La Squadra

Trigoria, sassi sul pullman e fischi ai calciatori. I contestatori: «Tifiamo solo la maglia» (FOTO) (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 27-05-2013 - Ore 00:59

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Trigoria, sassi sul pullman e fischi ai calciatori. I contestatori: «Tifiamo solo la maglia» (FOTO) (VIDEO)

Circa tre ore di contestazione davanti al Fulvio Bernardini. È esplosa così la rabbia dei tifosi giallorossi dopo la disfatta in finale di Coppa Italia. Una dimostrazione spontanea, quella andata in scena poche ore dopo la partita a Trigoria, organizzata per larga parte dai sostenitori di ritorno dallo stadio. Intorno alle 21 infatti, piazzale Dino Viola ha iniziato a riempirsi. Lo scopo: gridare il proprio dissenso al rientro del pullman e chiedere un confronto coi senatori della squadra.
Ad attendere i contestatori un composito schieramento di forze dell'ordine: 6 blindati tra Carabinieri e Polizia, oltre a una sessantina di agenti in assetto anti-sommossa.
In pochi minuti, i presenti sono diventati quasi trecento e sono iniziate l'esplosione di petardi e il lancio di fumogeni. «Dovete venire qua a chiedere scusa», urlavano i più.
La tensione, espressa a parole e bengala, è poi salita al momento dell'arrivo del pullman della squadra intorno alle 22: a bordo non c'era tutta la rosa, in quanto gran parte dei calciatori aveva lasciato lo stadio a bordo della propria vettura o di quella dei familiari, ma i tifosi presenti non potevano saperlo. Sassi, bottiglie e uova sono volati contro il mezzo, che è poi entrato nel centro tecnico lasciandosi alle spalle la contestazione. Un solo vetro rotto, il bilancio del passaggio tra i tifosi inferociti.
«Totti e De Rossi devono uscire a parlare con noi», la frase più gettonata, anche se entrambi erano già a casa da qualche ora. Dopo la tensione, la quiete apparente. Tanti tifosi iniziano a sfollare, spinti soprattutto dalla sensazione che nessuno si farà vedere. Qualcuno però rimane, quasi ipnotizzato dalle luci ancora accese all'interno del Fulvio Bernardini, dove i calciatori iniziano a prepararsi per il colpo di scena finale: l'uscita ad effetto.
A mezzanotte le forze dell'ordine in assetto anti-sommossa iniziano a muoversi e i blindati si schierano in fila. In pochi minuti viene formato un cordone di sicurezza, all'interno del quale vengono fatte sfilare le automobili dei giocatori. Tanti insulti, ma nessun lancio di oggetti stavolta. Solo una grande amarezza e il coro che dice più di mille parole: «Tifiamo solo la maglia». 

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