La Squadra

SQUALIFICA DELLA SUD, La Roma ricorre alla Corte Federale. Il video però non basta: non è “mezzo di prova”

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 18-12-2013 - Ore 17:30

|
SQUALIFICA DELLA SUD, La Roma ricorre alla Corte Federale. Il video però non basta: non è “mezzo di prova”

Contro la squalifica della Curva Sud a seguito di Milan-Roma, la società giallorossa ha scelto la via del ricorso alla Corte di Giustizia Federale. Dopo il preavviso di reclamo di ieri dunque, la Roma ha deciso di andare fino in fondo e, valutati gli atti, ha dato mandato ai propri legali di presentare quest’oggi il ricorso ufficiale, che potrà essere integrato fino a venerdì prossimo, quando, vista la contingenza, potrebbe essere emessa la decisione finale.
La decisione del giudice sportivo, che ieri ha decretato la chiusura della Curva Sud e la reviviscenza della squalifica (di entrambe le curve per un’ulteriore giornata) sospesa dopo la gara contro il Napoli, è stata quindi impugnata ufficialmente, con la speranza di riuscire a dimostrare che i collaboratori della procura federale (che hanno scritto nei propri rapporti di aver udito più cori razzisti verso i calciatori di colore del Milan) hanno sbagliato.

I MOTIVI DEL RICORSOA non convincere la dirigenza giallorossa sono infatti almeno due elementi. In primo luogo c’è la considerazione (che il giudice sportivo Tosel ha ricavato dalla nota del Procuratore Federale), secondo cui i “i tifosi della Società Roma, posizionati nel settore ospiti in occasione della gara Milan-Roma del 15/12/2013, assistono normalmente alle partite casalinghe nel settore denominato curva sud dello stadio Olimpico di Roma”. Delle due l’una infatti: o tali sostenitori sono stati identificati (e quindi sarebbe più ragionevole colpirli in maniera singola, evitando di squalificare l’intero settore), oppure tale identificazione è stata meramente sommaria o presuntiva.
In secondo luogo poi, secondo quanto filtra, sembra che gli stessi collaboratori della procura federale abbiano, al termine della gara, rassicurato la dirigenza giallorossa in ordine al comportamento dei tifosi, non lasciando minimamente presagire una sanzione di quel tipo.

IL VIDEO CHE SCAGIONA I TIFOSI – Sarà molto difficile però per la Roma ottenere la vittoria nel ricorso. Già da ieri infatti circolano in rete (e poco fa lo stesso dg Baldissoni ne ha parlato come mezzo di prova a disposizione della Roma) diversi video che dimostrano come in realtà il coro che per la Procura Federale intonava la frase “Rossoneri squadra di neri” sia invece il più celebre “Rossoneri Carabinieri”, che i tifosi giallorossi cantano ormai da anni nei confronti dei rivali milanisti.
Le immagini della tv però non saranno di alcun aiuto, almeno dal punto di vista procedurale, alla causa giallorossa. Secondo il combinato disposto degli articoli 35 e 37 del Codice di Giustizia Sportiva infatti, le immagini televisive (che devono comunque essere tecnicamente comprensibili al di là di ogni possibile interpretazione) possono essere utilizzate a supporto delle decisioni dei giudici relativamente al “comportamento dei sostenitori, solo in caso di condotta violenta di particolare gravità, non rilevata in tutto o in parte dagli ufficiali di gara” o degli organi federali, oppure per contrastare una decisione presa erroneamente dagli stessi organi. Tuttavia, neanche questa seconda possibilità sarebbe utilizzabile in questo caso, poiché la decisione non ha ad oggetto “condotte violente”, bensì la semplice violazione dell’art. 11 (sulla discriminazione razziale), che si riferisce solamente a cori e striscioni.
La Corte dovrebbe quindi, per accogliere un ricorso basato su quel video, operare per analogia ed estendere anche all’art. 11 la possibilità di allegare delle immagini televisive, creando però un precedente “storico” nella giurisprudenza.

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom