Rassegna Stampa

Maicon e Digne, destini diversi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-02-2016 - Ore 08:03

|
 Maicon e Digne, destini diversi

LEGGO - BALZANI - Tre apparizioni di fila non le metteva insieme da oltre 13 mesi e ora per Maicon c’è la possibilità di un rinnovo fino al 2017 che appariva impossibile fino a un mese fa. Mettiamoci pure questo nella cura Spalletti che ha riportato la Roma a ridosso della zona Champions grazie alle tre vittorie consecutive con Frosinone, Sassuolo e Sampdoria. Tre gare su cui è rimasta stampata l’orma del Colosso: due volte dall’inizio e una in corso (contro i ciociari). Quest’anno con Garcia non era mai accaduto. Bisogna risalire a gennaio 2015 dove però le tre gare (Udinese, Lazio e Palermo) erano spalmate in 11 giorni e non in sette come in questo caso. Sette sono anche le partite che mancano a Maicon per far scattare la clausola di rinnovo automatico per un’altra stagione legata al 70% delle presenze sulle gare complessive (percentuale legata anche al minutaggio). Per qualcuno un’assurdità viste le condizioni del ginocchio di Maicon che a luglio compirà 35 anni e che nell’ultimo anno ha accumulato appena 1143 minuti tra campionato e coppe. Non per Spalletti che ammirava il brasiliano da avversario ai tempi dell’Inter e che lo ritiene ancora oggi un giocatore in grado di fare la differenza. In quella stretta di mano, immortalata in foto nel giorno dell’arrivo del tecnico a Trigoria e in breve tempo apparsa sulle bacheche social di mezza Roma, c’era una promessa. Ne è seguito un discorso faccia a faccia in cui Luciano ha detto a Maicon di credere ancora in lui. «Con Spalletti ogni partita la viviamo come una finale», le parole del terzino a cui è stato affidato anche l’incarico di far crescere Nura, il nigeriano 19enne che piace tanto aSabatini. Intesa perfetta tra due personalità forti. Non si può dire lo stesso per Digne. Per il francese, portato a Roma 7 mesi fa da Garcia, c’è il rischio di finire in panchina nel nuovo modulo (e saltare così l’Europeo). Anche con laSamp, infatti, sono arrivati i rimproveri urlati di Spalletti dalla panchina: «O sali poco, o sali troppo!». Impossibile, che la Roma possa esercitare il riscatto dal Psg per 18 milioni a meno che il club francese non abbassi (di molto) le pretese. Anche per questo sono già scattati i primi sondaggi per Ansaldi, N’Sakala e Criscito.

Fonte: LEGGO - BALZANI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom