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Sampdoria archiviata, ora è nuova sfida alla Juventus. Buon esordio di Nainggolan, in cattedra Florenzi e Dodò

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 09-01-2014 - Ore 20:01

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Sampdoria archiviata, ora è nuova sfida alla Juventus. Buon esordio di Nainggolan, in cattedra Florenzi e Dodò

Un gol dopo cinque minuti, qualche occasione sprecata di troppo, ma la Roma ha già dimenticato il flop di Torino, lanciando proprio ai bianconeri il guanto di sfida della rivincita. Tra due settimane sarà infatti ancora scontro con la Juventus, stavolta allo stadio Olimpico, dove i circa 20,000 tifosi presenti stasera per la sfida contro la Sampdoria saranno almeno il triplo.
L’accesso ai quarti di finale di Tim Cup è ordinaria amministrazione per una Roma che ha però raccolto contro la Samp meno di quanto avrebbe potuto. Ottima la prova di Nainggolan, aggregato all’ultimo a causa del trasferimento di Bradley al Toronto Fc e partito addirittura titolare per il suo esordio con la maglia numero 44. Ma la palma di migliore in campo è di Florenzi, instancabile motorino del reparto offensivo, che si spegne solo al 74’ per far spazio a Gervinho.

Il gol che regala la qualificazione alla Roma arriva già dopo cinque minuti. Grande azione di Dodò sulla sinistra, che scambia con Ljajic. Destro cicca clamorosamente il tap-in vincente, ma Torosidis è bravo a raccogliere il pallone e a spedirlo in rete da due passi.
Il gol appiattisce i ritmi della gara, con la Sampdoria mai realmente pericolosa e una Roma che preferisce l’accademia alla concretezza. Al 26’ buon assolo di Destro, che prima perde l’attimo e si allarga sulla sinistra davanti a Fiorillo, poi punta nuovamente la porta, semina due avversari in dribbling e crossa al centro dove però non trova nessuno.

Come spesso accade, soprattutto all’Olimpico, inizia poi la parabola del portiere di turno. Al 29’ è ancora Fiorillo a rubare qualche scatto ai fotografi, opponendosi per ben due volte nel giro di pochi secondi a Florenzi, che va a “ringraziarlo” con un cenno di stizza.
L’inerzia della gara non cambia: la Roma sempre padrona del campo macina gioco ma senza troppo sforzo e neanche l’intervallo spezza l’incantesimo.
L’azione più pericolosa della ripresa è una magica apertura di De Rossi, che al 56’, con un passaggio, taglia fuori l’intero centrocampo doriano per servire Ljajic. Il serbo però si fa deviare il pallone in corner, per l’ennesimo tiro non andato a buon fine. 


All’undici iniziale subentrano poi a dare manforte Strootman (che rileva Nainggolan), Gervinho e Benatia, che si sistema al centro dell’area accanto a Burdisso per contrastare l’ultimo arrembaggio (davvero poco incisivo) della Sampdoria.
Si chiude dopo 3’ minuti di recupero quindi la gara che, secondo le indiscrezioni della vigilia, avrebbe dovuto vedere in campo i giovani Jedvaj e Ricci e che invece ha consacrato (a sorpresa) l’esordio di Nainggolan. Per il belga 68’ minuti di grande sostanza. Incisivo in fase di copertura, fin troppo generoso in rottura (rimedia un cartellino giallo poco prima di uscire) e ordinato quando il gioco lo ha portato a impostare. Menzione speciale anche per Dodò, che ha lasciato il campo solo al 90’ per far posto a Benatia ma ha profuso impegno e corsa in entrambe le fasi. Suo infatti è il cross che ha dato origine al gol della vittoria.

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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