La Squadra

Quiete o Tempesta, dopo Napoli la Roma non sarà più la stessa

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 12-12-2015 - Ore 12:10

|
Quiete o Tempesta, dopo Napoli la Roma non sarà più la stessa

DAVIDE APRILINI - Quiete o Tempesta. Perché dopo la pausa delle nazionali la Roma si è improvvisamente scordata come si scende in campo e con quale obiettivo: l'amaro naufragar nel "water-polo" di Bologna, il naufragio totale contro l'Invicibile Armada di Luis Enrique e quella mancata rinascita contro l'Atalanta, che si è tramutata in incubo, hanno trovato seguito con le pessime prestazioni di Torino e l'ultima, più eclatante, la partita da dentro o fuori contro il BATE Borisov. Ora, dopo aver limitato i danni ed aver ottenuto gli ottavi di Champions League, il periodo peggiore della Roma dell'era Garcia si riverserà al San Paolo di Napoli, dove ad attenderli ci sarà l'attrezzatissima squadra di Sarri, condotta da un Higuain sempre più decisivo, reduce però dalla caduta bolognese.

VOGLIA DI RIVINCITA Bologna e BATE Borisov hanno lasciato il segno e ferito ambiente e squadra. Nel primo caso un ambiente esaltato dai risultati e dal bel gioco e una squadra che tacitamente punta allo scudetto senza mai toccare l'argomento, anzi, parlando addirittura di "invenzione della stampa"; nel secondo caso un ambiente sempre più disinnamorato, distaccato, che per la prima volta della storia si è trovata a fischiare una qualificazione alla fase successiva di Champions League, in allegato, poi, una squadra con i nervi a fior di pelle e uno spogliatoio scricchiolante (vedi Florenzi, Iturbe, Manolas e Pjanic), incapace di riversare la propria rabbia sul campo per ottenere i successivi che tutti si auspicano. Molti si aspettano una facile reazione partenopea dopo la sconfitta di Bologna, tanto che la maggior parte dei bookie danno come favoriti proprio gli azzurri. Al contrario l'etere giallorosso attende una reazione ormai da un mese, interrogandosi se mai ci sarà, l'ambiente attende una scossa decisiva.

PRECEDENTI – Sono ben 68 i precedenti tra Napoli e Roma in Serie A con un bilancio in netto favore dei partenopei: 31 vittorie per gli azzurri contro le 17 vittorie conquistate dai giallorossi. Mentre le due formazioni hanno pareggiato ben 20 occasioni. L’ultimo precedente risale alla decima giornata della scorsa stagione che terminò con la vittoria del Napoli per 2-0, con le reti di Callejon e Gonzalo Higuain. L'ultima vittoria della Roma a Napoli risale al 18 Dicembre 2011, in panchina c'era Luis Enrique, l'incontro terminò 1-3 grazie all'autogol di De Sanctis su tiro di Erik Lamela, al gol di Osvaldo e al gol di Fabio Simplicio viziato dalla deviazione di Paolo Cannavaro. Per il Napoli andò in gol Hamsik.

RESA DEI CONTI E RESPONSABILITA' – Per la Roma inutile sottolineare come una sconfitta allontanerebbe pesantemente i giallorossi dalla lotta al titolo, rischiando un potenziale -8 dall'Inter e un -6 dal Napoli; aggiungedo un allontanamento della Fiorentina o il sorpasso della Juventus a seconda dell'esito dello scontro diretto. Ma in caso di Vittoria? Già, perché in molti non la prendono nemmeno in considerazione, firmerebbero per un pareggio o addirittura per una sconfitta di misura che non degeneri in ecatombe. La Vittoria, forse, darebbe ragione a Rudi Garcia che al termine di questa settimana potrebbe guardare la stampa negli occhi e dirgli che la Roma è viva, che ha gioco e che oltre ad aver passato il turno di Champions League ha anche portato a casa tre punti pesantissimi rilanciandosi parzialmente in classifica, significherebbe quiete. Ma se così non fosse, la società non potrà continuare a negare l'evidenza. Non potrà ignorare nuovamente una squadra che non gira più da ormai troppo tempo, incapace appunto di produrre gioco. E ricordando la differenza di trattamento riservata a Luis Enrique e Zdenek Zeman, la società dovrà ancora una volta farsi carico delle responsabilità proprie e altrui, per non lasciare, andare alla deriva, una squadra incapace di costruire e produrre gioco; allora sarebbe tempesta.

In ottica campionato quella di Domenica pomeriggio sarà, quindi, una sfida cruciale per la classifica, ma visto il periodo e la tensione che tutto l'ambiente giallorosso sta vivendo, dal presidente alla tifoseria, la sfida del San Paolo dovrà necessariamente portare delle risposte e delle certezze: dentro o fuori dal campo.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom