La Squadra

Piris: “Derby? Deve essere una bella giornata di calcio. Voglio restare a Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-04-2013 - Ore 20:07

|
Piris: “Derby? Deve essere una bella giornata di calcio. Voglio restare a Roma

Piris, terzino paraguaiano della Roma, è stato intervistato dal Roma Channel. Ecco le sue parole

Giorni importanti. Finale di Coppa Italia raggiunta, un’iniezione di fiducia…

“Stiamo bene, abbiamo fatto una buona gara con l’Inter. 

Come immagino il derby? 

Sarà difficile come sempre, ma arriveremo anche meglio da qui a un mese. Speriamo di vincere e fare una bella gara”.

 

Petkovic ha detto: “Basta parlare di tensioni, questa partita deve essere una giornata di positivà”

“Si, deve essere una bella giornata, una giornata di calcio, senza scontri. I tifosi devono andare tranquilli allo stadio e godersi la partita“.

Un gruppo molto unito…

“Si, è così. Facciamo gruppo. Siamo tutti bravi ragazzi, è un bel gruppo e adesso vogliamo vincere”.

 

In queste due partite un calendario buono per la Roma, per allungare in classifica

“Adesso abbiamo due partite in casa con due squadre che sono in difficoltà. Però noi dobbiamo fare quello che stiamo facendo adesso, in queste ultime due partite. e vincere per scalare la classifica”.

Dopo nemmeno un mese dal tuo arrivo la tua prima partita, con il Catania. Quanto è cambiata la tua vita?

“Molto, è cambiata molto. Giocare in Europa non è facile. Penso di aver superato la prova che mi avevano dato. Sono felice qui con la mia famiglia, con mia moglie e mio figlio”.

 

La tua famiglia è fondamentale?

“Veramente. A dicembre nella tournée in America sono arrivati anche i miei zii e i miei cugini, che vivevano negli USA. Abbiamo passato un bellissimo capodanno”.

 

Primo paraguayano nella stora della Roma. Un motivo di orgoglio

“Si, essere ii primo in una squadra così grande come la Roma mi fa felice. Spero di giocare anche un altro anno qui, vediamo cosa succede la prossima stagione, e di restare più a lungo”.

 

Quanto speri di restare?

“Molto, ci spero molto. E’ una squadra importante, adesso siamo sicuri di giocare un’altra coppa internazionale, quindi voglio restare qui“.

 Che differenze tra il campionato brasiliano e quello italiano

“In Brasile si gioca più uno contro uno. Qui si gioca più sulla tattica, la difesa lavora sulla linea. Li non è proprio così. Questa la differenza che ho percepito tra il Brasile e l’Italia”.

 

La città, come ti sei ambientato?

“Mi sono trovato bene qui a Roma. C’è il mare vicino a casa mia, così non mi posso lamentare (ride, ndr). Nel tempo libero mi piace visitare i monumenti di Roma, mi piace conoscere qualcosa di più della storia di Roma”.

 

Anche con la lingua ti sei trovato bene

“Sto migliorando poco a poco”.

 

Tanti sudamericani nella Roma, questo ti ha aiutato

“Come no, mi hanno aiutato molto quando sono arrivato qui. Ad esempio. Burdisso mi ha aiutato molto. Inoltre parlo anche portoghese, e con i 6-7 brasiliani che ci sono qui mi sono trovato benissimo”.

Il sogno della Coppa America sfumato in finale con l’Uruguay, cosa ti è rimasto?

“E’ ancora una ferita aperta, un dolore che ho ancora adesso. Abbiamo perso la finale, non abbiamo fatto una bella gara con l’Uruguay, che poi ha vinto la Coppa America”.

 

Meglio difesa a 3 o a 4?

“Mi trovo meglio a 4. Ma nella difesa a 3 mi sono trovato bene, ho fatto 5 partite con la difesa a tre e ho fatto belle prestazioni. Ma a 4 mi trovo meglio, come ho giocato sempre”.

 

Sei migliorato tanto dall’inizio della stagione. Quanto ti è pesato il primo periodo, nel quale eri finito nell’occhio della critica?

“Sapevo che era difficile giocare qui, dove ci sono molti giocatori bravi. E’ stato difficile all’inizio. Anche per come giocavamo con l’altro allenatore… Giocavamo tutti in linea e per me giocavamo troppo avanti. Poi sono andato meglio”.

 

Cosa ti aspetti da questo finale di stagione?

“Vincere. Quello che voglio io, i tifosi e tutti noi. Vogliamo vincere la finale con la Lazio. Non si è mai giocata una finale così”.

 

Fuori dal campo. I tuoi hobby?

“Andare al mare, quando sono arrivato qui faceva caldo e ci andavo sempre”.

 

Un sogno nel cassetto, come un Mondiale….

“Si, adesso la mia Nazionale non sta andando bene. Abbiamo perso l’ultima partita, adesso ci restano 5 gare. Dobbiamo vincere, ma sarà difficile per Brasile 2014″.

 

Un messaggio ai tifosi?

“Penso che devono continuare a fare quello che fanno adesso: andare allo stadio aiutare la squadra. Noi stiamo facendo di tutto per migliorare la classifica”.

 

Il momento più emozionante quando entri all’Olimpico?

“Quando i tifosi cantano l’inno della Roma”.

 Il gol?

“L’ultima volta ci ho provato. Ho calciato, ma il portiere è stato bravo. Speriamo di farlo entro la fine della stagione”.

 

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom