La Squadra

Prove di maturità. Spalletti is on fire, tutti sotto esame

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 11-04-2016 - Ore 10:30

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Prove di maturità. Spalletti is on fire, tutti sotto esame

Vincere per continuare a sognare. Qui a Roma, in uno stadio dove sono stati venduti poco più di 7.000 biglietti. Tra proteste, posticipi e una partita non così esaltante le persone hanno preferito vedersela da casa. Ma Luciano Spalletti sa che quella contro il Bologna è una partita ricca di insidie. I Felsinei sono orfani di Destro, Mounier, Gastaldello, Taider e Giaccherini. La vittoria potrebbe sembrare scontrata, ma la squadra diretta da mister Donadoni ha sempre espresso un buon calcio e un gioco tutto sommato divertente.

CENTROCAMPO: KEVIN STROOTMAN E DANIELE DE ROSSI – Crescono gli interrogativi intorno all'olandese. I tifosi hanno fretta di rivederlo in campo a guidare il centrocampo e asfaltare il campo non come una lavatrice ma come un carroarmato. Kevin Strootman freme tanto quanto i tifosi, Spalletti però è più cauto e sottolinea come il giocatore sia quasi recuperato al 100%, pronto ma non del tutto. Azzerare i rischi prima di vederlo macinare l'avversario come faceva ormai due stagioni fa. Voci oscure di corridoio vorrebbero poi Daniele De Rossi e Capitan Totti lontano da Roma già al termine di questa stagione. Daniele De Rossi ha l'occasione, proprio contro il Bologna di riprendersi quella maglia da titolare che manca da troppo tempo. L'assenza di Nainggolan è un'occasione da non perdere.

EDIN DZEKO – Il bosniaco ha voglia e fretta di mostrare ancora una volta di essere un infallibile rapace d'area di rigore. Nel derby sono bastati pochi minuti e nella gestione Spalletti in poco più di 610 minuti, Edin Dzeko ha realizzato 6 gol e 3 assist. Numeri che se avessero trovato maggior costanza avrebbero convinto anche i più scettici, magari regalando qualche punto in più alla Roma stessa. Un suo impiego dal primo minuto sembra essere probabile. Il Bologna nella retroguardia, orfano di Gastaldello, non è al meglio, e il bosniaco può sfruttare questa occasione per guidare la Roma a tre punti fondamentali per rimanere nella scia del Napoli mettendo nuova pressione al club partenpeo che proprio sereno non è: vedi vicenda Higuain e la sceneggiata di Raul Albiol contro l'Hellas Verona (impunita).

LUCIANO EXPERIENCE – Il mister sa benissimo che queste sono le partite più insidiose, a volte peggiori degli ottavi di Champions League contro le big d'Europa. Perché in queste occasioni non te lo aspetti, la tensione non c'è e si pecca di presunzione. Questa Roma non può permetterselo. Per strada sono stati persi già troppi punti e la corsa alla Champions League entra sempre più nel vivo. Anche per questa ragione Luciano Spalletti tiene tutti al guinzaglio: stampa e giocatori. A Roma si parla troppo di questionie extracampo e contemporaneamente tutti i giocatori non devono distogliere il loro impegno dal campo e dare il 110% anche in allenamento. Vedi Maicon, 'cazziato' pubblicamente, però al contempo portato come esempio di quegli atteggiamenti giusti per cui il tecnico stravede.

Dunque stasera allo Stadio Olimpico la Roma non potrà commettere passi falsi e Donadoni avrà tra le mani un undici rimaneggiato, non proprio ideale per affrontare la Roma. Per questo motivo si teme la solita squadra chiusa nei propri 45 metri, tutti dietro la linea del pallone, pronti a colpire in contropiede. Massima attenzione, il derby deve essere un lontano ricordo perché la Champions attende i giallorossi per il terzo anno consecutivo. Obiettivo fondamentale, non solo per prestigio ma anche per il mercato estivo.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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