La Squadra

VISTI DALLA CURVA, Juventus-Roma 3-0

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-01-2014 - Ore 21:07

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VISTI DALLA CURVA, Juventus-Roma 3-0

(di Alessandro Capone) E il giorno è arrivato. Questi giorni di festa non hanno sicuramente distolto la Tua attenzione da quello che è l'obbiettivo che hai messo nel mirino dal fischio finale dell'ultima partita giocata nel 2013. Quella di stasera per Te è qualcosa in più del solito. Oggi i Tuoi Colori sono in trasferta come di più non si potrebbe. Giocare contro i bianconeri, per Te, non è il Derby, ma quasi. Per certi versi è un Derby ma con motivazioni diverse. E' la sfida contro il potere, contro una tifoseria storicamente rivale, contro chi non può essere più lontano di così dal Tuo modo di vedere, di interpretare, di vivere, di sentire i 90 minuti di passione scorrere nelle vene. Per Te la maglia a striscie bianconere sono come il rosso per un toro.

La cerchi, la punti, la vuoi battere e abbattere. Ogni volta che pensi a loro i ricordi sono contrastanti. Gioie immense contrapposte a brucianti delusioni, ma in fondo è per questo che ne vale la pena. E' in giornate come queste che tutte le emozioni si concentrano e valgono la pena di essere vissute, qualunque esse siano, perchè comunque vada, emozione sarà. Oggi, per Te, non sarà questione di classifica, ma molto, molto di più. E' passione e onore, è contrapposizione e sentimento, è attesa e brivido, è semplicemente Roma contro juventus. Semplicemente e maledettamente Roma - juventus. Manca poco all'inizio, e questi sono quei momenti che ami e odi allo stesso tempo. Un misto di attesa e voglia di cominciare ma mai di paura, perchè "piangono i deboli, i forti non piangono mai". Non è solo una partita, non lo è mai e questa meno di tutte.

Perchè ti sentiresti così se fosse tutto solo un gioco? In campo c'è di più, molto di più. C'è il brivido della tensione e la pesantezza dell'attesa, c'è la testa che gira concentrata sull'obbiettivo, c'è l'urlo liberatorio o il sospiro di sollievo, c'è la passione, quella di una Città che sale per continuare a inseguire un sogno, perchè finchè ci sarà qualcuno che ci crederà sarà ancora possibile e comunque con la consapevolezza che in qualsiasi caso il sogno di poter sostenere i propri Colori continuerà per sempre senza sosta. Le Squadre in campo e ora le parole non contano più. Si parte con il cuore che batte forte. Forte come l'inizio che vedi. Un errore nella metà campo avversaria ti mette davanti al portiere. Ma c'è il recupero e ti rimangono le mani tra i capelli. Aspetti, osservi il pallone rotolare sul prato di Torino. Poi fallo laterale in attacco per i bianconeri. Entrano in area e passaggio filtrante con tiro che ti manda in svantaggio. 0-1. Non puoi mollare, non adesso, ce la puoi fare.

Il primo tempo finisce e riordini le idee. Forse la Squadra non la pensa così... cross in mezzo su punizione nella Tua area e palla toccata in rete senza nemmeno il tempo di realizzare. 0-2. Tu però ancora non ti arrendi. Vorresti essere li a centrare il pallone con rabbia. Non Vuoi credere a quello a cui stai assistendo. La porta bianconera sembra così piccola e lontana e adesso rimani in 10 e subito dopo in 9 e rigore contro. 0-3. Ora diventa tutto maledettamente difficile e il quarto d'ora che rimane è un quarto d'ora di pensieri che ti attanagliano la testa. Non puoi sopportare gli olè juventini. Arriverà il Tuo momento e arriverà con gli interessi. L'hai aspettata per giorni questa partita e non meritavi finisse così. Al fischio finale la sbandata è evidente. Ma la sbandata è momentanea perchè nell'animo sei già pronto per il prossimo avversario. Che si faccia avanti.

Giovedi sarà Coppa Italia e allora CHE SARA' SARA', OVUNQUE TI SEGUIREM, OVUNQUE TI SOSTERREM, CHE SARA' SARA'...

Fonte: Alessandro Capone - InsideRoma.com

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