La Squadra

Losi: "La Roma se la gioca per lo scudetto, il ritiro dal calcio di Totti è una sua decisione"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-07-2016 - Ore 12:42

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Losi:

Giacomo Losi, storica bandiera della Roma, è intervenuto ai microfoni di VG Radio, appuntamento del portale Vocegiallorossa.it. Queste le parole rilasciate da "Core de Roma":

Spalletti non ha assicurato che Florenzi giocherà ancora terzino. Secondo lei deve continuare a giocare in quel ruolo o più avanti?
"Per me Florenzi può giocare da ogni parte, sa riempire bene il campo e se gli dai un compito lo sa eseguire molto bene, metterebbe anche in condizioni i compagni con dei palloni interessanti".

Florenzi gioca in tutti ruoli: questo fa bene al calciatore oppure è meglio dargli un ruolo ben definito dove eccellere?
"Anche se ero un altro tipo di giocatore, io ho giocato in diversi ruoli in difesa, Florenzi ha diverse caratteristiche e qualsiasi ruolo ti dà l'allenatore lo fa, sa adattarsi molto bene".

Si gioca solo per il secondo posto o la Roma può giocarsela per lo scudetto?
"La Roma se la può giocare nonostante la Juventus sia una grande squadra. Ogni campionato cambiano tante cose, la Juventus dopo un inizio brutto l'anno scorso poi non ha perso un colpo. Mi auguro che la Roma migliori per raggiungere i bianconeri, ce la possono fare".

A Trigoria sono arrivati Juan Jesus e Mario Rui. Che ne pensa?
"Vorrei vederli all'opera prima di giudicarli, magari uno compra un gran giocatore e poi non si adatta, non era quello che voleva l'allenatore. Vediamoli prima in campo, se Spalletti ha accettato questi giocatori vorrà dire che li conosce e ha fiducia".

Sarà la stagione del riscatto di Dzeko?
"Spero di sì, è un giocatore di certo livello e la deve buttare dentro, l'anno scorso è mancato, ha fatto un campionato non all'altezza. Spero che abbia passato una brutta annata e questa nuova sia positiva e si integri con il gioco della Roma".

Meglio una Roma con un falso nueve o un centravanti?
"Lasciamolo decidere a Spalletti che è bravo, uno può avere simpatie per uno o per l'altro. Io da spettatore vedo tutta un'altra cosa, è l'allenatore che deve valutare come devono giocare i calciatori".

Sarà l'ultima stagione di Totti secondo lei?
"Francesco è un ragazzo molto onesto e generoso, gli anni li sta sentendo come tutti. La sua classe è immensa, i piedi fanno quello che vogliono. Io aspetto che sia lui a decidere ciò che deve fare".

Totti ha parlato del trasferimento di Higuain dicendo che "tanti calciatori sono dei nomadi senza soldi". Lei ha la sua stessa visione?
"Io sono sempre un romantico del calcio, adesso sono un tifoso e ho fatto l'allenatore in squadre minori ma penso che serva il cuore per il calcio".

È valida l'equazione soldi=vittorie?
"No, dipende dalla mentalità. La Juventus inculca un certo carattere ai giocatori che li fanno rendere sempre al massimo. Vedi tipo le dichiarazioni di Pjanic appena arrivato a Torino, la Juventus valorizza al massimo i suoi giocatori, tutti vorrebbero giocare lì".

Perché a Roma non ci si riesce a dare questa mentalità che ha la Juventus?
"Per me non è così, dipende dai calciatori, pensiamo alla bellissima Roma che abbiamo. Io mi sono stabilito lì per tutta la vita, poi bisogna vincere le partite".

Fonte: Vocegiallorossa.it

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