La Squadra

Pallotta e il rinnovo di Totti, una questione culturale

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 16-03-2016 - Ore 11:30

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Pallotta e il rinnovo di Totti, una questione culturale

Circola nelle ultime ore un video con le dichiarazioni di James Pallotta riguardo la situazione contrattuale di quello che è e che sempre sarà il volto di Roma: Francesco Totti. "Il nostro capitano ha 39 anni ed è ancora un talento, ma non può più giocare allo stesso modo, il suo corpo non fa bene quello che dice la mente e al termine di questa stagione gli scade il contratto. La pressione di Roma nei miei confronti per il suo rinnovo è stata incredibile, ho avuto modo di parlare con lui e gli ho detto che starà con la Roma per più di 30 anni e di pensare a come smettere. Io non trovo che sia difficile capirlo, ma lo è per la cultura italiana. Dove un giocatore del suo calibro ha fatto vendere il maggior numero di magliette ed è "the face of Roma" e lo sarà per altri 30 o 40 anni o per sempre, in un altro ruolo".

CULTURA AMERICANA E BOSTON CELTICSHa ragione James Pallotta a parlare di questione culturale? Per quanto possa essere difficile per noi accettarlo, Totti è arrivato a fine carriera? Può ancora dare molto alla Roma? E in caso di risposta positiva, per quanto tempo ancora? Il sogno di vederlo giocare nel nuovo stadio è svanito, i tempi si sono allungati terribilmente e l'età, ma anche il contratto non gli permettono di arrivare fino all'inaugurazione del nuovo impianto della Roma. Il presidente della Roma ha parlato di questione culturale difficile da affrontare. E' vero per chi viene dall'America ed è stato co-proprietario dei Boston Celtics dove nel giro di una decina di giorni ha smantellato l'epoca dei Big Three (Garnett, Pierce, Ray Allen) dei Celtics in NBA, poiché troppo avanti con l'età, ingaggi troppo onerosi per l'età e perché serviva un ricambio generazionale.Ma trascendendo dal discorso Pallotta, c'è chi come Kobe Bryant ha scritto la storia del basket made in USA, arrivato a capire che per lui questa era l'ultima stagione. Ad Agosto 38 anni, Kobe Bryant ha superato il record dei 33.000 punti in carriera, terzo giocatore della storia a tagliare questo traguardo prestigioso. Nonostante il record infranto, Kobe Bryant ha deciso. "Al termine della stagione 2015-2016 lascio il Basket". Non solo NBA ma anche NFL e MLB e NHL. Negli USA quando il "corpo non esegue bene quello che dice la mente" gli eroi e le leggende si fanno da parte accompagnati da folle (anche avversarie) emozionate nell'aver visto fior fior di campioni dedicare una carriera intera a livelli eccezionali ad uno sport, e a volte con la stessa maglia.

CULTURA EURO-ITALIANAAlessandro Del Piero è il caso che più si avvicina a Francesco Totti, per geografia, per amicizia e talento. Relegato costantemente in panchina negli ultimi anni, contestata la sua gestione da tutto l'ambiente bianconero Alessandro Del Piero non ha rinnovato il contratto, ha salutato la Juventus mettendoci una pietra sopra passando oltre, provando esperienze in Australia e India per continuare la sua passione a livelli diversi e in continenti diversi, pur di non giocare mai contro la sua Juventus. Ma Totti dovrebbe seguire il suo esempio? Non per forza, ha voglia di giocare e la MLS chiama. Si è già parlato di Miami e New York sulle tracce del capitano giallorosso, ma qui c'è una gelosia buona, fatta di intenzioni positive che vorrebbero il Capitano sempre legato alla Roma. Non solo Italia, ma anche Europa. Come non citare l'addio di Steven Gerrard? A 34, con una Champions League vinta ha deciso di lasciare il Liverpool e cambiare continente volando anche lui negli States per la voglia di giocare. Ma perché allora ha lasciato il Liverpool? Citando sue stesse dichiarazioni: "Voglio sperimentare qualcosa di diverso per non avere rimpiamenti nella mia carriera, darò il massimo per il Liverpool fino alla fine. Come ho sempre fatto". Allora Francesco, figlio di Roma, volto della Roma, come detto dal presidente stesso, cosa deciderai di fare? dirigente qui o calciatore altrove? Perché ormai sembrano queste le opzioni.

LA PIAZZA - Parlare di Francesco Totti a Roma è sempre stramaledettamente complicato, perché si parla di un simbolo oltre che di una leggenda vivente del calcio, soprattutto per noi romani e romanisti. Questo il presidente bostoniano lo ha capito e anche sulla propria pelle.E la piazza?E' ovviamente divisa, dai social alle solite fazioni tipicamente romane in molti si sono già espressi. C'è chi vorrebbe Totti dirigente da subito, chi lo vorrebbe ancora in campo a oltranza, chi addirittura titolare tutte le domeniche e chi invece comprende il discorso di Pallotta. Non poi così lontano dalla realtà, in un calcio diventato business, fisico e velocità, il talento cristallino di una leggenda vivente rischia di non bastare per convincere la società a rinnovare ancora il contratto. Eppure nel resto del mondo è così che funziona, e comunque andrà a finire, tutti continueremo a tifare Roma.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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