Rassegna Stampa

In 55mila per il Napoli e la Roma è al bivio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-12-2015 - Ore 08:32

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 In 55mila per il Napoli e la Roma è al bivio

REPUBBLICA - AZZI/PINCI- Passione contro orgoglio, euforia contro depressione. Sarri ha cavalcato alla vigilia la enorme attesa che c’è in città: mettendosi alla testa dei 55 mila al San Paolo. «La classifica stavolta non conta. Bisogna mettere da parte la professionalità e andare a caccia del successo soprattutto con il cuore. Dobbiamo giocare soltanto per il nostro pubblico, senza altri pensieri. Per i tifosi è la partita dell’anno, faremo il massimo per renderli felici», ha ordinato la carica il tecnico del Napoli, consapevole di avere al suo fianco uno stadio tutto azzurro. La trasferta è stata infatti proibita ai sostenitori ospiti, per ragioni di ordine pubblico. Ma forse è un paradossale vantaggio, per Garcia: dopo i fischi e la durissima contestazione dell’Olimpico. Meglio solo (contro tutti) che mal accompagnato. «Ci danno sconfitti prima di giocare: vediamo se sarà davvero così».
Pure la pressione può fare la differenza. Sarri ha meno problemi e si è permesso il lusso di annullare il ritiro prima della gara. Ma non si fida dei rivali e forse (almeno non del tutto) nemmeno dei suoi, dopo Bologna. «Non siamo favoriti. Investimenti e budget sono dalla loro parte. Noi dobbiamo vivere emotivamente i 90’ come se fossero un derby». Il Napoli non ha ancora la maturità da grande e ha bisogno di stimoli forti per dare il massimo. Oppure del migliore Higuain, a segno da 8 gare al San Paolo e a un passo dal primato (9) di Maradona. «Sono venuto qui per scrivere la storia e mi sento pronto per farcela. Ora sono più maturo, grazie al feeling con il mio tecnico: è stato lui a convincermi a restare in maglia azzurra e a cambiarmi la testa».
Anche Sarri stravede per Higuain («Non lo cambio con Dzeko… ») e può contare sul gruppo al completo, tranne Gabbiadini. Napoli è invece per la Roma l’ultima stazione per salire sul treno scudetto e cancellare un mese di dolori (3 pari in 5 gare). La visita del presidente Pallotta ha avuto l’effetto di un analgesico scaduto. Il successo manca dal derby di 35 giorni fa, i tifosi sono stanchi e le colorite parole del leader americano hanno allargato la forbice tra sostenitori e squadra. Nervi tesi: Florenzi contro Iturbe, Pjanic con Manolas, De Rossi redarguisce sonoramente sotto gli occhi di Garcia chi eccede nei festeggiamenti dopo il pari con il Bate. Visto così, il destino dei giallorossi sembra segnato: come il tecnico ha polemicamente sottolineato alla vigilia. «Possiamo solo fare meglio e smentire i pronostici. Non andiamo al mattatoio, anche noi abbiamo un gran centravanti ». Chissà se il colloquio con Pallotta aiuterà Dzeko, che riavrà finalmente al suo fianco Salah, titolare per l’ultima volta contro la Lazio. E spunta la pazza idea Gervinho: per rischiare il tutto per tutto col tridente.

Fonte: REPUBBLICA - AZZI/PINCI

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