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Gol e abbracci: da Conti a Denis festa con i figli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-04-2015 - Ore 17:25

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Gol e abbracci: da Conti a Denis festa con i figli

In attesa di vedere stadi più confortevoli ed a misura di famiglia, in cui i tifosi possano riportare le famiglie, i calciatori danno il buon esempio. L'immagine più bella della 30/a giornata in serie A rimarrà l'abbraccio di German Denis ai figli Julian e Mathias, raccattapalle dell'Atalanta, per festeggiare la seconda rete realizzata al Sassuolo, con una splendida rovesciata. L'attaccante argentino di passaporto italiano non è nuovo a questi quadretti: a febbraio 2014, dopo una rete contro il Napoli, sua ex squadra, era corso ad abbracciare Mathias che lo attendeva a bordo campo. Davanti ai microfoni il piccolo aveva poi candidamente ammesso: «Il mio giocatore preferito? È Tevez», strappando un sorriso al papà. Ieri pomeriggio pure il laziale Miro Klose, dopo aver segnato all'Empoli, ha avuto un pensiero ed un gesto affettuoso per i gemelli Noah e Luan, 10 anni, entrambi tesserati con i pulcini biancocelesti. Il tedesco campione del mondo sapeva che era il momento per festeggiare non solo il secondo posto in campionato, ma anche la doppietta segnata al mattino da Noah nel derby. Un altro giocatore che in più occasioni ha avuto il piacere di gioire con i figli subito dopo una rete è Daniele Conti, bandiera del Cagliari. A novembre 2013, dopo aver portato i rossoblù 2-1 sul Torino con una splendida punizione, corse ad abbracciare un bambino entrato in campo, il figlio Manuel. Qualche mese prima era toccato a Bruno, dal nome del nonno campione del mondo in Spagna nell'82, raccogliere la gioia paterna dopo una doppietta - caso vuole sempre ai danni dei granata - nel primo giorno dell'altro figlio da raccattapalle. In chiave familiare anche il festeggiamento di Florenzi, che dopo il gol in Roma-Cagliari salì in tribuna all'Olimpico ad abbracciare la nonna. Ma a sdoganare definitivamente l'esultanza con i figli era stato Antonio Conte: la cui figlia salì in braccio a un padre così vincente per il terzo scudetto Juve e poi ancora in campo di allenamento, appena vestita la tuta della nazionale. Il suo nome, neanche a dirlo, è Vittoria

Fonte: ANSA

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