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Peccato Capitale, Garcia sul patibolo. Panettone a rischio?

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 30-11-2015 - Ore 10:00

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Peccato Capitale, Garcia sul patibolo. Panettone a rischio?

DAVIDE APRILINI - La Roma cade tra le mura amiche dello Stadio Olimpico, l'Atalanta di Reja, ispirata da un Papu Gomez in grande spolvero, stende la Roma non solo tatticamente ma anche moralmente. Con la caduta della Roma si allontanano anche i sogni di gloria. Si reclamava un filotto, una striscia vincente e una grande prova per spazzare via ogni dubbio: invece, come ormai è abitudine compiere scivoloni, la formazione di Rudi Garcia è stata spettatrice di una prova incolore e del successo dell'Atalanta. I bergamaschi hanno meritato sul campo la vittoria, mentre a Roma ci si interroga sui responsabili, sul patibolo chiaramente: Rudi Garcia e Walter Sabatini.

IL SACCO OROBICO DI ROMAI giallorossi sono apparsi in grande difficoltà, cinti d'assedio nel pressing dell'Atalanta, spesso non irresistibile, che ha costretto i giocatori stessi al solito giropalla lento e sterile, condito da immobilismo sul terreno da gioco e con la formazione bergamasca in pieno dominio territoriale e una Roma che da predatore diventa preda. Errori imbarazzanti costano caro e più volte l'Atalanta ha avuto la possibilità di infliggere un parziale più pesante del definitivo 0-2.

STATISTICHE IMBARAZZANTI - Le immagini diffuse dai media al termine dell'incontro sono pietose: Edin Dzeko (punta centrale per chi non lo sapesse) è entrato all'interno dell'area di rigore 6 volte in 90' minuti e spesso si è trovao sugli esterni per servire i compagni all'interno dell'area di rigore; la Roma ha realizzato 2 tiri nello specchio in tutta la partita; il possesso palla (sterile) è del 57%; 26 palloni persi contro i 23 dell'Atalanta e, con i due gol subiti di ieri, si arriva al triste comlessivo di 17 gol subiti in 14 partite in Serie A (sommati ai 16 subiti in Champions League in 5 partite fanno un totale di 33 gol subiti in 19 partite).

ROMA INGUARDABILE, GARCIA RESPONSABILE - Priva di alternative e di soluzioni tattiche, la Roma, è arrivata spesso ai 25 metri improvvisando e applicando un non gioco, basato principalmente sui cross dalle fasce laterali, spesso proposti dai terzini. Non sono emerse alternative tattiche e tecniche, non ci sono i famosi "Piano B" che in certe circostanze spesso si applicano. La Roma affonda nella fanga della sua stessa sterilità di gioco, priva delle ali titolari, priva di giocatori veloci che puntano l'area avversaria, muta totalmente il DNA di una squadra che non è in grado di sopperire alle lacune tattico-tecniche con la mentalità e una cattiveria agonistica positiva. Tutt'altro, la Roma è una formazione che, troppo spesso, cade in balia dell'avversario non rimontando mai il risultato quando si passa in svantaggio. Più che delle mere sensazioni sono delle tristi constatazioni su cui però non è ancora mai stato posto rimedio. Dal fischio finale dell'incontro di ieri è stato chiaro il messaggio lanciato dallo Stadio Olimpico: "c'avete rotto". Bordate di fischi e l'allenatore individuato come primo responsabile di un'annata già etichettata come fallimentare colpevole di essere l'autore dei troppi, i risultati negativi e delle prestaizoni inguardabili della squadra.

BATE BORISOV E PANETTONE – La crisi di gioco, mentale e di risultati della Roma è evidente. La società al momento non ha preso alcuna iniziativa, anche se l'emittente televisiva Sky ha lasciato intendere che la gara da dentro o fuori contro il BATE Borisov sarà decisiva per le sorti di Garcia. Il Panettone è in bilico e ancora una volta web e quotidiani si lasciano andare al totoallenatori: Ancelotti, Lippi, Conte e Spalletti sono quelli più reclamati dalla piazza. Ma al momento la situazione, per quanto precaria possa sembrare, appare stabile visto che, se stampa e social chiedono sempre più frequentemente le dimissioni o il licenziamento del francese: lui non ci pensa proprio e la società giallorossa, nelle vesti di Walter Sabatini, ha pubblicamente dichiarato che: "Garcia non lo rimuoviamo perché merita la Roma".

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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