La Squadra

TOTTI DAY, Il capitano ha firmato il nuovo contratto: "Contento di questa opportunità. All'azzuro dico nì". Pallotta: "Abbiamo apportato cambiamenti positivi" (FOTO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 20-09-2013 - Ore 22:15

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TOTTI DAY, Il capitano ha firmato il nuovo contratto:

Un evento unico per festeggiare il suo ultimo ultimo contratto da professionista. Francesco Totti sarà oggi protagonista di una giornata unica, per presentare il rinnovo che lo legherà, da calciatore, ai colori giallorossi per ulteriori due anni, prima di iniziare una lunga carriera da dirigente.
Ad accompagnarlo, ci sarà il presidente giallorosso James Pallotta, che ieri, all'arrivo a Ciampino, aveva ironizzato proprio sul rinnovo. Dalle parole però si è passati ai fatti e oggi un'altra pagina di storia sarà scritta su quel libro chiamato As Roma.

 

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  • Ore 13:50 - E' tutto pronto per l'inizio della conferenza stampa di Francesco Totti e James Pallotta.
  • Ore 14:00 - Inizia l'evento. Ecco le parole di Pallotta: "Sono onorato di concludere questo contratto con Francesco e spero rimanga con noi per sempre".
    Ecco le parole di Totti: "Sono contento di essere arrivato alla firma di questo sospirato contratto. Ho altri due anni di responsabilità e so che potremo fare grandi cose. Ringrazio il presidente per questa nuova esperienza americana. Mi dà l'opportunità di vestire ancora la maglia per la quale tifo fin da quando sono piccolo".
  • Ore 14:05 - Inizia la conferenza stampa:

Cosa ti aspetti per le prossime stagioni?
E' facile sbilanciarsi a inizio stagione, però posso dire che sono sicuro che abbiamo trovato una nostra solidità.

Una foto della tua storia giallorossa e quella che speri di scattare...
Quella che ricordo è il 17 giugno, con la vittoria dello scudetto. Spero di scattare foto più importanti.

Un'altra foto la scatterai con la Nazionale?
Ora penso solo alla Roma, poi vedremo a fine anno come starò. Ho sempre detto che la mia maglia azzurra è quella della Roma. Se poi dovesse succedere qualcosa di improvviso, lo valuteremo. E' un no? E' un "ni" (ride, ndr).

A Pallotta: Lei disse che la Roma sarebbe diventata grande in cinque anni. Sono cambiate le strategie?
Non credo di aver detto questo due anni fa perché sono presidente dallo scorso luglio. Ho solo detto che sarei rimasto stupito di non competere per le prime posizioni.
Se consideriamo l'ultimo periodo, abbiamo apportato cambiamenti positivi. Quando ho incontrato Garcia a New York, sono rimasto contento della sua risposta: "Io amo la mia squadra". Abbiamo notato un cambiamento anche durante la tournée negli States. Si è notata una particolare intesa e unità di intenti.
Posso parlare anche di due momenti positivi di questa stagione: il gol di Daniele a Livorno, festeggiato come se avessimo vinto la Champions, e gli ultimi minuti dell'ultima partita, quando pur vincendo tutta la squadra è andata a difendere un calciatore che aveva subito un brutto fallo. Inizio a intravedere quello che stiamo costruendo.

A Totti: Come finisce il derby domenica? Piola è più vicino?
Domenica sarà una partita differente dalle altre. La affronti diversamente e dare un risultato prima della partita non è da me. Riguardio Piola, sinceramente non ci penso perché il mio obiettivo è fare bene e vincere con la Roma. Se dovessi riprenderlo, cosa quasi impossibile, sarei contento ma non è un mio obiettivo.

A Pallotta: lei è stato il primo a investire su un calcio "autarchico" come quello italiano. Siete soddisfatti finora? L'arrivo di altri investitori stranieri vi renderebbe la vita più difficile?
Sono sicuramente soddisfatto di quello che abbiamo raggiunto negli ultimi tre o quattro mesi. Ci troviamo nel mezzo del percorso ma procediamo spediti. Gli altri investitori stranieri mi ricordano quanto avvenuto in Inghilterra e Francia. Credo che sia una tendenza destinata a salire. La speranza è che la nostra presenza nella Roma possa dare risultati positivi e giudico la presenza di investitori stranieri nel calcio italiano uno punto per determinare lo sviluppo del calcio italiano.

A Totti: Ha usato la parole "sospirato" riguardo al contratto. C'è qualche retroscena?
No, era solo una battuta. Si inserisce Pallotta: "Non era una questione sulla quale perdere molto tempo. Avevamo già deciso di siglare il contratto a settembre all'inizio della stagione. Francesco ha capito che abbiamo avuto il calciomercato, l'ingaggio del nuovo tecnico e tante altre cose da fare. Lui è un leader e ha compreso questo. Noi abbiamo sempre messo in chiaro che Francesco sarebbe rimasto qui ed era fuori discussione che cià accadesse".

A Totti: Questa Roma più quadrata può essere un vantaggio domenica?
Fortunatamente in squadra abbiamo solo tre romani, così soffriremo meno la pressione. Poi abbiamo tanti calciatori importanti e con tanta esperienza: penso a Maicon, De Sanctis e Strootman. Loro non hanno bisogno che gli diciamo quanto conta il derby. Il sunto è che quello che vogliamo noi, lo vogliono anche loro: vincere anche se il campo non sempre ci dà ragione.

 

Dai nostri inviati a Trigoria - Vincenzo Nastasi e Gabriele Nobile

Fonte: Dai nostri inviati

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