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Bayern Monaco vs As Roma - La differenza tra noi....e loro

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 06-11-2014 - Ore 15:58

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Bayern Monaco vs As Roma - La differenza tra noi....e loro

Archiviata la seconda sconfitta contro il Bayern Monaco, con un parziale di 9 gol ad 1 e quindi senza lasciare alcun dubbio di creare alibi per nessuno dei giocatori della Roma scesi in campo in questa doppia sfida contro i bavaresi, ci piacerebbe soffermarci sulle sostanziali differenze tra la squadra allenata da Pep Guardiola e la Roma di Garcia. Un confronto per il quale non esiste match tra le due squadre, sia da un punto di vista tecnico sia per il valore economico totale delle società e per ultimo anche dal significativo  fattore legato alla tradizione, che sappiamo bene avere un peso, specialmente a livello di match internazionali come la Champions League.

Abbiamo pubblicato pochi giorni fa, un lavoro svolto da Luca Marotta sul reale valore della corrazzata Bayern Monaco, ebbene riprendendo in mano quest’analisi i numeri sono impietosi (per la Roma, ma anche per la maggior parte di club europei). A Febbraio 2014 il valore di “FC Bayern München AG” è stato valutato in almeno 1,32 miliardi di Euro con un fatturato che sfiora i 530 milioni di Euro. Il Bayern Monaco è una società in salute che produce utili e distribuisce dividendi, con uno stadio moderno, oltre a conseguire successi sportivi di prestigio in campo nazionale e internazionale; ha sponsor eccezionali dalla tripla A come Adidas, Audi ed Allianz oltre ad altri mica male, come Telekom, ed un serbatoio infinito di fans, praticamente una regione intera, più grande della Svizzera e più abitato (12 milioni) della Svezia. La liquidità è di circa 100 milioni, la rosa ne vale 570, mentre i debiti per lo stadio saranno pagati con 15 anni di anticipo, in perfetto stile tedesco, certo hanno il presidente in prigione (Hoeness condannato per reati fiscali, suoi e non della squadra) ma anche un presidente onorario come Karl-Heinz Rummenigge che al momento garantisce la continuità. Un Club che sta lavorando moltissimo sull’Internazionalizzazione  del “Brand”, con uffici rappresentativi appena aperti in Usa ed altri in via di progettazione anche per il mercato orientale. E la Roma? Diciamo che in questa fase si difende molto bene, è stato depositato da pochi giorni il bilancio, che vede un fatturato importante di circa 130 milioni di euro ( ma si aspetta il prossimo,  dove saranno “caricati” i proventi della Champions League di quest’anno). Un nuovo Cda con grandi nomi della finanza yankee ed altri investitori che stanno aderendo alla politica finanziaria del presidente Pallotta, che in questa fase è concentrato in maniera diretta sulla costruzione del nuovo stadio, con la possibilità, non poi tanto remota, di vedere la messa in opera della struttura di Tor Di Valle entro la fine del 2015. Anche la Roma può contare su di un grande sponsor tecnico come la Nike (accordo siglato un anno fa) che ha innalzato, e non di poco, il value commerciale di AS Roma, certo ci sono delle sostanziali differenze, proprio con il Bayern Monaco, l’Adidas infatti, oltre ad essere sponsor tecnico dei bavaresi è anche azionista ( nel 2002 acquistò un 8%) chissà che la Roma non possa “copiare” l’operazione ed avere in breve tempo un nuovo partner di prestigio proprio come la Nike (sicuramente nell’operazione Stadio, l’azienda di Beaverton avrà una sua partecipazione importante); di positivo in questo è che la Nike fattura 25 miliardi di $ mentre l’Adidas 14, quindi in piccolo, la Roma si può dire che ha sposato, tra i due top brand sportivi,  il fratello ricco.

Operazione già conclusa con altri Brand importanti come Starwood Capital che ad agosto ha acquisito le quote di Unicredit e molti altri ancora, che sono in lista d’attesa per entrare ed essere operativi al fianco di James Pallotta. La Roma, almeno per questa fase, si è dedicata molto a “Trading Players” ovvero di comprare e vendere giocatori in ogni sessione di mercato, anche grazie all’abilità del DS Walter Sabatini, tutto ciò ha permesso alla società di piazzale Dino Viola, di creare molte plusvalenze, ma anche di dare alla squadra un aspetto tecnico di ottimo valore, al punto che la rosa della Roma, ha un valore di quasi 250 milioni di euro (la metà di quella del Bayern). Certamente i giocatori scesi in campo sono sempre 11 per parte, questo è indubbio; ma bisogna sempre tenere in considerazione che, specialmente a livello Europeo, un determinato gap sia economico che tecnico, oltre alla tradizione (Bayern è detentore di 5 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 24 titoli di Bundesliga etc etc, mentre la Roma si limita a 3 Scudetti e 9 Coppe nazionali, oltre ad una Coppa delle Fiere) è difficile da colmare in partite di andata e ritorno, valevoli per il girone di Champions; è come se la stessa Roma, nel minigirone, invece di incontrare lo stesso Bayern il City ed il Cska Mosca, si fosse trovato una squadra come il Chievo, con i suoi 30 milioni di Euro di fatturato ed una rosa che non va oltre ad un valore di 55 milioni di Euro, esattamente ¼ del fatturato della Roma.

E la Roma (per adesso) fattura esattamente ¼ dei più blasonati avversari bavaresi!! Probabilmente all’interno di questi numeri ci sono i 9 gol di differenza... e poi dicono che la palla è rotonda !!

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francesca 07/11/2014 - Ore 10:48

Si ma anche l'atletico madrid...è arrivato in Finale l'anno scorso...

Alfredo 07/11/2014 - Ore 10:48

Articolo perfetto

ciao va' 06/11/2014 - Ore 16:59

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha Ora si guarda ai bilanci.... Sarebbe meglio rendersi conto di che fine si fa' alla lunga con i buchi di bilancio che la Roma segna a fine anno da 20 anni

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