La Squadra

Nuova stagione, nuovi sogni e preoccupazioni

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 03-08-2015 - Ore 10:30

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Nuova stagione, nuovi sogni e preoccupazioni

Abolite le delusioni e messe da parte le gioie di fine stagione dell'ultimo campionato, ecco che sorgono nuovi sogni, perplessità e preoccupazioni. Tutto ruota attorno alle attenzioni dei tifosi che sembrano essersi focalizzate su tre punti principali: la qualità del gioco, il calendario della nuova stagione e il calciomercato che, oltre ad essere un tema di grande fascino per tutti i tifosi, questa volta la sessione estiva, almeno per l'ambiente giallorosso, sembra esser nata in anticipo. Probabilmente anche a causa del 'caso Garcia' e del famoso Gap con la Juventus. Colmato, colmabile oppure no? E allora vediamo questo Gap come si sta tentando di colmarlo

CALCIOMERCATO – Il fermento dei tifosi in questi giorni è dato dall'imminente arrivo di Salah e Dzeko, che si aggiungono ai già accasati Szczesny e Iago Falque. Mancano però da rinforzare i terzini e da capire che fine avrà la telenovela Romagnoli. Eppure le critiche non mancano. La Roma poche volte nella storia ha potuto vantare acquisti onerosi in attacco del calibro di Dzeko o superiori. Batistuta, Cassano e Montella quelli più facili da ricordare. La piazza, ma soprattutto le esigenze tattiche, hanno chiesto a Sabatini uno sforzo importante per sistemare il ruolo di prima punta. Destro e Doumbia non sono all'altezza, la figura del Capitano sembra poi destinata a diventare un jolly nei piani di Garcia, da saper gestire e non da mandare forzatamente e costantemente in campo. Esigenze dunque accontentate, Sabatini ha ancora un mese per sistemare gli ultimi colpi, si parla di Digne o Kurzawa per la fascia sinistra (il primo in netto vantaggio) e Bruno Peres per la fascia destra, anche se cresce la sensazione che bastino Florenzi e Maicon sulla destra. C'è ancora molto tempo ma la Roma sembra stia agendo nel modo più corretto sul mercato, da vedere come le cessioni sistemeranno il budget e l'ampiezza della rosa.

QUALITA' DEL GIOCO – Dopo una seconda metà di stagione, che in compagnia di risultati non propriamente entusiasmanti, la Roma si è riaffacciata in queste prime amichevoli di stagione con qualche certezza in più dal punto di vista fisico e qualche perplessità che appare costante nel gioco della squadra. Se dal punto di vista fisico, il top player è sicuramente Darcy Norman, dal punto di visto tecnico-tattico, la fase offensiva della Roma accusa ancora poca incisività, chiaro siamo ancora in piena preparazione ma l'arrivo di Dzeko e Salah saranno sicuramente determinanti per rendere la squadra pericolosa e letale. Eppure il reparto offensivo è pieno di giocatori: Ljajic, Destro, Doumbia, Ibarbo sembrano non essere all'altezza, anche se uno o due di loro rimarranno, mentre ad Iturbe e Iago Falque si concede tempo. Con quest'ultimo che sembra essersi amalgamato al meglio all'interno del gioco della Roma. Incisività che però, sempre e solo alla luce di queste prime amichevoli, cambia a seconda degli interpreti titolari. Pjanic sembra il vero faro e metronomo della Roma, se in condizione fisica ottimale risulta essere il fulcro del gioco giallorosso. Francesco Totti non perde occasioni per mettere in mostra le sue qualità leggendarie, ma il tempo è padrone per tutti e la sua costanza nei ritmi di gioco sembra limitarlo. Come già detto pocanzi, l'arrivo di Salah e Dzeko saranno aria fresca, per un reparto che andrà scremato con le cessioni. Eccezion fatta per la prestazione offensiva, sin qui è stata piacevolmente notata una maggiore solidità difensiva soprattutto da parte dei titolari: in particolare Manolas, Maicon, Ashley Cole (escluso il pietoso gesto difensivo nella gara contro il Manchester City) e un ritrovatissimo Leandro Castan. Perplessità riguardo alcuni episodi che hanno riguardato Romagnoli e Yanga-Mbiwa. Per quanto soggettivo possa essere un discorso su Romagnoli e sulla preparazione atletica, i due errori che ha commesso Romagnoli nel gol di Slimani per lo Sporting Lisbona e in quello di Sterling per il Manchester City non sono certamente dettati dalla brillantezza fisica; mentre Yanga-Mbiwa risulta ancora impreciso in fase di possesso palla.

CALENDARIO – Archiviate le amichevoli con Valencia, Barcellona e Sevilla, la Juventus arriverà a Roma già nella seconda giornata di campionato. Impossibile non pensarci dunque nei prossimi 20-30 giorni Garcia e Sabatini dovranno fare il massimo per mostrare ad una piazza incontentabile e al calcio italiano che la Roma c'è, è viva e pronta per qualsiasi avversario. Ma prima di tutti c'è l'Hellas Verona.

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