La Squadra

UCAN: “Per me inizia una nuova vita"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-07-2014 - Ore 20:24

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UCAN: “Per me inizia una nuova vita

Italo Zanzi introduce la presentazione di Salih Uçan: “Siamo felici di presentare un grande talento, Salih Ucan. Un giocatore che ha un grande futuro, il suo acquisto è un altro esempio della nostra strategia di acquistare giovani fortissimi. Benvenuto alla Roma”

Poi si passa direttamente alle domande al giovane talento turco:

Lei è un ragazzo dalle indubbie qualità, ma ha giocato poco nel Fenerbahce e temeva di giocare meno in futuro. La Roma la voleva a tutti i costi e ha speso una cifra importante per lei, ma non ha trovato grande concorrenza da altri club europei. Dov’è l’errore?

Ho affrontato partite importanti con il Fenerbahce, anche in Europa. Dato il successo che ho avuto nel primo anno, Sabatini mi ha voluto e sono stato richiesto alla mia seconda stagione. Se avessi avuto una maggior fortuna e avessi giocato di più, sicuramente non sarei potuto arrivare qui. Non vedo nessun errore in questa scelta.

Nella Roma ci sono tanti grandi centrocampisti. A chi si sente di assomigliare di più da un punto di vista tecnico e tattico?

Sicuramente ci sono giocatori importanti nel centrocampo della Roma. Sono sicuro che in ogni partita questi giocatori porteranno la squadra alla vittoria. Non ho altro da dire.

Potresti giocare anche tra i trequartisti nel 4-2-3-1, visto che la Roma utilizza sostanzialmente due moduli?

Ho giocato sia come mediano che in posizione avanzata, penso che posso variare tra queste due posizioni, sono abituato a farlo.

Giocherai in una squadra molto famosa, intanto che cosa provi? L’allenatore del Fenerbahce non pensava che avresti avuto questo successo, invece ora sei qui. Avrai la possibilità di giocare anche in Champions, come pensi di evolverti in questo campo

Ringrazio il mio primo allenatore che mi ha lanciato e mi ha fatto giocare molto nel Fenerbahce, nel secondo anno però è cambiato il mister e non ho giocato molto, ma non mi lamento di questo fatto, anzi ho grande rispetto per lui. In questo momento per me inizia una nuova vita, ho un contratto di due anni con questa società e voglio lavorare sodo e riuscire a portare la Roma a un buon livello. Ho fiducia in me stesso e voglio dimostrare le mie qualità

Hai giocato contro la Lazio in Europa League. Cosa rappresenta per te il derby?

In tutte le parti del mondo si giocano derby importanti. Turchia ho vissuto il derby di Istanbul, contro il Galatasaray. Chiaramente sono partite che danno grandi emozioni, anche in questo caso aspetto il derby con grande emozione.

La tua è stata una trattativa controversa, hai rischiato di non arrivare a Roma. Cosa è successo?

Chiaramente il trasferimento non è un processo semplice, è piuttosto lungo. Il presidente del Fenerbahce è abbastanza rigido, mettersi d’accordo con lui non è stato semplice. Ma alla fine l’accordo è arrivato ed è questo l’importante.

Che tipo di giocatore sei? Come ti piace giocare?

Sono un giocatore di buone possibilità, la mia qualità che più mi piace è servire bene i compagni per mandarli in gol. Mi piace giocare la palla in verticale.

In questa rosa ci sono tanti centrocampisti che hanno maggiore esperienza in Serie A e a livello internazionale. In testa hai un obiettivo per la tua prima stagione alla Roma?

Ho iniziato a giocare a 18 anni nel Bucaspor, a 19 anni sono arrivato al Fenerbahce e in tutte le squadre dove ho giocato c’erano giocatori di grande esperienza. Comunque anche tra di loro ho dimostrato le mie qualità. Anche qui ci sono giocatori di esperienza, il mio scopo è adattarmi al gioco dei miei compagni e giocare bene.

Le prime impressioni su Garcia e sui nuovi compagni, come Totti e De Rossi?

Ho parlato con il mister, mi ha detto che ha fiducia in me e questo mi fa piacere. Come primo impatto, il rapporto con i giocatori è stato molto positivo. Non parlo ancora in italiano, purtroppo, quindi comunichiamo con poche parole in inglese e con i gesti. Imparando la lingua il rapporto con loro migliorerà.

Perché il numero 48?

Ho giocato con questo numero in tutte le mie precedenti squadre. Rappresenta la sigla automobilistica di Marmaris, la mia città natale.

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