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I giocatori del River Plate portano a casa dei tifosi le maglie del club (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-11-2014 - Ore 15:01

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I giocatori del River Plate portano a casa dei tifosi le maglie del club (VIDEO)

Qual è il sogno del tifoso-medio di calcio? Poter indossare, all'inizio di ogni stagione, la nuova maglia del club e, magari, poter incontrare i campioni della "squadra del cuore". Un'idea semplice, quanto impattante, che il marketing del River Plate, società di calcio argentina della prima divisione, ha messo in campo ottenendo due risultati immediati: engagement con i fan coinvolti nell'operazione e un ritorno positivo in termini di brand reputation, oltre a 237 mila visualizzazioni sul canale video di TiendaRiver.com (il portale dell'e-commerce dedicato al merchandising ufficiale del club). Ecco che allora diversi giocatori della prima squadra (tra i più famosi i bomber Cavenaghi, Teo e Ponzio) hanno bussato alla porta dei fan che avevano fatto nei giorni precedenti un acquisto online (dalla maglia-replica alla borraccia brandizzata per la bici). Dopo il primo stupore, i tifosi hanno abbracciato i loro "bieniamini" e alcuni di loro, oltre a partecipare allo sport (creato ad hoc per spingere le vendite dell'online), hanno anche provato a scambiare, davanti all'uscio di casa, il pallone con i calciatori che vedono dal vivo al "Monumental" ogni qualvolta che il River gioca le gare interne. L'iniziativa ha avuto una vasta eco in Argentina e dimostra come, alla fine, non siano, talvolta, necessari, grandi investimenti economici, in chiave marketing, per poter raggiungere determinati risultati di exposure (tra l'altro Adidas e BBVA rispettivamente sponsor commerciale e tecnico ne hanno beneficiato), quanto piuttosto le "idee". Idee che guardando in casa nostra spesso mancano, perché c'è sempre l'alibi di non poter "fare" per assenza di fondi a disposizione. Nella realtà però le aree marketing dei club italiani sono troppo coinvolte nella vendita di pubblicità adv (e in molti casi neppure questo visto che si affidano ad advisor commerciali specializzati in questo segmento) e dimenticano che il marketing è tutt'altro. Sarebbe bello nei prossimi anni vedere dei responsabili marketing stranieri per poter fare quel salto di qualità che si attende nel settore da tempo. Il marketing non è una business-card nel portafoglio da mostrare ai parenti, ma un lavoro complesso ed affascinante, quanto quello del top player. 

Fonte: sporteconomy.it - di Marcel Vulpis

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