamente sono stati tutti dispiaciuti dopo quella prestazione. È una squadra che subisce anche l’influsso dell’ambiente, perché i tifosi non saranno contenti dei nostri risultati. In queste ultime ore mancanti alla partita si deve alleggerire il carico, ma i ragazzi sono consapevoli di pregi e difetti e hanno voglia di rimettere a posto ciò che si deve mettere a posto. Sono dei professionisti e ci dobbiamo comportare in modo opportuno. Come attenzione e qualità sul campo.

È lo Spalletti buonista quello di questi giorni.. Pesa ancora l’eliminazione dalla Champions? È deluso dai giocatori? Si aspetta un riscatto?

È stata dura essere eliminati, ma ripensarci significa fare un passo indietro. Guardo al futuro perché è lì che vivrò il resto della mia vita. Il mio restare a Rina passa da lì. Se fossi deluso, la prima delusione dev’essere verso me stesso, perché io li ho scelti. Qualsiasi loro brutto risultato dipenderà da me e dalle mie scelte e da quello che sono stato io. Questa squadra rimarrà forte fino a che io rimango alla Roma.

Zeman, Cassano.. un po' tutti, anche alcuni ex giocatori della Roma, si sentono in diritto di giudicare la Roma.. Secondo lei perché non riesce a meritarsi il rispetto che ha la Juve?

Non mi sembra. Ma non mi interessa. Io so quale dev’essere il mio lavoro e il lavoro della Roma, attraverso delle scelte e i giocatori che vanno usati di volta in volta a seconda del momento e delle esigenze. La strada è scegliere il giocatore migliore. Alla base ci deve essere un po' di attenzione nel parlare, nell’accusare. Io so cosa devo fare e tento di creare una Roma sempre più forte. Anche se poi ci sono situazioni di mercato determinate anche dai soldi. Il senso comunque è sempre migliorare. Nel mio lavoro non ho bisogno di molti collaboratori, ma di persone di qualità, con cui ho un buon rapporto, complicità, dialogo. Con questa società ce l’ho. E non voglio molte interferenze per quel che riguarda il mio ruolo. Tutti noi siamo uniti verso l’intento di fare bene.

L’Astra non è messa bene a livello finanziario. Giocano i giocatori o i soldi?

Molto dipende dalla gestione. Questi aspetti possono venire spesso ad aiutare la qualità mostrata dai giocatori. E i risultati lo dicono, perché hanno fatto bene nelle ultime due, tre partite.

È possibile che ci sia il turnover con Alisson, Iturbe, Gerson.. O qualcosa si cambierà?

Qualcosa si cambierà, però questi giocatori non sono peggio degli altri, sono sempre figli della Roma anche loro. Io domani sera voglio vincere la partita, non vado a far turnover. È sicuramente così per quanto riguarda Alisson. Ci sono giocatori che voglio far assolutamente giocare, come Paredes. Farò un po'  di turnover, ma sarà fatto di lupi.

Da domenica a oggi sono successe molte cose.. Tra cui l’intervista di Ilary Blasi.. Tutto questo ha tolto l’attenzione da una prestazione negativa col Torino, o ha ricompattato la squadra?

In tutto questo c’è stato anche lo striscione di rispetto per me, che mi ha fatto molto piacere. Basta con le situazioni che non fanno il bene della Roma. Loro chiedono unione, coesione, il rispetto per la Roma. Situazioni create ad arte che portano via energia e discussioni su questioni che non riguardano i risultati della Roma vanno limitati ed evitati. Noi dobbiamo rispettare la Roma. Assolutamente. È quella la direzione giusta, fare risultato perché siamo a Roma e dobbiamo stare attenti per quel che riguarda il nostro lavoro. Basta giochini. Cerchiamo grandi giocate.  

DALLA NOSTRA INVIATA A TRIGORIA CHIARA BARBERIS

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