La Squadra

Roma-Verona, giornata dura per l'ordine pubblico: Daspo, steward contusi e assalto al pullman degli ospiti

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 02-09-2013 - Ore 12:35

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Roma-Verona, giornata dura per l'ordine pubblico: Daspo, steward contusi e assalto al pullman degli ospiti

2 Daspo, 8 steward contusi, 1 arresto e il Verona costretto a passare la notte nella capitale per via dell'assalto al pullman della squadra. E' questo il bilancio della giornata di ieri nelle aree adiacenti lo stadio, nel giorno in cui la Curva Sud è rimasta chiusa per i cori razzisti a Balotelli.
La giornata di scontri è iniziata già prima della partita, quando alcuni tafferugli tra romanisti e veronesi sotto la curva nord hanno costretto la polizia ad alcune cariche di alleggerimento. Poco prima invece erano arrivati i primi due daspo con annessa denuncia a piede libero: due tifosi (di cui uno minorenne) erano infatti stati sorpresi nel piazzale della Farnesina (il parcheggio più prossimo al settore ospiti) in possesso di 2 bombe carta, un sasso e di un coltellino svizzero con lama di 7 centimetri.
Ma i disordini si sono verificati anche tra le file dei veronesi (qui il bilancio è di un denunciato), che durante le operazioni di prefiltraggio hanno provocato ben 8 contusi fra gli steward (tutti ragazzi che guadagnano poco più di 30 euro al giorno).
Infine, dopo la partita, il giallo del pullman. Il Verona, attraverso il proprio sito ufficiale, riferisce che, all'altezza di Ponte Milvio, alcuni teppisti avrebbero assaltato il pullman della squadra, mandando in frantumi i vetri. Diversa invece la ricostruzione della Questura di Roma, secondo cui il tutto sarebbe avvenuto all'ingresso della Tangenziale Est, con un lancio di sassi dalla corsia opposta, mentre il bus viaggiava scortato avanti e dietro. I funzionari hanno definito l'azione come "ben studiata", tanto che gli aggressori si sarebbero dileguati all'uscita "Campi Sportivi".
Il blancio dei danni è comunque di un finestrino rotto (quello sinistro, dietro l'autista, dove era seduto il tecnico veronese Mandorlini) e di qualche ora passata in commissariato per accertare che non ci fossero feriti.
La squadra (non la compagine logistica, che invece è riuscita a tornare a Verona) ha quindi passato la notte a Roma, in un albergo presidiato dalle forze dell'ordine, da dove il presidente Setti ha invocato "misure punitive esemplari". Stamattina la lunga trasferta dei neo-promossi si è conclusa con la partenza alla volta di Verona.
Tranquilla invece la situazione all'interno dello stadio. Cordoni di steward hanno presidiato con successo tutte le aree di contatto (sia dentro che fuori) tra la Curva Sud chiusa e i settori adiacenti. Nessuno ha scavalcato e il tutto si è svolto nella piena regolarità.

Fonte: Vincenzo Nastasi - Insideroma.com

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