La Squadra

RIASSUNTO DELLA GIORNATA - Caprari e Verre tornano a Roma, Tachtsidis al Genoa. Sabatini spinge per Nainggolan e prova a prendere Jedvaj

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 20-06-2013 - Ore 21:45

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RIASSUNTO DELLA GIORNATA - Caprari e Verre tornano a Roma, Tachtsidis al Genoa. Sabatini spinge per Nainggolan e prova a prendere Jedvaj

Il day-after della presentazione di Rudia Garcia coincide con la chiusura delle trattative per le comproprietà. Alle 19 di oggi è infatti scaduto il termine a disposizione delle società per trovare un accordo sui diritti di compartecipazione, che altrimenti saranno risolti all'apertura delle buste di domani.
Tra mercato e futuro dunque, in casa giallorossa sono molti i punti interrogativi. Dagli acquisti alle cessioni fino ai possibili scambi, inizia a comporsi il quadro che formerà la rosa 2013/2014.

 

LE COMPROPRIETA' - Erano molti gli affari in sospeso in casa giallorossa. Il più importante riguardava certamente Bertolacci, che rimarrà al Genoa anche il prossimo anno. La società rossoblù e la Roma hanno infatti trovato l'accordo per il rinnovo annuale della comproprietà. Nessuna possibilità di rimanere a Roma per Tachtsidis. Il greco, sul quale i giallorossi avevano puntato su consiglio di Zeman, torna in Liguria, sempre al Genoa. Rinnovata anche la comproprietà di Pettinari, che giocherà a Crotone.
Chi invece tornerà a Roma è Valerio Verre, riscattato interamente dal Siena. Tanti affari anche sull'asse Roma-Pescara. Caprari torna infatti nella capitale (la Roma ha riscattato la sua metà), mentre in biancoceleste finiranno Politano, Piscitella e Viviani.

 

IL CALCIOMERCATO - Mentre Rudi Garcia prepara le valigie per la sua ultima visita in Francia (saluterà la stampa di Lille prima di tuffarsi nell'avventura romana), Walter Sabatini continua a lavorare sulla costruzione della squadra del prossimo anno.
In piedi c'è sempre l'affare Nainggolan, per il quale la Roma, che ha trovato un accordo di massima col giocatore, sarebbe pronta a cedere Verre e Romagnoli.
Occhi puntati però anche sulla difesa. Nel reparto arretrato potrebbe infatti verificarsi una mini-rivoluzione. Atteso che Romagnoli non rappresenta ancora una garanzia (vedi sopra) e che Burdisso parrebbe intenzionato a lasciare la capitale, la Roma dovrà andare alla ricerca di un titolare da affiancare alla coppia composta da Marquinhos e Castan, oltre a una riserva di buon livello.
La scelta di Sabatini sembrava ricaduta su Tin Jedvaj, talento croato in forza alla Dinamo Zagabria, per il quale la Roma aveva offerto 5 milioni lo scorso aprile. Nelle ultime settimane però, pare che la squadra della capitale croata abbia cambiato idea. In un primo momento, la cifra offerta dalla Roma era stata considerata adeguata, ma adesso la dirigenza vorrebbe guadagnare quanto più possibile, alzando il prezzo a circa 7 milioni di euro.

A giudicare dalle dichiarazioni del suo agente Michele Gerbino, sembra invece che Pjanic non lascerà la Roma. Sul bosniaco si sono rincorse molte voci negli ultimi mesi, anche per via di alcune prestazioni non certo all'altezza del suo potenziale. Tuttavia, Rudi Garcia vorrebbe conoscerlo prima di dare il via libera a un'eventuale cessione e l'interesse del Barcellona sembra, per ora, rimanere sullo sfondo.
Chi invece si offre insistentemente alla Roma da un paio di stagioni è Abel Hernandez. L'attaccante del Palermo, per bocca del suo procuratore, fa sapere infatti che Roma e Udinese sono alla finestra per lanciare l'assalto al suo cartellino.
Irrisolto infine, il dilemma sul portiere. Con la cessione di Stekelenburg infatti, i giallorossi sono alla ricerca del titolare per la prossima stagione, oltre ad almeno un rincalzo. Dopo il 30 giugno infatti, anche Goicoechea lascerà la capitale, lasciando a disposizione di Garcia i soli Lobont e Svedkauskas. Per questo Walter Sabatini deve cercare di chiudere in fretta la trattativa per Rafael: il portiere del Santos potrebbe infatti cedere alle lusinghe del Napoli.

 

L'AFFAIRE DE ROSSI - Dopo le dichiarazioni al vetriolo dei giorni scorsi, Daniele De Rossi si gode i momenti felici in Nazionale. "A Roma vengo calunniato - aveva sostenuto il centrocampista dopo la sfida col Messico - mentre in azzurro sono considerato una stella". 
Parole che hanno scatenato la reazione dei tifosi, divisi tra chi ritiene che la Roma possa fare a meno di De Rossi e chi invece pensa che rappresenti un patrimonio di cui non privarsi. Neanche la conferenza stampa di Garcia ha diradato la nebbia che si sta stringendo attorno al centrocampista. "Dichiararlo incedibile? - ha detto ieri il nuovo tecnico giallorosso - E' un calciatore forte, ma per farlo rendere al meglio, devo vederlo coi miei occhi".
Nel frattempo però, dopo la gara col Giappone, Capitan Futuro raccoglie l'abbraccio dei sostenitori della Nazionale, che lo hanno incoronato come Man of the match.

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