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Toni Rudiger provvidenziale, la crescita all'ombra degli eroi (Video)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 26-04-2016 - Ore 11:37

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Toni Rudiger provvidenziale, la crescita all'ombra degli eroi (Video)

Spesso all'ombra di Kostas Manolas, spesso all'ombra della pesante eredità lasciata da Benatia, Antonio Rudiger è stato più volte criticato ma dopo la prestazione sontuosa di ieri contro il Napoli, il tedesco merita alcune riflessioni e alcuni ringraziamenti. Per questo facciamo un passo indietro.

ESORDIO IN A E L'ERA GARCIA - Ad Agosto Antonio Rudiger era reduce da un infortunio di 4 mesi al ginocchio. Salta tutta la preparazione estiva con la Roma e inizia a lavorare in palestra. Il suo primo anno in Serie A, rinnomata università che concede lauree prestigose ai difensori di tutto il mondo, non inizia quindi con i migliori presupposti. Il pessimismo che lo circondava era tremendo, i soliti discorsi romani già iniziavano col circondarlo: "E' costato troppo, prendiamo sempre cadaveri, il solito spilungone scarso". E l'inizio non è stato dei migliori, qualche errore piuttosto grave contro il Sassuolo e qualche altra compagine di medio-bassa classifica avevano già messo l'etichetta di erede di Yanga-Mbiwa ad un ragazzone tedesco che in patria è considerato invece l'erede di Jerome Boateng. Con Rudi Garcia non figura benissimo, ma non lo fa nemmeno il resto della squadra che perde troppi punti e non gira bene, fino alle uscite di Gennaio. L'avventura di Rudi Garcia finisce dopo quel Roma-Milan terminato 1-1, dove lo stesso Antonio Rudiger ci mette una pezza siglando il suo primo gol in giallorosso. Il suo cammino però ha già mostrato segni importanti come in Roma-Barcellona o Napoli-Roma ma anche la stessa prova contro il club rossonero.

IL RITORNO DI SPALLETTI – Con l'arrivo di Luciano Spalletti, Antonio Rudiger mostra una graduale ma importante crescita, non mancano le sbavature e qualche distrazione come in occasione di quel Carpi-Roma terminato 1-3 per la Roma, il gol dei padroni di casa però è viziato da un'ingenuità in corsa di Antonio Rudiger che si lascia scappare Mbakogu libero di servire un solissimo Kevin Lasagna. Ma da quel momento la crescita è costante, anche se la Roma non smette di incassare gol. In 16 partite con Luciano Spalletti sono proprio 16 i gol subiti dalla Roma, la forza, guardando i numeri è chiaramente nell'attacco. Poi in un Roma-Frosinone si scopre una nuova esplosività di Antonio Rudiger, spostato sulla fascia destra, corre per 90 minuti senza fermarsi mai, dalle sue parti non passa nessuno e in attacco è propositivo servendo i compagni alla meglio. Nei recenti gol subiti, entra in co-responsabilità con i compagni di reparto ma arriviamo proprio alla partita contro il Napoli, match clou per sperare ancora nel secondo posto.

LA LIBERAZIONE – Una manata del Pipita Higuain costringe Manolas ad abbandonare il campo, dentro Zukanovic e via alla coppia Rudiger-Zukanovic. In molti hanno gridato alla tragedia, vedendo Mertens, Higuain, Hamsik e l'ovvio ingresso di Insigne e Gabbiadini nella seconda metà di gioco. Una grande giocata del Pipita mette fuori causa Rudiger e Zukanovic, con il tedesco che in estirada tenta la chiusura, ma lì dove non arriva il suo piedone arriva la provvidenza divina di Szczesny che evita lo 0-1. Poi Antonio Rudiger decide che è questo il momento di mostrare ai romanisti e a sé stesso che può fare grandi partite anche senza l'onnipresente Kostas Manolas. E allora via, a seguire Higuain come un ombra e bloccarlo sempre, per gli interi 90' minuti. Il Secondo tempo, 0-0 Szczesny esce e chiude in tuffo Higuain ma la palla schizza via dalle sue mani e finisce davanti a Marek Hamsik, il tipico pallone che arrivando in corsa basta appoggiarlo in fondo alla rete. Ma lesto e veloce come un treno su quel pallone ci arriva prima di tutti in scivolata Antonio Rudiger che salva il risultato, come vedete tra gli highlights di questo video dal minuto 1.25. Alla fine, messo in penombra Higuain, annullato totalmente l'attacco partenopeo in combutta con un grande Szczesny e un attento Zukanovic, senza nulla togliere alle ottime prestazioni di Maicon e Digne, Antonio Rudiger strappa applausi e sorrisi.

 

RISCATTO RUDIGER - Umile ma deciso, un ragazzo dal carattere forte che non si lascia intimidire da nessun avversario come mostrato ieri ma anche in molte altre occasioni. Lo Stoccarda già sta subendo le prime pressioni dai principali club inglesi che vorrebbero pagare Rudiger cifre folli per ottenerlo, si parlava già di Liverpool, Everton, Tottenham e Chelsea su di lui. Ma Walter Sabatini e Luciano Spalletti sembrano ormai essersi convinti che questo giocatore all'età di 22 anni può solo migliorare e crescere e che dunque il riscatto sarà molto probabile.

Insomma, da parte di un ragazzo giovanissimo alla prima esperienza in Italia e senza mai aver fatto la preparazione con i compagni di squadra e dopo aver giocato solo 82 presenze da professionista con lo Stoccarda, Antonio Rudiger merita una parte degli applausi perché se la Roma è ancora lì è parte del merito è anche il suo e ieri i fatti lo hanno dimostrato, anche se sono passati in secondo piano rispetto le grandi giocate di Nainggolan, Totti e Salah nell'azione del gol vittoria. Quando si parla di collettivo, di squadra, di gruppo. Rudiger c'è, ne fa parte e ha la Roma in fondo al cuor.

Fonte: APRILINI DAVIIDE - INSIDEROMA.COM

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