La Squadra

Roma-Genoa: 3-1. Da Totti a Romagnoli, la notte dei sogni.

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 03-03-2013 - Ore 23:45

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Roma-Genoa: 3-1. Da Totti a Romagnoli, la notte dei sogni.

Roma – Genoa. Storia d'amore, di sogni, numeri e record. 

Francesco Totti - classe 1976 - fa 225 e raggiunge Nordhal al secondo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi della Serie A. Alessio Romagnoli - classe 1995 -  fa 1, alla prima da titolare.

Tra i due, quasi 20 anni e 224 gol di differenza.

Quando Totti aveva già segnato 2 dei suoi 225 gol, il giovane difensore non era ancora nato.

Stasera hanno guidato la Roma alla vittoria. Insieme.

Dopo Juventus e Atalanta, tocca al Genoa arrendersi alla Roma di Andreazzoli che cala il tris e culla speranze di arrivare nell'Europa che conta.

Partono male i giallorossi che nel primo tempo non brillano.

Al 6° botta di Kucka da fuori area, Stek devia in angolo. 

Al 14° slalom di De Rossi in area, Bovo lo mette giù: rigore(?).

Batte Totti: gol. Il capitano raggiunge Nordahl a 225 gol.  Hic et nunc. Sì, perchè alle 21.01 del 3 marzo, lì e in quel momento, ringrazi Dio di essere tifoso della Roma e di nessuna altra squadra. Non del Milan delle 7 Coppe Campioni, tantomeno della Juve dei 28 scudetti (30 sul campo), nemmeno del Barcellona di Messi o del Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Al 16° del primo tempo guardi in alto e ringrazi Dio di essere tifoso della Roma di Francesco Totti. Perchè è LUI il più grande di tutti. Ed è il nostro Capitano. 

Pjanic si fa male (infortunio alla caviglia per il bosniaco che è stato portato al Campus Biomedico dove si sottoporrà ad esami strumentali) . Al suo posto entra Bradley.

Al 41° Burdisso, ingenuo, atterra Borriello in area. Rigore. Come da copione, l'ex non sbaglia e riporta il match in parità.

Il primo tempo finisce 1-1.

Ma nella notte dell'Olimpico c'è spazio anche per la favola di Alessio Romagnoli. Se la scrive da solo, nella sera del suo esordio da titolare.  Al 12°, il baby esordiente, 18 anni compiuti a gennaio, va in gol con un colpo di testa perfetto.Della serie: "se è un sogno non svegliatemi". E chi ti sveglia. Sogna, ragazzo, segna e sogna. Che di sogni non è mai morto nessuno. Anzi. 

Il Genoa non ci sta e dà battaglia. Ci prova ma Stekelenburg è in palla. Non si passa.

Ci pensa Simone Perrotta - classe 1977- ad allungare la festa giallorossa nel finale.  

Finisce 3-1 con Totti che riceve l’abbraccio e la standing ovation del suo pubblico e si commuove insieme ai suoi figli Christian e Chanel, che entrano sul terreno di gioco indossando una maglietta con dedica speciale: “Sei forte papà”.

Segnano tutti in questa Roma. Ma, soprattutto, sognano tutti.

Del resto, “sognare non è un peccato”. Parola di Andreazzoli. 

 

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