La Squadra

TOTTI:"Con i tifosi della Roma un amore che non finirà mai"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-09-2014 - Ore 09:50

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TOTTI:

Francesco Totti festeggia 38 anni ai parla di sè ai microfoni dell’emittente radiofonica Roma Radio.

Come ti senti? Come persona giusta, come calciatore, non li sento, ma quando hai una certa età bisogna smettere. Mi toglierei volentieri 5 anni.

Dopo che farai?  Lo spettacolo non mi attira, penso resterò nel mondo del calcio, ma non ci ho pensato

Farai l’allenatore? Non mi ci vedo col carattere che ho...

Il regalo più bello che ti hanno fatto? Farmene è difficile, perchè ho quasi tutto, basta un pensiero.

Con chi avresti voluto giocare? Ronaldo, quello vero, non Cristiano: ai tempi del Barcellona era il numero uno.

E come allenatore? Con Ancelotti, ci siamo andati vicini un paio di volte,  c’è mancato poco ma non ci siamo mai riusciti.

 Sei sincero? Lo sono semprecome persona, poi in qualche intervista qualche cazzatella si dice

Qualcosa che non rifaresti? Come uomo non ho fatto grandissimi errori, come calciatore sì, ad esempio non rifarei quello che ho fatto all’Europeo in Portogallo, e qualche calcio brutto da vedere ma  nel calcio, anche se è sempre sbagliato, ci sta.

Che effetto ti fanno i cori contro di te? mi fa piacere, vuol dire che mi temono, normale che poi gli insulti danno sempre fastidio, però sappiamo tutti che sono durante i 90 minuti, poi per strada i complimenti si sprecano.

L’ultimo calciatore che ti ha colpito? Il numero 10 del Chelsea non è male, è bravino no?

Dì una cosa a Pallotta… Grande persona e grazie della cena che ci ha fatto a Boston

Garcia? Grande comunicatore, anche se è straniero ha capito l’ambiente di Roma in tutto e per tutto...

Sabatini? Se smettesse di fumare sarebbe meglio per lui, sarebbe na bella cosa.

Balzaretti? Non mollare mai ma conoscendolo non molla, è uno che ha più voglia di noi di tornare in campo.

A uno che mette la macchina al posto di Maicon? So cazzi...(sorride, nrd)

A De Rossi e Florenzi? che prima o poi diventeranno loro i capitani, più poi che prima...

Pjanic? Il piccolo principe, ho un debole per lui

Gervinho? E' na forza della natura, fa cose istintive che nemmeno lui riesce a capire

Una parola ai tifosi dal re di Roma... Non mi sento il re di roma, è troppo forte come parola. Mi fa piacere che mi seguano sempre, più che con stima, con amore. Un amore reciproco, sempre vissuto insieme da quando ho cominciato ad esordire a 16 anni, fino ad adesso che ne ho 38. Un amore che rimarrà per sempre anche quando smetterò. Non smetterò mai di ringraziarli, mi sono sempre stati vicini anche nei momenti brutti. Prima di smettere riuscirò a festeggiare con loro qualcos’ altro..

Il sette giugno sarai contento se… Se potessi andare come vorrei. Forse sarà il destino. Dio esiste, perciò speriamo nella fede..

Fonte: Roma Radio

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