La Squadra

Trigoria LIVE - IBARBO: "Piccolo problema al polpaccio". SABATINI: "Doumbia attaccante fortissimo, crediamo nel primo posto"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Eduardo Barone 04-02-2015 - Ore 14:00

|
Trigoria LIVE - IBARBO:

Dopo la sconfitta per 2-0 in casa contro la Fiorentina e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, la Roma volta pagina e guarda avanti. Oggi presso il centro sportivo di Trigoria sarà presentato il nuovo acquisto Victor Ibarbo, arrivato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto. Con il giocatore colombiano ci sarà anche il direttore sportivo Walter Sabatini.

SEGUI IL LIVE SU INSIDEROMA.COM - CLICCA QUI PER AGGIORNARE !

Introduzione del Ceo della Roma, Italo Zanzi: "Oggi presentiamo un grande talento. Un giocatore con grande esperienza in Italia e in campo internazionale. Sappiamo che avrà un grande impatto con la Roma. Faremo una nota medica sulle condizioni di Ibarbo nel pomeriggio".

Parola a Victor Ibarbo, neo giocatore della Roma.

Ti senti più prima punta o un esterno?

Sono a disposizione del mister e dei compagni. Mi hanno portato come esterno, ma se devo fare la prima punta parlerò col mister”.

Aspettiamo il bollettino ufficiale. Cos’è successo?

Una sensazione normale, una piccola contrattura. Non penso sia nulla di male”.

Al polpaccio?

Sì al polpaccio”.

Con quale ambizione sei arrivato a Roma?

Sempre avuta ambizione di avere tutto e adesso che sono in una grande squadra. Voglio vincere tutto quello che si può e per vincere tutto devo lavorare molto”.

Come ti spieghi il momento della Roma?

Mi sento già parte del gruppo. Adesso tutte le squadra stanno facendo bene. Abbiamo fatto un pareggio con l’Empoli che gioca per rimanere in Serie A. Abbiamo giocatori infortunati e in nazionale. Dobbiamo andare avanti il prima possibile”.

Domani andrà a Barcellona? Ieri ha giocato senza il consenso dei medici?

Ho parlato col mister prima di tutto. Io mi sento bene”.

Non sei un goleador? Senti di migliorarti?

Ogni volta si vuole migliorare. Adesso che sono in una squadra forte è meglio. Il numero dei miei gol non è molto alto. Lavoro prima di tutto per la mia squadra. Non si può fare gol sempre”.

Nainggolan e Astori, due ex compagni tuoi al Cagliari come ti hanno descritto la Roma?

Mi hanno dato una mano importante. Mi hanno detto che è molto bello qui, i tifosi, il livello internazionale. Piano piano entrerò nel gruppo”.

PARLA IL DS DELLA ROMA WALTER SABATINI

Sabatini: Ha parlato di lentezza nei movimenti di mercato. Ritardo…
Un ritardo naturalmente legato a situazioni contingenti del mercato. Non lo facciamo da soli, bisogna mettere in fila più cose, valutare le situaizoni degli altri. Avevamo individuato degli obiettivi che si sono allungati nel tempo. Sapevamo quello che volevamo fare e poi ci siamo riusciti. Avremmo avuto bisogno di calciatori subito. A consuntivo devo dire di essere soddisfatto, abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissi. Con più fortuna avremmo potuto concludere prima alcune operazioni. Sono assolutamente soddisfatto”.

Perché ha scelto Doumbia, Ibarbo e Spolli?

"Spesso prevale l’istinto, abbiamo preso giocatori forti e abbiamo fatto delle scelte strategiche. Abbiamo sacrificato Destro che per una serie di motivi, era messo a disagio, come l’alternanza nell’impiego domenicale e una insoddisfazione generale. Noi dobbiamo confidare nell’impegno e nella forza che un giocatore deve sottoscrivere. Destro è un giocatore forte, che quando lo abbiamo preso lo abbiamo fatto con fede incrollabile. Ne ha tutti i requisiti, adesso è in prestito al Milan. Si vedrà, è una situazione in divenire. Se tornerà saremo orgogliosi, se non lo farà avrem fondi da investire. Lo abbiamo sostituito con un giocatore che segna con numeri imbarazzanti. Voi avete qualche dubbio legato al suo campionato di provenienza, ma tutti i campionati sono difficili. Si è anche espresso a livello internazionale e quando ero al Palermo, mi aveva abbagliato. Si muove con destrezza incredibile e siamo contenti di averlo preso. Sarà presto da noi, giocherà questo match stasera e vedremo se poi farà la finale del terzo-qaurto posto o del primo. Il campionato è lungo, siamo usciti disgraziatamente ieri dalla Coppa Italia ma vogliamo provare a vincere l’Europa League che può essere propedeutico per la Champions che è un obiettivo minimo. Difendere il secondo posto, può aiutarci ad attaccare il primo, ci crediamo ancora".

Perché non ha individuato il rinforzo sulle fasce?

Una scelta tecnica. Ci fidiamo di Maicon e di Torosidis che quando è andato in campo non ha mai deluso. La maggior parte di voi ha sempre apprezzato i suoi comportamenti. Maicon ha una soglia di dolore molto alta, è stato stroncato dalla critica, ma invito voi a rivedere il suo primo tempo. Nel secondo tempo, ci hanno bucato sulla destra, ma anche con l’uscita di Maicon l’azione si è riproposta. Quando una squadra gioca con i “quinti”, i “quarti” di una squadra vanno in difficoltà. Maicon non è il giocatore che la Roma boccia. Lo aspettiamo, con tutti i problemi che si porta dietro”.

Si arriva in affanno al nodo stagionale?

Auspichiamo che i nostri calciatori s’impongano a livello internazionale e che vincano la Coppa d’Africa. A livello personale avrei preferito fossero stati eliminati. Ci sono contingenze molto sfavorevoli, impreviste. Nel momento di crescita di Iturbe si è infortunato. Anche Ibarbo si è presentato qui, un campione non ancora espresso. Vogliamo trasformare le sue qualità in una dimensione che è quella del campione. Lo abbiamo fatto arrivare con una contrattura in sala stampa, una situazione imbarazzante per noi, ma non sarà una cosa lunga”.

La Roma aveva iniziato come lo scorso anno. Poi l’appuntamento col Bayern: è un caso che da quel momento la squadra ha cambiato ritmo? Oppure avete perso fiducia?
"Quella di Garcia era una strategia per cercare di abbassare la guardia dell’avversario. Sperava di vincere la partita, usando un trucco. E’ stata la prima partita col Bayern a crearci qualche disagio, abbiamo subito una sconfitta inaspettata. Qualcosina nella squadra si è perso, mai e poi mai, Robben avrebbe potuto proporre la sua giocata storica, senza che un giocatore della Roma raddoppiasse. L’ho colto come un segnale di cambiamento di motivazione dei calciatori. Sono cose spontanee, ma la Roma continua ad allenarsi come sempre ha fatto, con le unghie e coi denti. Abbiamo un gruppo coeso di ragazzi, in questo momento non siamo fortunati, ma tutto questo ci ha portato a giocare in modo vincente".

Giudico quello della Roma un buon mercato. Per me si è perso un po’ di personalità, ma la vera differenza è stata secondo me il doppio impegno. La Roma non è riuscita a gestirlo: a fronte di questo ci sono giocatori a cui è stato rinnovato il contratto, Totti avrà un anno in più, Strootman rientrerà da un lungo infortunio. Avete impegnato molte energie economiche: potete tranquillizzare i tifosi che si migliorerà?
"I contratti di questi giocatori sono importanti per noi. Ripeto, dobbiamo difendere il secondo posto attaccando il primo. Questi ragazzi meritano la Roma, devono sentirsi dentro il nostro progetto sia di oggi che di domani. Ovviamente potrei trovare delle alternative, ma per quando riguarda Maicon, mi ritrovo ancora a difenderlo, mentre non è lui il punto debole. Alla fine del primo tempo era lui il vero problema della Fiorentina. Ha attaccato la fascia 7-8 volte, in modo molto fastidioso per gli avversari. Nel secondo è calato, come era prevedibile ed ha subito quel cambio di gioco da cui è venuto in modo fortunoso il loro goal. Ci fidiamo di lui, se non sarà così, abbiamo una alternativa come Torosidis che spesso è stato definito come un giocatore dall’alta affidabilità. Tra le altre cose, il mister ha cercato di imporre Florenzi com terzino e con ottimi risultati. Abbiamo l’antibiotico e le medicine necessarie per riprenderci".

La Roma ha speso più di 50 milioni per Iturbe, Doumbia, Ibarbo. Perché non prendere Higuain?

Non mi è stato offerto, ha una clausola di 100 milioni. Abbiamo speso di meno di quella cifra, e per tre giocatori. Quando s’ipotizzano acquisti di un certo tipo, sono riuscito a leggere che Ronaldo costava 30 milioni. Iturbe è costato 23 più 2-3 milioni di commissioni e non 31, ed è un giocatore importante. Basta vedere la giocata per il gol di Ljajic a Firenze. Non possiamo comprare i giocatori, Jim Pallotta vuole vincere lo scudetto, se non lo facciamo quest’anno lo faremo l’anno prossimo, perché questo è un obiettivo della Roma e Pallotta sta facendo un lavoro incredibile per vincerlo sempre. Detto questo non facciamo discorsi perché non abbiamo preso Cavani. Cavani costerebbe quanto il ricavo totale della società. Abbiamo preso Doumbia, che ha una media di 0,90 gol a partita. Avete sempre lamentato la sterilità di gol della Roma, e noi siamo intervenuti sotto quel punto di vista. Che gli dico alla gente? Sto comprando un giocatore che costa quando la gestione di un anno. Poi tra qualche anno non sarà così perché la Roma avrà tanti di questi guadagni. Ora non è così, ma la Roma esiste. Un giorno vi racconteranno tutto il lavoro che sta facendo la società”.

Cosa ne pensa della preparazione atletica? La sua carriera sta nel fatto di scovare talenti, come mai non sono stati impiegati?

Meglio così, perché se i giovani prendono quattro in pagella è meglio non farli giocare (voto Paredes ieri). Con i ragazzi si rischia e il nostro progetto giovani andrà sempre avanti. I nostri ragazzi sono calciatori che vogliano tenere qui per poi mandare in altri circuiti, come Jedvaj con cui la Roma ha fatto una piccola plusvalenza. Rongoni lavora 12-13 ore al giorno, proponendo, bene le sue soluzioni. Gli infortuni sono situazione legate ai tempi e allo stress che produce il campo. Non possiamo imputare tutto al preparatore atletico. So che si sta confrontando col mister nei temi e nelle tipologie degli allenamenti. Ha la fiducia della società e andremo avanti con lui”.

La Roma si era mossa con Salah, Luiz Adriano e Chiriches: erano sondaggi o hai cambiato obiettivi?
Non posso risponderti. Quando si fa mercato si fa un po’ di confusione, si sfiorano parecchi obiettivi per non far capire i tuoi. Non ho usato atteggiamenti dolosi ma per una questione di prestigio della Roma ogni giocatore che muove i primi passi viene accostato alla Roma e poi si dice che siamo stati turlupinati e beffati”.

La Roma ha scelto Doumbia perché superiore a Destro?

Il mister avrebbe voluto e trattenuto Destro ma ho valutato che la pressione su di lui era troppo grande quindi ho preferito prendere un giocatore più esperto e dargli l’opportunità di andare a giocare di più nel Milan e poi vedremo cosa succederà. Se il Milan lo riscatta avrò risorse da investire su un altro che già so, altrimenti sarò contento che tornerà”.

Sta valutando l’idea di andare via prima della fine del contratto?
Non ci penso neanche. La Roma è il mio tumulto giornaliero. Vado via se mi crollano i polmoni. Voglio star qui, ci vuole stare anche l’allenatore che è quello che serve alla Roma. Vi dò una notizia: l’allenatore intende onorare il suo contratto qualsiasi cosa possa succedere perché vuol vincere con la Roma. E vi garantisco che ha ricevuto proposte che sarebbero state definite irrinunciabili”.

La società pensa che il responsabile sia Garcia o si sta assumendo troppe responsabilità?
Lui si assume le sue, come sui calciatori me le assumo io. Sulla flessione della squadra, dipende da tanti fattori. Escludendo quelli contingenti, nella squadra è cambiato qualcosa di chimico. A volte è la psiche che cambia ed è incontrollabile, l’anno scorso eravamo un’associazione di mutuo soccorso e l’errore non veniva visto. Quest’anno non è così. Sono cambiati gli obiettivi personali, c’è qualche paura. Ci vuole un lavoro straordinario dell’allenatore e della squadra. Si devono isolare per trovare la soluzione e tornare a essere una squadra forte e incisiva”.

Garcia non vincendo lo scudetto avrà la stessa voglia di continuare il progetto Roma?
Ho detto adesso che Garcia non se ne andrà da Roma fin quando non avrà vinto lo scudetto a Roma. Lo ha detto di fronte a offerte che nessun altro avrebbe rinnovato” Si aspetta qualcosa di più da Pjanic? “Mi aspetto qualcosa di più da lui. Non sta tanto bene ora, gioca condizionato per un problema tendineo. Passerà in pochi giorni questo problema”. 

La gara contro la Juve ha demotivato i calciatori?
Non facciamo ulteriori commenti, è passata e l’abbiamo persa. Aspettiamo quella che dobbiamo giocare”.

Dal nostro inviato Eduardo Barone

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom