Rassegna Stampa

Conferenza Stampa - Spalletti: "De Rossi e Perotti stanno bene, Vermaelen da monitorare"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-09-2016 - Ore 14:16

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Conferenza Stampa - Spalletti:

LUCIANO SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA 

"Ringrazio tutti per i messaggi e i pensieri che mi avete mandato. Avrò più attenzione anche per i malati di cancro. Per quanto ci riguarda Rudiger, Nura e Rui indisponibili. Perotti e De Rossi stanno bene. Vermaelen da monitorare". 

Squadra dopo la pausa? 

Li hanno visti i miei collaboratori, alcuni hanno dovuto recuperare e vanno osservate le situazioni e le necessità dei singoli. Importante è il messaggio che lasceranno quest'oggi. 

Giampaolo? 

"È facile avere rapporto con lui, ha grandi valori umani e calcistici, abbiamo passato insieme serata a confrontarci, riesce a plasmare una squadra in modo che seguano il suo modo di vedere il calcio, un modo moderno che passa sotto il concetto di squadra che passa attraverso delle misure di squadra. Basta vederli giocare durante le prime partite e si vede che c'è la sua mano, nonostante la Sampdoria sia stata allenata da un altro grande tecnico come Montella, ma si vede già la mano di Giampaolo. Siamo amici, per cui posso dire di tutto".

 

Riproponibile la formazione con due terzini che spingono tanto, oppure una soluzione con una parte più bloccata? 

"Secondo me è facile. Cerco di fare una sintesi. Noi ancora dobbiamo fare dei passi in avanti, abbiamo perso un po quella che è distanza di squadra. Non riusciamo ad essere compatti come prima, e qui ci sono tanti ingredienti. C'è un modo di ragionare diverso. Florenzi può fare il terzino? Si, ma quando fai queste scelte la squadra deve comandare il gioco. Se tu hai due terzini che sanno spingere e fanno meno la fase difensiva, è inutile che tu stia ad aspettare gli altri. Se dai la maggior parte di possibilità di offendere gli avversari è un controsenso. Possono convivere nei due posti, noi dobbiamo giocare all'attacco e tenere palla noi, nella metà campo dell'avversario. Questa è la nostra qualità. Tu puoi stringere la squadra, puoi portarla dentro dove c'è palla. Per lunghezza tu da 110 lo puoi portare ad essere 55, perché si gioca in 40 metri. Noi non siamo ancora bravi e dobbiamo fare passi in avanti. Le misure della squadra sono fondamentali, come le taglie delle divise". 

Stadio vuoto, oggi Baldissoni ha detto che la Roma potrebbe pensare di abbandonare la struttura, che ne pensa? 

"Non ho imparato nulla da lui, perché la penso proprio come lui. È una questione che riguarda la società. Non so se alludi alla presenza degli spettatori, un Olimpico vuoto è dannoso per la squadra e ti rafforza meno e ti toglie più e i più sono quei segnetti che usiamo negli allenamenti e servono a capire se hai fatto meno o male. Questo è un dato di fatto, ne abbiamo parlato e per la società è un tema caldo, se vorrò coinvolto dirò la mia, ma io la penso come Baldissoni". 

Allegri ha detto che Pjanic fa più carichi di lavoro e deve abituarsi a carichi di lavoro differenti.

"Probabilmente si allenano di più altre volte. Non so come si allenano gli altri, noi lo facciamo con coerenza e professionalità il nostro. Non lo so come lavorano gli altri. Noi facciamo un po di resistenza, corsa, pallone, calci piazzati, attacchi sull'inizio dell'azione, palla bassa, palla sopra. Si fa un pochino di tutto. Ognuno dice la sua, c'è libertà di parola".

Florenzi eclettico, pensa che può limitare il suo utilizzo? 

"E' un discorso corretto, uno lo può mettere dove vuole. Va valutato anche nei confronti nel resto della squadra, proprio perché ha duttilità, normale di fare tutto. Deve fare tutto bene. In previsione di quella che è la nostra struttura di squadra. Io cerco di tenere in considerazione tutto. A volte si difende, a volte si attacca ma non che tutti si difende o tutti si attacca. Florenzi quello che ogni tanto subisce in fase difensiva lui lo sa fare benissimo in fase offensiva". 

La Roma inizia il ciclo di partire un po difficili. Cosa si aspetta dalla squadra e che valore ha la gara di domani con la Sampdoria? 

"Tutte le cose che ci riguardano hanno un valore importante, hanno valore ai fini del risultato. Il modo di stare insieme di invogliarsi, di allenarsi, tutto è importante. Quello che diventa fondamentale è quello che ho già detto prima. Riuscire ad essere una squadra corta e di saper stare dentro al campo. Le scelte saranno fatte in questo senso. La Roma dovrà essere più compatta, corta e continua. Diventa difficile muovere la palla e fare i lanci, l'analisi sarà questo, quella che è stata la nostra storia quest'anno, è il momento di parlarne. Noi non dobbiamo andare a Cagliari e giocare la palla buttata e basta, dobbiamo manovrare da dietro, perché la nostra qualità ci impone di fare questo, qualità che ti porta ad avere più successo nel confronto con l'avversario e lì l'abbiamo fatto poco, c'è stata poca personalità. Se gli avversari ti vogliono pressare, lo fanno, la corsa è un valore nel computo della partita, noi mettiamo la qualità ma poi vanno messo altre cose. Se ci pressano deve essere un vantaggio per noi, così da uscire e occupare quello spazio là. Dobbiamo fare questa cosa, altrimenti non saremmo giocatori da Roma. Ora si è rifatto come quando sono arrivato l'anno scorso, la palla ci brucia, spesso si perde la palla nel tentativo di giocarla e spesso abbiamo rinunciato. Questo non mi garba e da domani si ricomincia a fare quello che si è sempre fatto".

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